Borsite del Gomito: Cause, Sintomi e Trattamento

In breve:

  • La borsite del gomito è l’infiammazione della sacca fluida superficiale che protegge la punta del gomito, rendendola vulnerabile a traumi diretti.
  • La borsite del gomito è spesso causata da traumi diretti, pressione prolungata o infezioni che penetrano attraverso piccole lesioni cutanee.
  • Gonfiore e dolore al gomito sono sintomi comuni; una borsite settica richiede attenzione medica immediata per prevenire gravi complicanze.
  • Per prevenire la borsite, è fondamentale evitare appoggi prolungati sul gomito e proteggere la zona da traumi o ferite.

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Borsite gomito

Anatomia della Borsa Olecranica

Borsite gomito

La borsa olecranica è una sacca sottile ripiena di liquido sinoviale che funge da cuscinetto tra il tendine del tricipite, la cute e l’osso olecranico. In condizioni normali, questa struttura contiene una quantità minima di liquido che riduce l’attrito durante i movimenti di flessione e estensione del gomito.

Per un quadro completo, consulta la guida completa al dolore al gomito.

La borsa è situata in una posizione superficiale, immediatamente sotto la pelle, il che la rende particolarmente vulnerabile a traumi diretti e pressioni ripetute. A differenza delle borsiti profonde di altre articolazioni, la borsite olecranica è facilmente visibile e palpabile.

Le strutture anatomiche circostanti comprendono:

  • Olecrano: l’estremità prossimale dell’ulna, punto di inserzione del tricipite
  • Tendine del tricipite: si inserisce sulla superficie posteriore dell’olecrano
  • Nervo ulnare: decorre nel solco epitrocleo-olecranico, lateralmente alla borsa
  • Cute e sottocute: particolarmente sottili in questa regione

Cause e Fattori di Rischio

Trauma diretto

Un colpo diretto sulla punta del gomito può provocare un’emorragia all’interno della borsa, scatenando una risposta infiammatoria acuta. Questo meccanismo è tipico delle cadute sulle superfici dure e degli sport di contatto.

Pressione ripetuta (borsite da attrito)

L’appoggio prolungato del gomito su superfici rigide è la causa più frequente di borsite olecranica cronica. Per questo motivo, la condizione è storicamente nota come “gomito dello studente” o gomito del minatore”. Professionisti che lavorano appoggiati sui gomiti (impiegati, idraulici, meccanici) sono particolarmente a rischio.

Infezione (borsite settica)

Batteri, più frequentemente lo Staphylococcus aureus, possono penetrare nella borsa attraverso:

  • Abrasioni o ferite cutanee sull’olecrano
  • Punture d’insetto
  • Iniezioni locali non sterili
  • Diffusione ematogena da focolai infettivi distanti

La borsite settica rappresenta circa il 30-40% dei casi e richiede un trattamento tempestivo per evitare complicanze gravi come osteomielite o sepsi.

Malattie sistemiche

Alcune condizioni mediche predispongono alla borsite olecranica:

  • Gotta e pseudogotta: deposito di cristalli di urato o pirofosfato di calcio nella borsa
  • Artrite reumatoide: infiammazione cronica con formazione di noduli reumatoidi
  • Insufficienza renale cronica: alterazioni metaboliche che favoriscono l’infiammazione
  • Diabete mellito: maggior rischio di borsite settica per immunodepressione relativa

Fattori di rischio principali

Fattore Meccanismo
Lavori manuali con appoggio sui gomiti Pressione ripetuta
Sport di contatto (rugby, arti marziali) Trauma diretto
Diabete, immunosoppressione Rischio infezione
Gotta, artrite reumatoide Infiammazione sistemica
Precedente borsite Recidive frequenti

Sintomi e Segni Clinici

Borsite asettica (non infettiva)

  • Gonfiore: tumefazione fluttuante sulla punta del gomito, da lieve a molto voluminosa
  • Dolore: variabile, spesso lieve o assente a riposo, aumenta con la pressione diretta
  • Limitazione funzionale: la flessione completa del gomito può risultare fastidiosa per tensione della cute
  • Cute: normalmente integra, senza arrossamento significativo

Borsite settica (infettiva)

La borsite settica si distingue per segni più aggressivi:

  • Arrossamento cutaneo (eritema) marcato
  • Calore locale evidente alla palpazione
  • Dolore intenso anche a riposo
  • Febbre e malessere generale
  • Linfangite: striature rosse lungo l’avambraccio verso l’ascella
  • Possibile ferita o porta d’ingresso cutanea

Segnali di allarme che richiedono valutazione medica urgente:

  • Febbre superiore a 38°C associata a gonfiore del gomito
  • Arrossamento che si estende rapidamente
  • Dolore molto intenso con impossibilità di muovere il gomito
  • Secrezione purulenta dalla cute
  • Sintomi sistemici (brividi, malessere, confusione)

Diagnosi

Esame clinico

La diagnosi di borsite olecranica è prevalentemente clinica. Il medico valuta:

  • Ispezione: gonfiore localizzato, arrossamento, presenza di ferite
  • Palpazione: consistenza della tumefazione (fluttuante, tesa, calda), dolorabilità
  • Mobilità articolare: generalmente conservata, con eventuale limitazione in flessione completa
  • Esame dei linfonodi: linfoadenopatia epitrocleare o ascellare nella forma settica

Aspirazione del liquido (artrocentesi della borsa)

La puntura della borsa con aspirazione del liquido è fondamentale per distinguere la forma settica da quella asettica. Il liquido viene analizzato per:

  • Conta leucocitaria: valori elevati suggeriscono infezione
  • Colorazione di Gram e coltura: identificano l’agente batterico
  • Ricerca cristalli: cristalli di urato (gotta) o pirofosfato (pseudogotta)
  • Aspetto macroscopico: liquido torbido o purulento nella borsite settica, giallo chiaro nella forma asettica

Esami strumentali

  • Radiografia: esclude fratture dell’olecrano, evidenzia calcificazioni o speroni ossei
  • Ecografia: valuta le dimensioni della borsa, la presenza di setti, lo spessore delle pareti
  • Risonanza magnetica: raramente necessaria, utile nei casi dubbi o recidivanti
  • Esami ematici: emocromo, PCR, VES, uricemia per escludere cause sistemiche

Trattamento Conservativo

Fase acuta

Il trattamento iniziale della borsite asettica segue il protocollo conservativo:

Riposo relativo e protezione:

  • Evitare di appoggiare il gomito su superfici dure
  • Utilizzare un cuscinetto protettivo (gomitiera imbottita)
  • Limitare le attività che provocano pressione diretta

Crioterapia:

  • Applicare ghiaccio avvolto in un panno per 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno
  • Particolarmente efficace nelle prime 48-72 ore

Compressione:

  • Bendaggio elastico leggero per contenere il gonfiore
  • Non stringere eccessivamente per evitare compressione del nervo ulnare

Farmaci antinfiammatori:

  • FANS (ibuprofene, naprossene) per via orale su indicazione medica
  • Applicazione topica di gel antinfiammatori

Aspirazione e infiltrazione

Se il gonfiore è significativo e non risponde alle misure conservative:

  • Aspirazione: drenaggio del liquido dalla borsa con ago sterile, fornisce sollievo immediato
  • Infiltrazione corticosteroidea: iniezione di cortisone dopo l’aspirazione per ridurre l’infiammazione
  • Il tasso di recidiva dopo sola aspirazione è relativamente alto (30-50%), l’infiltrazione lo riduce

Trattamento della borsite settica

La borsite infettiva richiede un approccio specifico:

  • Antibioticoterapia: per via orale nei casi lievi, endovenosa nei casi gravi
  • Aspirazioni ripetute: drenaggio del liquido infetto ogni 24-48 ore
  • Incisione e drenaggio chirurgico: nei casi che non rispondono all’aspirazione
  • Bursectomia: rimozione chirurgica della borsa nei casi refrattari

Riabilitazione e Fisioterapia

Obiettivi del percorso riabilitativo

  • Ridurre il gonfiore e il dolore residuo
  • Ripristinare la mobilità completa del gomito
  • Prevenire le recidive attraverso l’educazione del paziente
  • Ritorno alle attività lavorative e sportive

Fase 1 — Riduzione dell’infiammazione (settimane 1-2)

Terapia fisica strumentale:

  • Ultrasuoni terapeutici a bassa intensità pulsata
  • Laserterapia per stimolare il riassorbimento del liquido
  • Crioterapia post-trattamento

Esercizi:

Consiglio pratico

Un tutore notturno mantiene il polso in posizione neutra, riducendo la compressione del nervo mediano.


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  • Mobilizzazione attiva assistita in flessione-estensione del gomito
  • Pronazione e supinazione dell’avambraccio
  • Movimenti di apertura e chiusura della mano per favorire il drenaggio

Fase 2 — Recupero della mobilità (settimane 2-4)

Terapia manuale:

  • Mobilizzazione delle articolazioni radio-ulnare e omero-ulnare
  • Tecniche di scollamento dei tessuti molli periolecranci
  • Massaggio trasverso profondo sul tendine del tricipite se contratto

Esercizi di mobilità:

  • Flessione-estensione completa del gomito (attiva)
  • Stretching dei flessori e degli estensori del polso
  • Esercizi di scivolamento del nervo ulnare se presente irritazione associata

Fase 3 — Rinforzo e prevenzione (settimane 4-8)

Esercizi di rinforzo progressivo:

  • Estensione del gomito contro resistenza elastica
  • Flessione del gomito con manubrio leggero (1-2 kg)
  • Presa e rilascio con palline di diverse resistenze
  • Push-up modificati al muro, poi al tavolo, poi al pavimento

Esercizi funzionali:

  • Attività specifiche per il lavoro o lo sport praticato
  • Esercizi di propriocezione (capacità di percepire posizione e movimento del corpo) dell’arto superiore
  • Rinforzo della cuffia dei rotatori se necessario (catena cinetica)

Tempi di Recupero

Tipo di borsite Tempo di guarigione
Asettica lieve (solo conservativo) 2-4 settimane
Asettica con aspirazione/infiltrazione 3-6 settimane
Settica (antibiotici + aspirazione) 4-8 settimane
Post-bursectomia chirurgica 6-12 settimane
Cronica recidivante Variabile, mesi

Prevenzione

Protezione meccanica

  • Utilizzare gomitiere imbottite durante il lavoro se si appoggiano i gomiti
  • Indossare protezioni negli sport di contatto
  • Interporre un cuscinetto morbido quando si lavora alla scrivania

Igiene cutanea

  • Mantenere pulita e idratata la cute del gomito
  • Trattare tempestivamente abrasioni e ferite per prevenire infezioni
  • Evitare di grattare o irritare la zona

Ergonomia

  • Variare la posizione di lavoro per evitare pressione prolungata
  • Regolare l’altezza della scrivania e della sedia per ridurre l’appoggio sui gomiti
  • Fare pause regolari durante attività ripetitive

Gestione delle patologie predisponenti

  • Mantenere sotto controllo i livelli di acido urico nella gotta
  • Seguire la terapia prescritta per l’artrite reumatoide
  • Controllare la glicemia nei pazienti diabetici

Domande Frequenti (FAQ)

La borsite al gomito è grave?

Nella maggior parte dei casi la borsite olecranica asettica è una condizione benigna che si risolve con il trattamento conservativo. La borsite settica richiede invece un trattamento tempestivo con antibiotici per evitare complicanze potenzialmente serie. È importante consultare il medico per distinguere le due forme.

Posso drenare il gonfiore da solo?

No, l’aspirazione della borsa deve essere eseguita da un medico in condizioni sterili. Tentare di drenare il liquido autonomamente espone a un elevato rischio di infezione, che potrebbe trasformare una borsite asettica in una forma settica molto più seria.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

La borsite asettica lieve si risolve generalmente in 2-4 settimane con riposo e misure conservative. Le forme settiche o recidivanti possono richiedere tempi più lunghi, fino a 2-3 mesi. Dopo un intervento chirurgico di bursectomia, il recupero completo richiede 6-12 settimane.

La borsite può recidivare?

Sì, le recidive sono piuttosto comuni, soprattutto se non viene eliminata la causa scatenante (ad esempio, l’appoggio prolungato sui gomiti). L’utilizzo costante di protezioni e l’adozione di accorgimenti ergonomici riduce significativamente il rischio di recidiva.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

La bursectomia (rimozione chirurgica della borsa) è indicata quando la borsite non risponde al trattamento conservativo ripetuto, nelle forme croniche recidivanti o quando la borsite settica non si risolve con antibiotici e aspirazioni. La decisione viene presa dal medico specialista.

Posso continuare a fare sport con la borsite?

Nelle forme lievi è possibile continuare l’attività sportiva proteggendo il gomito con una gomitiera imbottita, purché non si avverta dolore significativo. Nelle forme acute, settiche o molto gonfie è consigliabile sospendere l’attività fino alla risoluzione del quadro.

Domande Frequenti

Cos’è la borsite del gomito?

La borsite del gomito è un’infiammazione della borsa olecranica, una sacca fluida superficiale che protegge la punta del gomito. Questa condizione si manifesta quando la borsa si irrita o si infetta, portando a gonfiore e dolore nell’area.

Quali sono le cause principali della borsite del gomito?

Le cause più comuni includono traumi diretti alla punta del gomito o una pressione prolungata e ripetuta sull’articolazione. Anche le infezioni possono scatenare la borsite, penetrando attraverso piccole lesioni cutanee e rendendo la condizione settica.

Come si può prevenire la borsite del gomito?

La prevenzione si basa sull’evitare appoggi prolungati e ripetuti sul gomito, specialmente su superfici dure. È inoltre importante proteggere la zona da traumi diretti e curare tempestivamente eventuali piccole lesioni cutanee per prevenire infezioni.

Quanto tempo è generalmente necessario per il recupero da una borsite del gomito?

I tempi di recupero possono variare a seconda della gravità e del tipo di borsite, ma un percorso riabilitativo tipico può durare dalle 4 alle 8 settimane. La gestione dell’infiammazione, il recupero della mobilità e il rinforzo muscolare sono fasi cruciali per una guarigione completa.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

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