Dolore alla Spalla di Notte: Perché Peggiora e Come Dormire

In breve:
  • Il dolore alla spalla che peggiora di notte compromette significativamente il sonno e la qualità della vita.
  • L’intensificazione notturna del dolore alla spalla spesso indica specifiche problematiche sottostanti che richiedono attenzione.
  • Comprendere le cause e adottare strategie efficaci è fondamentale per gestire il dolore e ripristinare un riposo adeguato.
  • La spalla è un’articolazione complessa; l’infiammazione di muscoli, tendini o legamenti può causare dolore notturno.

Per approfondire, consultare la guida su Tendinite del Sovraspinato: Esercizi e Tempi di Cura. Per approfondire, consultare la guida su Dolore alla Spalla: Guida Completa Cause e Cura. Per approfondire, consultare la guida su Anatomia della Spalla: Ossa, Muscoli e Biomeccanica.

Il dolore spalla notturno rappresenta una condizione debilitante che affligge un numero significativo di individui, compromettendo la qualità del sonno, l’umore e, di conseguenza, la qualità della vita. Sebbene il dolore alla spalla possa manifestarsi in qualsiasi momento della giornata, la sua intensificazione durante le ore notturne è un fenomeno particolarmente frustrante e spesso indicativo di specifiche problematiche sottostanti. Comprendere i meccanismi che portano all’aggravamento notturno del dolore e adottare strategie efficaci per gestirlo è fondamentale per intraprendere un percorso di recupero e ripristinare un riposo adeguato. Questo articolo, basato su oltre trent’anni di esperienza clinica e sulle più recenti evidenze scientifiche, si propone di esplorare in maniera approfondita le cause, i sintomi, i metodi diagnostici e le strategie terapeutiche, con un focus particolare sulle modalità per migliorare il sonno.

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Anatomia e Biomeccanica della Spalla: Un Breve Richiamo

La spalla è una delle articolazioni più complesse e mobili del corpo umano, progettata per consentire un’ampia gamma di movimenti. La sua straordinaria mobilità è però bilanciata da una relativa instabilità, che la rende suscettibile a diverse patologie. L’articolazione della spalla è in realtà un complesso di quattro articolazioni funzionali:

  • Articolazione gleno-omerale: La principale, tra la testa dell’omero e la cavità glenoidea della scapola. È una sfera e cavità che permette ampi movimenti.
  • Articolazione acromion-clavicolare: Tra l’acromion della scapola e la clavicola.
  • Articolazione sterno-clavicolare: Tra lo sterno e la clavicola.
  • Articolazione scapolo-toracica: Non una vera articolazione anatomica, ma un piano di scivolamento tra la scapola e la gabbia toracica, fondamentale per la stabilità e la mobilità della spalla.

La stabilità della spalla è garantita da un complesso sistema di muscoli, tendini e legamenti. La cuffia dei rotatori, un gruppo di quattro muscoli (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) e i loro tendini, è cruciale per la stabilizzazione dinamica e per i movimenti di rotazione e abduzione. Altre strutture importanti includono la capsula articolare, i legamenti gleno-omerali, il tendine del capo lungo del bicipite e la borsa subacromiale, una piccola sacca piena di liquido che riduce l’attrito tra i tendini della cuffia dei rotatori e l’acromion. Qualsiasi alterazione o infiammazione di queste strutture può portare a dolore, specialmente durante il riposo notturno.

Perché il Dolore alla Spalla Peggiora di Notte: I Meccanismi

L’aggravamento del dolore alla spalla durante la notte non è casuale, ma è il risultato di una combinazione di fattori fisiologici, biomeccanici e infiammatori.

1. Posizione del Sonno e Compressione

Una delle cause più dirette è la posizione assunta durante il sonno. Dormire sulla spalla affetta può causare una compressione diretta delle strutture infiammate (tendini, borse, nervi), aumentando la pressione e l’irritazione. Anche dormire supini senza un adeguato supporto può portare a un posizionamento non ottimale del braccio e della spalla, con conseguente stiramento o compressione. La prolungata immobilità in una posizione scorretta può inoltre ridurre il flusso sanguigno locale (ischemia relativa), contribuendo all’accumulo di metaboliti dolorosi.

2. Accumulo di Mediatori Infiammatori

Durante il giorno, l’attività muscolare e il movimento favoriscono la circolazione sanguigna e linfatica, aiutando a “lavare via” i mediatori chimici dell’infiammazione (come le prostaglandine e le citochine) che contribuiscono al dolore. Di notte, con la riduzione dell’attività fisica, il drenaggio di questi mediatori diminuisce, portando a un loro accumulo nelle aree infiammate. Questo può aumentare la sensibilità dei nocicettori (recettori del dolore), rendendo il dolore più percepibile.

3. Effetti della Gravità e della Postura

In posizione supina o laterale, la gravità può esercitare una trazione o una compressione sulle strutture della spalla, a seconda della patologia. Ad esempio, in caso di instabilità, la gravità può accentuare la sublussazione notturna. In caso di tendinopatia, il peso del braccio può stirare i tendini infiammati.

4. Ridotta Distrazione e Maggiore Consapevolezza

Durante il giorno, le attività quotidiane e le distrazioni cognitive possono ridurre la percezione del dolore. Di notte, in un ambiente tranquillo e con meno stimoli esterni, l’attenzione si focalizza maggiormente sulle sensazioni corporee, rendendo il dolore più evidente e difficile da ignorare.

5. Variazioni Ormonali e Ritmo Circadiano

Il corpo umano segue un ritmo circadiano che influenza la produzione di ormoni. I livelli di cortisolo, un ormone con proprietà antinfiammatorie, tendono a essere più bassi durante la notte e nelle prime ore del mattino. Questa riduzione può contribuire a una maggiore percezione del dolore e a un’amplificazione della risposta infiammatoria. Anche la melatonina, l’ormone del sonno, può influenzare la percezione del dolore, sebbene il legame sia complesso e oggetto di studio.

6. Fattori Psicologici

Stress, ansia e depressione possono amplificare la percezione del dolore e disturbare il sonno, creando un circolo vizioso. La preoccupazione per il dolore notturno può aumentare l’ansia pre-sonno, rendendo più difficile addormentarsi e peggiorando la qualità del riposo.

Cause Comuni del Dolore alla Spalla Notturno

Diverse condizioni patologiche possono manifestarsi o aggravarsi durante la notte. Una diagnosi accurata è essenziale per un trattamento efficace.

1. Patologie della Cuffia dei Rotatori

Sono tra le cause più frequenti di dolore alla spalla, specialmente notturno.

  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori: Infiammazione o degenerazione dei tendini (spesso il sovraspinato). Il dolore è tipicamente aggravato dai movimenti sopra la testa e può essere molto intenso di notte, soprattutto se si dorme sulla spalla affetta.
  • Borsite subacromiale: Infiammazione della borsa che si trova sotto l’acromion e sopra i tendini della cuffia. Causa dolore acuto, spesso pulsante, che peggiora con la pressione o il movimento, rendendo difficile trovare una posizione confortevole per dormire.
  • Rotture parziali o complete della cuffia dei rotatori: Possono essere traumatiche o degenerative. Il dolore notturno è un sintomo comune, spesso accompagnato da debolezza e limitazione funzionale.

2. Capsulite Adesiva (Spalla Congelata)

Questa condizione è caratterizzata da una progressiva rigidità e dolore alla spalla, dovuta all’infiammazione e all’ispessimento della capsula articolare. La capsulite adesiva si sviluppa in tre fasi:

  • Fase dolorosa (o di congelamento): Il dolore è intenso e costante, peggiora di notte e con il movimento. La mobilità inizia a ridursi. Questa è la fase in cui il dolore notturno è più acuto.
  • Fase di rigidità (o congelata): Il dolore può diminuire, ma la rigidità è massima, con una notevole limitazione di tutti i movimenti.
  • Fase di risoluzione (o scongelamento): La mobilità inizia gradualmente a migliorare.

3. Sindrome da Impingement Subacromiale

Si verifica quando i tendini della cuffia dei rotatori o la borsa subacromiale vengono compressi tra la testa dell’omero e l’acromion durante i movimenti del braccio, specialmente in elevazione. Il dolore è spesso riferito all’aspetto laterale della spalla e può irradiarsi al braccio. Di notte, la compressione dovuta alla posizione può esacerbare il dolore.

4. Osteoartrosi dell’Articolazione Gleno-Omerale o Acromion-Clavicolare

L’usura della cartilagine articolare può causare dolore, rigidità e crepitii. Il dolore artrosico è spesso peggiore dopo periodi di inattività (rigidità mattutina) e può intensificarsi di notte a causa dell’infiammazione e della mancanza di movimento che lubrifica l’articolazione.

5. Calcificazioni Tendinee (Tendinopatia Calcifica)

Depositi di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori possono causare un dolore estremamente acuto e improvviso, spesso descritto come “lancinante”. Questo dolore è notoriamente severo di notte e può rendere impossibile trovare una posizione confortevole.

6. Patologie del Tendine del Capo Lungo del Bicipite

L’infiammazione (tendinopatia) o la sublussazione del tendine del bicipite possono causare dolore nella parte anteriore della spalla, che può peggiorare con l’attività e durante la notte, specialmente se si dorme sul fianco.

7. Instabilità della Spalla

Episodi di sublussazione (parziale fuoriuscita della testa omerale dalla glena) o lussazione (completa fuoriuscita) possono causare dolore e apprensione. Anche in assenza di un evento acuto, una spalla cronicamente instabile può generare dolore notturno a causa della tensione sui legamenti e sulla capsula.

8. Radicolopatia Cervicale

Il dolore che origina dalla colonna cervicale (nervi compressi o irritati nel collo) può irradiarsi alla spalla e al braccio, simulando una patologia della spalla. Questo dolore riferito può essere particolarmente problematico di notte, a seconda della posizione del collo e della spalla.

9. Altre Cause

Meno comuni ma importanti da considerare sono tumori, infezioni, polimialgia reumatica o altre condizioni sistemiche che possono manifestarsi con dolore alla spalla.

Sintomi Associati al Dolore Notturno

Oltre al dolore in sé, i pazienti possono sperimentare una serie di sintomi correlati:

  • Difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti: Il dolore interrompe il ciclo del sonno.
  • Dolore acuto, sordo, pulsante o lancinante: La qualità del dolore varia a seconda della causa.
  • Irradiazione del dolore: Può estendersi al braccio, al collo, alla scapola o alla mano.
  • Rigidità mattutina: La spalla può sentirsi “bloccata” al risveglio.
  • Debolezza muscolare: Difficoltà a sollevare o muovere il braccio.
  • Limitazione dei movimenti: Difficoltà a compiere attività quotidiane come vestirsi o pettinarsi.
  • Scatto o crepitio: Sensazione di sfregamento o rumore durante il movimento.
  • Parestesie: Formicolio o intorpidimento nel braccio o nella mano, specialmente se c’è una componente nervosa.

Diagnosi del Dolore alla Spalla Notturno

Una diagnosi accurata è il primo passo verso un trattamento efficace. Il processo diagnostico include:

1. Anamnesi Dettagliata

Il medico o fisioterapista di fiducia raccoglierà informazioni sulla storia clinica del paziente, inclusi:

  • Descrizione del dolore: Localizzazione, intensità, tipo (acuto, sordo, bruciante), fattori che lo aggravano o lo alleviano.
  • Esordio del dolore: Traumatico o graduale.
  • Attività quotidiane e lavorative: Movimenti ripetitivi, posture mantenute.
  • Attività sportive: Tipo di sport, tecniche di allenamento.
  • Posizione del sonno: Quali posizioni peggiorano il dolore.
  • Storia medica: Patologie pregresse, farmaci assunti.

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2. Esame Obiettivo

Un esame fisico completo della spalla e del rachide cervicale è cruciale:

  • Ispezione: Valutazione di asimmetrie, atrofie muscolari, gonfiore, arrossamento.
  • Palpazione: Identificazione di punti dolorosi o tensioni muscolari.
  • Valutazione della mobilità: Misurazione dell’ampiezza di movimento attiva e passiva in tutte le direzioni.
  • Test di forza muscolare: Valutazione della forza dei muscoli della cuffia dei rotatori e del deltoide.
  • Test specifici: Manovre cliniche per identificare patologie della cuffia dei rotatori (es. test di Neer, Hawkins-Kennedy, Jobe), instabilità (es. test di apprensione), capsulite adesiva, patologie del bicipite.
  • Valutazione del rachide cervicale: Per escludere o confermare una radicolopatia cervicale come causa del dolore riferito.

3. Esami Strumentali

A seconda del sospetto clinico, possono essere richiesti:

  • Radiografia (RX): Utile per evidenziare artrosi, calcificazioni tendinee, fratture o anomalie ossee.
  • Ecografia: Eccellente per visualizzare i tessuti molli come tendini (lesioni, infiammazioni, calcificazioni), borse (borsite) e legamenti. È dinamica e non invasiva.
  • Risonanza Magnetica (RM): Fornisce immagini dettagliate di ossa, cartilagine, tendini, legamenti e capsula. È l’esame di scelta per lesioni complesse della cuffia dei rotatori, capsulite, lesioni labrali o patologie intra-articolari.
  • Elettromiografia (EMG): Se si sospetta una radicolopatia cervicale o una neuropatia periferica.

Trattamento Fisioterapico per il Dolore alla Spalla Notturno

Il trattamento fisioterapico è spesso la prima linea di intervento e si basa su un approccio individualizzato, mirato a ridurre il dolore, ripristinare la funzione e prevenire le recidive.

Obiettivi del Trattamento Fisioterapico:

  • Riduzione del dolore e dell’infiammazione.
  • Recupero della mobilità articolare.
  • Rinforzo muscolare e miglioramento della stabilità.
  • Miglioramento del controllo motorio e della propriocezione (capacità di percepire posizione e movimento del corpo).
  • Educazione del paziente sulla gestione del dolore e sulla prevenzione.

Fasi del Trattamento:

1. Fase Acuta (Gestione del Dolore e dell’Infiammazione)

In questa fase, l’obiettivo principale è alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.

  • Riposo relativo: Evitare le attività che aggravano il dolore.
  • Crioterapia (ghiaccio): Applicazioni di ghiaccio per 15-20 minuti, più volte al giorno, possono aiutare a ridurre l’infiammazione e il dolore.
  • Terapie fisiche strumentali:
  • TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea): Per la modulazione del dolore.
  • Onde d’urto: Particolarmente efficaci per le tendinopatie calcifiche.
  • Mobilizzazione passiva delicata: Mantenere una minima mobilità articolare senza aggravare il dolore.
  • Educazione posturale notturna: Insegnare al paziente le posizioni più adatte per dormire (vedi sezione successiva).

2. Fase Subacuta/Cronica (Recupero della Funzione)

Una volta che il dolore acuto è sotto controllo, il focus si sposta sul recupero completo della funzione.

  • Mobilizzazioni articolari: Tecniche specifiche per migliorare la mobilità della gleno-omerale, acromion-clavicolare e scapolo-toracica.
  • Tecniche miofasciali: Rilascio di tensioni muscolari e fasciali che possono contribuire al dolore e alla limitazione del movimento.
  • Stretching: Per migliorare l’elasticità dei muscoli e della capsula (es. stretching della capsula posteriore, dei pettorali, del gran dorsale).
  • Esercizi Terapeutici: Un programma di esercizi progressivo è fondamentale.
  • Pendolari di Codman: Movimenti circolari del braccio, lasciandolo pendere liberamente, per mobilizzare delicatamente l’articolazione.
  • Esercizi di auto-assistenza: Utilizzo di un bastone o di una carrucola per guidare il braccio attraverso l’arco di movimento senza sforzo attivo della spalla dolente.
  • Esercizi di rinforzo:
  • Cuffia dei rotatori: Esercizi con elastici o pesi leggeri per le rotazioni interne ed esterne, abduzione. La ricerca ha dimostrato che un rinforzo equilibrato della cuffia è cruciale per la stabilità e la prevenzione delle recidive.
  • Stabilizzatori scapolari: Esercizi per i muscoli che controllano la scapola (es. rematore, “Y”, “T”, “W” con pesi leggeri o elastici) sono essenziali per migliorare la biomeccanica della spalla.
  • Deltoide e altri muscoli accessori: Rinforzo progressivo per migliorare la forza generale del braccio.
  • Esercizi di controllo motorio e propriocettivo: Per migliorare la coordinazione e la consapevolezza della posizione della spalla nello spazio, essenziali per prevenire movimenti scorretti.
  • Rieducazione Posturale Globale (RPG): Valutazione e correzione delle posture scorrette che possono influenzare la spalla, sia in piedi che seduti.
  • Consigli su come modificare le attività lavorative o sportive per ridurre lo stress sulla spalla.
  • Utilizzo di ausili o adattamenti per facilitare i movimenti.

Il programma di esercizi deve essere attentamente monitorato dal fisioterapista di fiducia e progredire gradualmente, rispettando i tempi di guarigione dei tessuti e la tolleranza del paziente.

Consiglio pratico

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Strategie e Consigli per Dormire Meglio con il Dolore alla Spalla

La gestione del dolore notturno è cruciale per il recupero.

1. Scelta della Posizione del Sonno

  • Evitare di dormire sulla spalla dolente: Questa è la regola più importante. La pressione diretta può aggravare l’infiammazione e il dolore.
  • Dormire supini (sulla schiena): Questa è spesso la posizione più consigliata. Per un supporto ottimale, posizionare un piccolo cuscino sotto il braccio della spalla dolente, in modo che il braccio sia leggermente sollevato e supportato, mantenendo la spalla in una posizione neutra. Un altro cuscino sotto le ginocchia può aiutare a mantenere la colonna vertebrale allineata.
  • Dormire sul fianco opposto: Se si preferisce dormire sul fianco, posizionarsi sul fianco non dolente. Posizionare un cuscino tra le braccia, abbracciandolo, per sostenere il braccio della spalla dolente e impedire che cada in avanti, mettendo in tensione la capsula e i tendini. Un cuscino tra le ginocchia può migliorare l’allineamento della colonna.
  • Cuscini a cuneo: Possono essere utili per elevare leggermente il busto, riducendo la pressione sulla spalla e favorendo il drenaggio dei liquidi infiammatori.

2. Supporto e Cuscini Ortopedici

  • Cuscini per il collo: Un cuscino che supporti adeguatamente la curva cervicale può prevenire tensioni al collo che possono irradiarsi alla spalla.
  • Cuscini per il corpo: Possono offrire un supporto completo, aiutando a mantenere una posizione stabile e confortevole per tutta la notte.

3. Gestione del Dolore Prima di Coricarsi

  • Applicazione di ghiaccio: Un’applicazione di ghiaccio sulla spalla per 15-20 minuti prima di andare a letto può aiutare a ridurre l’infiammazione e intorpidire l’area, fornendo un sollievo temporaneo.
  • Farmaci: Se prescritti dal medico di fiducia, l’assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS) o altri antidolorifici prima di coricarsi può aiutare a gestire il dolore notturno. Seguire sempre le indicazioni mediche.
  • Esercizi di rilassamento: Tecniche di respirazione profonda, meditazione o stretching leggero possono aiutare a rilassare i muscoli e la mente, facilitando l’addormentamento.

4. Ambiente di Sonno Ottimale

  • Buio e silenzio: Assicurarsi che la camera da letto sia buia, silenziosa e priva di distrazioni.
  • Temperatura adeguata: Mantenere una temperatura confortevole nella stanza.
  • Evitare stimolanti: Caffè, tè, alcol e nicotina prima di coricarsi possono interferire con il sonno.

5. Routine Pre-Sonno

Stabilire una routine rilassante prima di andare a letto può segnalare al corpo che è ora di riposare. Questo può includere un bagno caldo, la lettura di un libro o l’ascolto di musica rilassante.

Prevenzione del Dolore alla Spalla

La prevenzione è fondamentale per mantenere la salute della spalla.

  • Esercizio fisico regolare e bilanciato: Mantenere la forza e la flessibilità della spalla e dei muscoli circostanti. Un programma di rinforzo della cuffia dei rotatori e degli stabilizzatori scapolari è consigliato.
  • Postura corretta: Prestare attenzione alla postura durante le attività quotidiane, lavorative e sportive. Evitare di incurvare le spalle in avanti o di mantenere posizioni statiche prolungate.
  • Evitare sovraccarichi e movimenti ripetitivi: Se il lavoro o lo sport richiedono movimenti ripetitivi della spalla, fare pause frequenti e utilizzare tecniche corrette.
  • Riscaldamento adeguato: Prima di qualsiasi attività fisica intensa, eseguire un riscaldamento specifico per la spalla.
  • Stretching regolare: Mantenere l’elasticità dei muscoli e della capsula della spalla.
  • Gestione dello stress: Lo stress può aumentare la tensione muscolare e la percezione del dolore.
  • Ascoltare il proprio corpo: Non ignorare i primi segnali di dolore. Consultare tempestivamente il medico o fisioterapista di fiducia in caso di sintomi persistenti.

Conclusione

Il dolore alla spalla di notte è un sintomo che non dovrebbe essere sottovalutato. La sua persistenza può indicare una varietà di condizioni, da semplici infiammazioni a lesioni più complesse, tutte in grado di impattare significativamente sulla qualità della vita. Una diagnosi precoce e accurata, seguita da un piano di trattamento fisioterapico personalizzato, è essenziale per alleviare il dolore, ripristinare la funzione e, soprattutto, recuperare un sonno ristoratore. L’adozione di strategie mirate per il sonno, insieme a un programma di esercizi e consigli posturali, rappresenta la chiave per gestire questa condizione. È fondamentale affidarsi sempre al medico o fisioterapista di fiducia per un percorso terapeutico sicuro ed efficace, evitando l’auto-diagnosi e l’auto-trattamento.

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Domande Frequenti

Il dolore alla spalla notturno è sempre grave?

Il dolore alla spalla che peggiora di notte non è necessariamente grave, ma è un sintomo che merita attenzione. Spesso indica la presenza di un’infiammazione o di una patologia sottostante, come tendinopatie o sindromi da impingement, che necessitano di una valutazione specialistica.

Qual è la migliore posizione per dormire con il dolore alla spalla?

La posizione più consigliata per alleviare il dolore alla spalla durante il sonno è dormire sulla schiena o sul fianco opposto a quello dolente. L’utilizzo di cuscini può aiutare a supportare il braccio e la spalla, mantenendoli in una posizione neutra e riducendo la pressione sull’articolazione.

Quanto tempo ci vuole per recuperare da una spalla dolorosa di notte?

Il tempo di recupero da una spalla dolorosa di notte varia significativamente in base alla causa sottostante, alla sua gravità e alla tempestività del trattamento. Alcune condizioni possono migliorare in poche settimane con terapie conservative, mentre altre, come lesioni più complesse, possono richiedere mesi di riabilitazione.

Quando è opportuno consultare un medico per il dolore alla spalla notturno?

È opportuno consultare un medico o uno specialista se il dolore alla spalla notturno è persistente, peggiora nel tempo o compromette significativamente la qualità del sonno. Una valutazione professionale è fondamentale per identificare la causa esatta e impostare un piano di trattamento adeguato.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

Fonti e Riferimenti Scientifici

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