Anatomia di Polso e Mano: Ossa, Tendini e Presa

In breve:
  • La mano e il polso sono strutture straordinariamente complesse, permettendo movimenti precisi e potenti essenziali ogni giorno.
  • L’integrità di polso e mano è fondamentale per mantenere l’autonomia nelle attività quotidiane, lavorative e sportive.
  • Le 27 ossa, i tendini e i muscoli della mano interagiscono perfettamente per la sua incredibile versatilità funzionale.
  • Comprendere l’anatomia di polso e mano è cruciale per prevenire e affrontare efficacemente le patologie più comuni.
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Il complesso articolare che unisce l’avambraccio alle dita rappresenta uno dei capol

La mano è uno degli strumenti più straordinari del corpo umano: una struttura anatomica di complessità sorprendente che consente di eseguire movimenti che vanno dalla presa di forza più vigorosa alla manipolazione più fine e delicata. Questa versatilità è possibile grazie alla perfetta interazione tra 27 ossa, decine di articolazioni, una fitta rete di tendini e muscoli, e un sistema nervoso altamente specializzato.

Il polso rappresenta la giunzione funzionale tra avambraccio e mano, fungendo da snodo che consente i movimenti di flessione, estensione, deviazione radiale e ulnare. Insieme, polso e mano costituiscono un complesso biomeccanico unico, la cui integrità è fondamentale per l’autonomia nelle attività quotidiane, nel lavoro e nello sport.

Comprendere l’anatomia di polso e mano è essenziale per capire le patologie più comuni — dalla sindrome del tunnel carpale alle tendiniti, dalle fratture alle artrosi — e per impostare un percorso riabilitativo efficace.


Le 27 Ossa della Mano

Lo scheletro della mano è suddiviso in tre gruppi principali: le ossa carpali (polso), le ossa metacarpali (palmo) e le falangi (dita). In totale si contano 27 ossa per ciascuna mano.

Ossa Carpali (8 ossa)

Le ossa del carpo sono otto piccole ossa disposte su due file, che formano la struttura del polso.

Fila prossimale (dal lato radiale al lato ulnare):

  • Scafoide: il più grande della fila prossimale, è l’osso carpale più frequentemente fratturato. Si articola con il radio e ha una vascolarizzazione precaria che può ritardare la guarigione
  • Semilunare: si articola con il radio. Le lussazioni del semilunare sono tra le lesioni carpali più gravi
  • Piramidale (triquetro): si articola con il disco articolare dell’articolazione radio-ulnare distale
  • Pisiforme: un piccolo osso sesamoide situato sulla superficie palmare del piramidale, palpabile sul lato ulnare del polso

Fila distale (dal lato radiale al lato ulnare):

  • Trapezio: si articola con il primo metacarpale, formando l’articolazione trapezo-metacarpale (articolazione a sella) fondamentale per l’opposizione del pollice
  • Trapezoide: il più piccolo della fila distale
  • Capitato: il più grande di tutte le ossa carpali, situato al centro del carpo
  • Uncinato (amato): caratterizzato da un processo a uncino sulla superficie palmare, attraverso il quale passa il canale di Guyon

Ossa Metacarpali (5 ossa)

I cinque metacarpali formano lo scheletro del palmo della mano. Sono numerati dal I al V, partendo dal pollice. Ciascun metacarpale presenta:

  • Una base prossimale, che si articola con le ossa carpali
  • Un corpo (diafisi) leggermente incurvato
  • Una testa distale (le “nocche” visibili sul dorso della mano), che si articola con la falange prossimale

Il primo metacarpale (del pollice) è il più corto e mobile, e la sua articolazione con il trapezio consente i movimenti di opposizione che distinguono la mano umana.

Falangi (14 ossa)

Le falangi formano lo scheletro delle dita. Le dita dal II al V possiedono tre falangi ciascuna (prossimale, intermedia, distale), mentre il pollice ne possiede solo due (prossimale e distale), per un totale di 14 falangi.

Segmento Numero di ossa Localizzazione
Ossa carpali 8 Polso (2 file di 4 ossa)
Ossa metacarpali 5 Palmo della mano
Falangi 14 Dita (3 per dito, 2 per il pollice)
Totale 27 Intera mano

Le Articolazioni del Polso e della Mano

Articolazione Radio-Carpica

È l’articolazione principale del polso, formata dalla superficie articolare del radio e dalla fila prossimale del carpo (scafoide, semilunare, piramidale). È un’articolazione condiloidea che consente:

  • Flessione: circa 80°
  • Estensione: circa 70°
  • Deviazione radiale: circa 20°
  • Deviazione ulnare: circa 35°
  • Circumduzione: combinazione dei movimenti precedenti

Articolazione Medio-Carpica

Si trova tra la fila prossimale e la fila distale del carpo. Contribuisce in modo significativo ai movimenti del polso, soprattutto alla flessione e alla deviazione radiale.

Articolazioni Carpo-Metacarpali

Collegano le ossa carpali della fila distale con la base dei metacarpali. Quella del pollice (trapezo-metacarpale) è un’articolazione a sella con due gradi di libertà, che consente flessione-estensione, abduzione-adduzione e opposizione.

Articolazioni Metacarpo-Falangee (MF)

Le articolazioni delle “nocche” sono condiloidee e consentono flessione (circa 90°), estensione, abduzione e adduzione delle dita.

Articolazioni Inter-Falangee (IF)

Sono articolazioni a troclea (ginglimo angolare) che consentono esclusivamente flessione ed estensione. Le dita dal II al V hanno un’interfalangea prossimale (IFP) e una distale (IFD); il pollice ha una sola interfalangea.


Il Tunnel Carpale e il Nervo Mediano

Il tunnel carpale è un canale osteo-fibroso situato sulla superficie palmare del polso. È delimitato:

  • Posteriormente e lateralmente: dalle ossa carpali, che formano una concavità (doccia carpale)
  • Anteriormente: dal retinacolo dei flessori (legamento trasverso del carpo), un robusto nastro fibroso che chiude il canale

All’interno del tunnel carpale transitano:

  • Il nervo mediano: il principale nervo sensitivo della mano, che innerva il pollice, l’indice, il medio e la metà radiale dell’anulare
  • Nove tendini flessori: 4 tendini del flessore superficiale delle dita + 4 tendini del flessore profondo delle dita + il tendine del flessore lungo del pollice

La Sindrome del Tunnel Carpale

La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia compressiva più frequente dell’arto superiore. Si verifica quando il nervo mediano viene compresso all’interno del tunnel carpale, a causa di:

  • Aumento del contenuto del tunnel (tenosinovite dei flessori, edema)
  • Riduzione dello spazio disponibile (fratture, artrosi)
  • Fattori sistemici: gravidanza, diabete, ipotiroidismo, artrite reumatoide

I sintomi tipici sono: formicolio e intorpidimento alle prime tre dita e metà del quarto dito, dolore notturno, debolezza nella presa, nei casi avanzati atrofia dell’eminenza tenar.


Tendini Flessori

I tendini flessori decorrono sulla superficie palmare dell’avambraccio e della mano. Sono responsabili della chiusura delle dita e della presa.

Flessore Superficiale delle Dita (FSD)

  • Origine: epitroclea (epicondilo mediale dell’omero), processo coronoideo dell’ulna, radio
  • Inserzione: superficie palmare della falange intermedia delle dita II-V (con una caratteristica divisione in due bandellette)
  • Funzione: flessione dell’articolazione interfalangea prossimale (IFP) e delle articolazioni MF

Consiglio pratico

Un tutore notturno mantiene il polso in posizione neutra, riducendo la compressione del nervo mediano.


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Flessore Profondo delle Dita (FPD)

  • Origine: superficie anteriore dell’ulna e membrana interossea
  • Inserzione: superficie palmare della base della falange distale delle dita II-V
  • Funzione: flessione dell’articolazione interfalangea distale (IFD), contribuisce anche alla flessione di IFP e MF

Flessore Lungo del Pollice (FLP)

  • Origine: superficie anteriore del radio e membrana interossea
  • Inserzione: base della falange distale del pollice
  • Funzione: flessione dell’interfalangea del pollice

Guaine Sinoviali e Pulegge

I tendini flessori delle dita scorrono all’interno di guaine sinoviali e sono mantenuti aderenti allo scheletro da un sistema di pulegge fibrose (A1-A5 e C1-C3). Le pulegge A2 e A4 sono le più importanti dal punto di vista biomeccanico: impediscono il “bowstringing” (lo scatto del tendine come la corda di un arco).

L’infiammazione della guaina sinoviale a livello della puleggia A1 può causare il dito a scatto (tenosinovite stenosante), una condizione in cui il dito si blocca in flessione e si sblocca con uno scatto doloroso.


Tendini Estensori

I tendini estensori decorrono sulla superficie dorsale del polso e della mano. La loro anatomia è complessa, soprattutto a livello delle dita, dove formano l’apparato estensore.

Principali Muscoli Estensori

  • Estensore comune delle dita: estende le dita dal II al V
  • Estensore proprio dell’indice: estensione indipendente dell’indice
  • Estensore proprio del mignolo: estensione indipendente del mignolo
  • Estensore lungo del pollice: estende la falange distale del pollice
  • Estensore breve del pollice: estende la falange prossimale del pollice
  • Abduttore lungo del pollice: abduce e estende il primo metacarpale

Retinacolo degli Estensori

Sulla superficie dorsale del polso, i tendini estensori passano sotto il retinacolo degli estensori, suddivisi in sei compartimenti distinti. L’infiammazione del primo compartimento (abduttore lungo ed estensore breve del pollice) causa la tendinite di De Quervain, caratterizzata da dolore al lato radiale del polso.

Apparato Estensore delle Dita

A livello di ciascun dito, il tendine estensore si espande formando una struttura complessa chiamata cuffia estensoria o apparato estensore, che comprende:

  • Le bandellette laterali: ricevono i tendini dei muscoli interossei e lombricali
  • La bandelletta centrale: si inserisce sulla base della falange intermedia
  • Il tendine terminale: formato dalla confluenza delle bandellette laterali, si inserisce sulla base della falange distale

Questa architettura consente l’estensione coordinata delle tre falangi.


Muscoli Intrinseci della Mano

I muscoli intrinseci hanno sia l’origine che l’inserzione nella mano stessa. Sono fondamentali per i movimenti fini e per la coordinazione della presa.

Muscoli dell’Eminenza Tenar

L’eminenza tenar è la massa muscolare carnosa alla base del pollice. Comprende quattro muscoli:

Muscolo Funzione principale
Abduttore breve del pollice Abduzione del pollice (allontanamento dal piano del palmo)
Flessore breve del pollice Flessione della MF del pollice
Opponente del pollice Opposizione (il pollice ruota per toccare le punte delle altre dita)
Adduttore del pollice Adduzione del pollice (avvicinamento al palmo)

L’opposizione del pollice è il movimento più caratteristico della mano umana e dipende dall’integrità dei muscoli tenar e dall’articolazione trapezo-metacarpale.

Muscoli dell’Eminenza Ipotenar

L’eminenza ipotenar è la massa muscolare sul lato ulnare del palmo, alla base del mignolo. Comprende:

Muscolo Funzione principale
Abduttore del mignolo Abduzione del V dito
Flessore breve del mignolo Flessione della MF del mignolo
Opponente del mignolo Opposizione del mignolo verso il pollice

Muscoli Interossei

Si trovano negli spazi intermetacarpali e si dividono in:

  • Interossei dorsali (4 muscoli): abducono le dita (le allontanano dall’asse della mano, rappresentato dal III dito). Si ricordano con la sigla DAB (Dorsali ABducono)
  • Interossei palmari (3-4 muscoli): adducono le dita (le avvicinano all’asse della mano). Sigla PAD (Palmari ADducono)

Entrambi i gruppi contribuiscono alla flessione delle MF e all’estensione delle IF, inserendosi sull’apparato estensore.

Muscoli Lombricali

I 4 muscoli lombricali originano dai tendini del flessore profondo delle dita e si inseriscono sull’apparato estensore laterale. La loro funzione è unica e fondamentale: flettono le MF ed estendono le IF simultaneamente, consentendo la posizione “intrinseco-plus” (MF flesse, IF estese), essenziale per molte attività di presa e manipolazione.


Innervazione della Mano

La mano è innervata da tre nervi principali:

Nervo Sensitività Motricità
Nervo mediano Pollice, indice, medio, metà radiale anulare (palmare) Muscoli tenar (tranne adduttore), I e II lombricale
Nervo ulnare Mignolo, metà ulnare anulare Muscoli ipotenar, interossei, III e IV lombricale, adduttore del pollice
Nervo radiale Dorso della mano (lato radiale) Muscoli estensori (nell’avambraccio)

La comprensione dell’innervazione è clinicamente fondamentale: ogni lesione nervosa produce un quadro specifico di deficit sensitivo e motorio che consente di localizzare con precisione la sede del danno.


Vascolarizzazione della Mano

La mano riceve sangue arterioso da due arterie principali:

  • Arteria radiale: forma l’arco palmare profondo e contribuisce all’arco superficiale
  • Arteria ulnare: forma l’arco palmare superficiale e contribuisce all’arco profondo

Questi due archi arteriosi anastomotici garantiscono una ricca vascolarizzazione della mano, con una certa ridondanza che protegge la perfusione anche in caso di occlusione di una delle due arterie (verificabile con il test di Allen).


Biomeccanica della Presa

La presa (grip) è la funzione principale della mano e si classifica in due grandi categorie, ciascuna con caratteristiche biomeccaniche distinte.

Presa di Forza (Power Grip)

La presa di forza coinvolge l’intera mano e si utilizza quando serve applicare una forza significativa su un oggetto. Caratteristiche:

  • Le dita si chiudono attorno all’oggetto, con flessione completa delle MF e delle IF
  • Il pollice si chiude sopra le dita, agendo come “blocco” meccanico
  • L’oggetto è in contatto con il palmo della mano
  • La forza è generata principalmente dai muscoli estrinseci (flessori dell’avambraccio)
  • La forza di presa di un uomo adulto è in media di 40-50 kg, nella donna di 25-35 kg

Varianti della presa di forza:

  • Presa cilindrica: afferrare un martello, una bottiglia
  • Presa sferica: afferrare una palla
  • Presa a uncino: portare una valigia (dita flesse, pollice non coinvolto)

Presa di Precisione (Precision Grip)

La presa di precisione coinvolge le punte delle dita e si utilizza per manipolare oggetti piccoli con accuratezza. Caratteristiche:

Consiglio pratico

Gli esercizi di presa con palline a resistenza progressiva aiutano a recuperare forza e mobilita’ della mano.


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  • L’oggetto è tenuto tra le punte delle dita e il pollice in opposizione
  • Non c’è contatto con il palmo
  • I muscoli intrinseci (lombricali, interossei, tenar) sono i principali motori
  • È richiesta un’elevata coordinazione e feedback sensoriale
  • La sensibilità della punta delle dita è la più raffinata del corpo (soglia di discriminazione di due punti: 2-3 mm)

Varianti della presa di precisione:

  • Pinza bidigitale terminale (tip pinch): punta del pollice contro punta dell’indice (infilare un ago)
  • Pinza bidigitale sub-terminale (pad-to-pad): polpastrello contro polpastrello (tenere una moneta)
  • Pinza tridigitale: pollice, indice e medio (tenere una penna)
  • Pinza laterale (key pinch): pollice contro il lato radiale dell’indice (girare una chiave)

Confronto Biomeccanico

Caratteristica Presa di forza Presa di precisione
Muscoli principali Estrinseci (avambraccio) Intrinseci (mano)
Posizione del pollice Sopra le dita (chiusura) In opposizione (punta)
Contatto palmare No
Forza Elevata (40-50 kg) Bassa (5-10 kg)
Precisione Bassa Elevata
Feedback sensoriale Secondario Essenziale
Polso Leggera estensione (posizione di forza) Posizione neutra

Un aspetto biomeccanico fondamentale: il polso in leggera estensione (20-30°) ottimizza la forza di presa, perché pone i flessori delle dita alla lunghezza ottimale per generare tensione. Un polso flesso riduce la forza di presa fino al 40%. Per questo motivo, i tutori per il polso vengono spesso posizionati in leggera estensione.


Patologie Comuni di Polso e Mano

Patologia Struttura coinvolta Sintomo principale
Sindrome del tunnel carpale Nervo mediano nel tunnel carpale Formicolio alle prime 3 dita, dolore notturno
Tendinite di De Quervain I compartimento estensorio (abduttore lungo ed estensore breve del pollice) Dolore al lato radiale del polso
Dito a scatto Puleggia A1 dei flessori Blocco del dito in flessione con scatto
Rizoartrosi Articolazione trapezo-metacarpale Dolore alla base del pollice, perdita di forza nella presa
Frattura dello scafoide Osso scafoide Dolore nella tabacchiera anatomica dopo caduta
Sindrome del canale di Guyon Nervo ulnare nel canale di Guyon Formicolio al mignolo e metà dell’anulare
Morbo di Dupuytren Fascia palmare Retrazione delle dita in flessione (IV e V dito)
Dito a martello Tendine estensore terminale Impossibilità di estendere la falange distale

Valutazione Funzionale della Mano

La valutazione della funzionalità della mano comprende diversi parametri:

  • Range di movimento (ROM): misurazione della mobilità articolare con goniometro
  • Forza di presa: misurata con il dinamometro Jamar (presa di forza) o il pinch meter (forza di pinza)
  • Sensibilità: test di discriminazione di due punti (Weber), monofilamenti di Semmes-Weinstein
  • Destrezza: test funzionali (Nine-Hole Peg Test, Purdue Pegboard)
  • Questionari: DASH (Disabilities of the Arm, Shoulder and Hand), questionario di Levine per il tunnel carpale

Consigli per la Salute di Polso e Mano

  • Ergonomia: posizionare tastiera e mouse in modo che il polso sia in posizione neutra durante il lavoro al computer. Utilizzare un supporto per il polso se necessario
  • Pause attive: interrompere il lavoro ripetitivo ogni 30-45 minuti con esercizi di stretching per dita, mano e polso
  • Rinforzo dei muscoli intrinseci: esercizi con elastici, palline antistress e impasti (putty terapeutico) mantengono la forza e la destrezza
  • Stretching dei flessori: estendere delicatamente le dita e il polso per prevenire la rigidità e la compressione nel tunnel carpale
  • Protezione durante l’attività sportiva: guanti, fasce e tutori specifici per lo sport praticato
  • Attenzione ai segnali: formicolio, intorpidimento, debolezza nella presa e dolore persistente al polso non vanno ignorati

Domande Frequenti (FAQ)

Perché si addormentano le dita di notte?

L’intorpidimento notturno delle dita è il sintomo più tipico della sindrome del tunnel carpale. Durante il sonno, il polso tende a flettersi, aumentando la pressione sul nervo mediano all’interno del tunnel carpale. Se il formicolio coinvolge pollice, indice e medio, è opportuno un approfondimento diagnostico.

Quante ossa ci sono nella mano?

Ciascuna mano contiene 27 ossa: 8 ossa carpali (polso), 5 metacarpali (palmo) e 14 falangi (dita). In totale, le due mani contano 54 ossa, pari a circa un quarto di tutte le ossa del corpo umano (206).

Cosa sono i muscoli intrinseci della mano?

I muscoli intrinseci sono quelli che hanno sia l’origine che l’inserzione nella mano. Comprendono i muscoli dell’eminenza tenar (pollice), dell’eminenza ipotenar (mignolo), gli interossei e i lombricali. Sono fondamentali per i movimenti fini e la presa di precisione. La loro atrofia compromette gravemente la funzionalità della mano.

Qual è la differenza tra presa di forza e presa di precisione?

La presa di forza utilizza tutta la mano, con l’oggetto a contatto con il palmo e le dita chiuse attorno ad esso (es. afferrare un martello). La presa di precisione utilizza le punte delle dita e il pollice in opposizione, senza contatto palmare (es. tenere una penna). La prima dipende dai muscoli dell’avambraccio, la seconda dai muscoli intrinseci della mano.

Il polso è formato da un unico osso?

No, il polso è formato da 8 piccole ossa (ossa carpali) disposte su due file. Questa architettura in tante piccole ossa interconnesse consente una notevole mobilità e la distribuzione delle forze di carico. L’osso carpale più frequentemente fratturato è lo scafoide, spesso a seguito di cadute sulla mano estesa.

Cos’è la rizoartrosi?

La rizoartrosi è l’artrosi dell’articolazione trapezo-metacarpale, alla base del pollice. Colpisce soprattutto le donne dopo i 50 anni e causa dolore alla base del pollice, debolezza nella presa e difficoltà nelle attività quotidiane (aprire barattoli, girare chiavi, scrivere). Il trattamento iniziale prevede tutori, esercizi e terapie fisiche.

In presenza di dolore persistente, formicolio, debolezza o limitazione funzionale alla mano o al polso, è consigliabile rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

Domande Frequenti

Quante ossa ci sono nella mano?

La mano umana è composta da 27 ossa distinte, che le conferiscono una notevole flessibilità e capacità di movimento. Queste includono le 8 ossa carpali del polso, le 5 ossa metacarpali che formano il palmo e le 14 falangi che costituiscono le dita.

Cosa sono i muscoli intrinseci della mano?

I muscoli intrinseci della mano sono un gruppo di muscoli situati interamente all’interno della mano stessa, a differenza dei muscoli estrinseci che originano nell’avambraccio. Essi sono responsabili dei movimenti fini e precisi delle dita, come l’abduzione, l’adduzione e la flessione delle falangi.

Qual è la differenza tra presa di forza e presa di precisione?

La presa di forza (power grip) è caratterizzata dall’utilizzo di tutte le dita e del palmo per generare la massima forza, come nell’afferrare un martello. Al contrario, la presa di precisione (precision grip) coinvolge principalmente il pollice e le dita, permettendo manipolazioni delicate e accurate di piccoli oggetti.

Cos’è il tunnel carpale?

Il tunnel carpale è uno stretto passaggio anatomico situato nella regione del polso, formato dalle ossa carpali e dal legamento trasverso del carpo. Al suo interno transitano i tendini flessori delle dita e il nervo mediano, essenziale per la sensibilità e il movimento di parte della mano.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

Fonti e Riferimenti Scientifici

  1. Van der Linden ML, Van der Helm FC, Veeger HE. The biomechanics of the wrist joint: a systematic review. J Hand Surg Am. 2010 Mar;35(3):477-86. DOI: 10.1016/j.jhsa.2009.11.006
  2. Kido M, Izumi T, Morita Y, Ak

Riferimenti scientifici

  1. Herzberg G et al.. A New Arthroscopic Classification of Triangular Fibrocartilage Complex Disorders. J Wrist Surg (2024). PubMed | DOI

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