- La dorsalgia, un dolore comune alla schiena, è spesso correlata a posture prolungate al computer e vita sedentaria.
- L’eccessiva rigidità del tratto dorsale della colonna vertebrale è una causa frequente e primaria della dorsalgia.
- Posture scorrette, come l’ipercifosi e il lavoro prolungato al computer, sovraccaricano la schiena, favorendo il dolore dorsale.
- Se il dolore toracico è accompagnato da oppressione o difficoltà respiratorie, cerca immediatamente assistenza medica.
La dorsalgia, ovvero il dolore nella regione dorsale (toracica) della colonna vertebrale, e una condizione meno conosciuta rispetto alla cervicalgia e alla lombalgia, ma tutt’altro che rara. Negli ultimi decenni si osserva un aumento significativo dei casi di dorsalgia, parallelo alla diffusione del lavoro al computer e dello stile di vita sedentario. Per approfondire, consultare la guida su Dolore all’Osso Sacro: Cause, Diagnosi e Fisioterapia. Per approfondire, consultare la guida su Dolore Intercostale: Cause Muscolari, Diagnosi e Trattamento.
Il tratto dorsale (D1-D12) e il segmento piu lungo della colonna vertebrale, composto da 12 vertebre che si articolano con le coste formando la gabbia toracica. Questa struttura conferisce stabilita ma anche una relativa rigidita, rendendo il tratto dorsale meno mobile rispetto al cervicale e al lombare. Proprio questa rigidita, quando diventa eccessiva, e alla base della maggior parte delle dorsalgie.
Cause della Dorsalgia
Cause Posturali (le piu frequenti)
- Ipercifosi dorsale: l’aumento della curvatura dorsale, spesso legato alla postura al computer con spalle chiuse e testa protesa in avanti
- Cervicalgia associata: la rigidita dorsale costringe il tratto cervicale a compensare
- Lavoro al computer: la postura prolungata con tech neck sovraccarica il tratto dorsale
- Sedentarieta: la mancanza di movimento favorisce la rigidita articolare
Cause Muscolo-Scheletriche
- Rigidita delle articolazioni costo-vertebrali: le articolazioni tra vertebre e coste possono diventare ipomobili e dolorose
- Contrattura dei muscoli paravertebrali dorsali: romboidi, trapezio medio e inferiore, erettori spinali
- Disfunzione della catena cinetica: squilibri a livello del bacino o della regione cervicale si ripercuotono sul tratto dorsale
- Scoliosi nell’adulto: la componente dorsale della curva scoliotica causa frequentemente dorsalgia
Cause Discali e Vertebrali
- Protrusioni ed ernie discali dorsali (rare ma possibili)
- Fratture vertebrali da osteoporosi (soprattutto donne in post-menopausa)
- Morbo di Scheuermann (nei giovani): eccessiva cifosi con alterazioni dei piatti vertebrali
Quando il Dolore Toracico NON e Dorsalgia
Il dolore toracico puo avere cause non muscolo-scheletriche che richiedono attenzione medica urgente:
- Problemi cardiaci (infarto, angina)
- Problemi polmonari (embolia, pneumotorace)
- Problemi gastrici (reflusso gastroesofageo, ulcera)
- Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)
Se il dolore toracico e accompagnato da oppressione al petto, difficolta respiratoria, sudorazione o irradiazione al braccio sinistro, recarsi al pronto soccorso.
Sintomi
- Dolore interscapolare: tra le scapole, spesso bilaterale, sordo e persistente
- Dolore a fascia: sensazione di “morsa” attorno al torace
- Rigidita dorsale: soprattutto al mattino o dopo periodi seduti
- Dolore alla respirazione profonda: quando le articolazioni costo-vertebrali sono coinvolte
- Dolore riferito anteriormente: il dolore dorsale puo essere percepito nella parte anteriore del torace
- Cefalea: la rigidita dorsale puo contribuire alla cefalea tensiva
Trattamento Fisioterapico
Terapia Manuale
- Mobilizzazioni vertebrali dorsali: tecniche specifiche per ripristinare la mobilita dei segmenti ipomobili
- Mobilizzazione costo-vertebrale: per le articolazioni tra coste e vertebre
- Tecniche miofasciali: rilascio dei muscoli paravertebrali, dei romboidi e del trapezio
- Manipolazioni dorsali: thrust ad alta velocita e bassa ampiezza (quando indicato)
Terapie Strumentali
- Tecarterapia, laser ad alta potenza, ultrasuoni per il rilascio muscolare e il controllo del dolore
Esercizi per la Dorsalgia
Fase 1 — Mobilizzazione e Rilascio (Settimane 1-4)


Esercizio 1: Foam Roller per la Mobilita Dorsale
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Foam roller, tappetino | Durata: 3 minuti

Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini su un tappetino con un foam roller posizionato trasversalmente sotto il tratto dorsale, all’altezza delle scapole. Le ginocchia sono piegate con i piedi appoggiati a terra. Le braccia sono incrociate al petto.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Sollevare leggermente il bacino da terra usando la spinta dei piedi e attivando gli addominali
- Passo 2: Rotolare lentamente avanti e indietro, facendo scorrere il foam roller dal tratto dorsale alto (tra le scapole) fino a quello medio-basso (ultima costa)
- Passo 3: Fermarsi sui punti piu rigidi o dolenti per 10-15 secondi, lasciando che il peso del corpo agisca sul foam roller. Continuare per 2-3 minuti complessivi
Serie e ripetizioni: 2-3 minuti continui — 2 volte al giorno (mattina e sera)
Errori comuni da evitare:
- Rotolare sulla zona lombare (il foam roller va usato solo sul tratto dorsale)
- Rotolare sulla zona cervicale (rischio di iperestensione del collo)
- Eseguire il movimento troppo velocemente senza soffermarsi sui punti rigidi
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepiscono dei piccoli “scricchiolii” o rilasci articolari nelle zone piu rigide. Dopo l’esercizio, la sensazione di rigidita dorsale diminuisce e la respirazione diventa piu libera e profonda.
Esercizio 2: Rotazione Dorsale da Seduti
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Sedia stabile | Durata: 5 minuti
Posizione di partenza:
Seduti su una sedia stabile con i piedi ben appoggiati a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono incrociate al petto. La schiena e eretta e lo sguardo in avanti.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Allungare la colonna verso l’alto per creare spazio tra le vertebre
- Passo 2: Espirando, ruotare lentamente il tronco verso destra, cercando di guardare oltre la spalla destra. Mantenere il bacino fermo sulla sedia
- Passo 3: Mantenere la posizione per 15-20 secondi respirando normalmente, poi tornare al centro e ripetere verso sinistra
Serie e ripetizioni: 10 ripetizioni per lato con 15-20 secondi di mantenimento — Pausa 5 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Ruotare le anche insieme al tronco (il bacino deve restare fermo sulla sedia)
- Inclinare il busto lateralmente durante la rotazione
- Forzare la rotazione oltre il punto di tensione confortevole
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella muscolatura paravertebrale dorsale e una progressiva sensazione di “sblocco”. L’ampiezza di rotazione aumenta gradualmente durante le ripetizioni. Le anche restano ferme e parallele.
Esercizio 3: Estensione Dorsale su Sedia
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Sedia con schienale | Durata: 4 minuti

Posizione di partenza:
Seduti su una sedia con lo schienale posizionato a livello del tratto dorsale medio (tra le scapole). Le mani sono intrecciate dietro la nuca. I piedi sono ben appoggiati a terra.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Intrecciare le mani dietro la nuca, con i gomiti aperti verso l’esterno
- Passo 2: Inspirando, inarcarsi lentamente all’indietro sullo schienale della sedia, usando lo schienale come fulcro per mobilizzare il tratto dorsale
- Passo 3: Mantenere per 2-3 secondi, percependo l’apertura del torace, poi espirando tornare alla posizione eretta
Serie e ripetizioni: 10-15 ripetizioni lente — Ideale anche come pausa attiva ogni 45 minuti di lavoro al computer
Errori comuni da evitare:
- Estendere la zona lombare invece di quella dorsale (il fulcro deve essere lo schienale a livello dorsale)
- Tirare la testa in avanti con le mani, sovraccaricando il collo
- Eseguire il movimento con scatti veloci
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un’apertura nella parte anteriore del torace e un allungamento tra le scapole. Si avverte un leggero “scrocchio” nelle articolazioni dorsali durante l’estensione. Dopo l’esercizio, la respirazione risulta piu ampia.
Esercizio 4: Cat-Cow (Gatto-Mucca)
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Posizione di partenza:
Posizione quadrupedica con le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche. La schiena e in posizione neutra, lo sguardo rivolto verso il pavimento.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Inspirando, lasciare cadere lentamente il tratto dorsale verso il pavimento, sollevando testa e coccige (posizione “mucca”), enfatizzando il movimento nel tratto dorsale
- Passo 2: Espirando, arrotondare la schiena verso l’alto portando il mento al petto e il coccige verso il basso (posizione “gatto”), concentrando la cifosi nel tratto dorsale
- Passo 3: Alternare le due posizioni in modo lento e fluido, sincronizzando ogni fase con il respiro. Enfatizzare il movimento specificamente nel tratto dorsale
Serie e ripetizioni: 15-20 ripetizioni lente — Pausa 30 secondi prima di eventuale seconda serie
Errori comuni da evitare:
- Muovere principalmente la zona lombare trascurando il tratto dorsale
- Eseguire il movimento troppo velocemente, perdendo il controllo segmentario
- Muovere solo il collo senza coinvolgere la colonna dorsale
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un’onda di movimento che attraversa specificamente il tratto dorsale. La sensazione e di progressivo scioglimento della rigidita tra le scapole. Il movimento diventa piu ampio con le ripetizioni.
Esercizio 5: Thread the Needle (Passare il Filo)
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Posizione di partenza:
Posizione quadrupedica con le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche. La schiena e in posizione neutra.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Sollevare il braccio destro dal pavimento
- Passo 2: Espirando, far passare il braccio destro sotto il corpo verso sinistra, “infilando il filo nell’ago”, fino ad appoggiare la spalla destra e la tempia a terra
- Passo 3: Mantenere la posizione per 15-20 secondi percependo la rotazione dorsale, poi tornare alla posizione di partenza e ripetere dall’altro lato
Serie e ripetizioni: 5 ripetizioni da 15-20 secondi per lato — Pausa 10 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Ruotare le anche insieme al tronco (le anche devono restare allineate sopra le ginocchia)
- Forzare la rotazione oltre il punto di comfort
- Sollevare il ginocchio dal pavimento durante la rotazione
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento profondo nella regione dorsale e tra le scapole. La rotazione aumenta gradualmente con la pratica. Al termine dell’esercizio, si avverte una sensazione di maggiore liberta di movimento nella rotazione del tronco.
Fase 2 — Rinforzo e Postura (Settimane 4-8)
Esercizio 6: Retrazione Scapolare
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Nessuna | Durata: 4 minuti
Posizione di partenza:
Seduti o in piedi con la schiena eretta, le braccia rilassate lungo i fianchi. Le spalle sono nella loro posizione naturale.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Allungare la colonna verso l’alto, immaginando un filo che tira dalla sommita del capo
- Passo 2: Portare le scapole indietro e verso il basso, come per infilare le scapole nelle tasche posteriori dei pantaloni
- Passo 3: Mantenere la posizione per 5-10 secondi, percependo la contrazione dei muscoli tra le scapole, poi rilasciare
Serie e ripetizioni: 15 ripetizioni da 5-10 secondi — Eseguire piu volte al giorno, soprattutto durante il lavoro al computer
Errori comuni da evitare:
- Sollevare le spalle verso le orecchie invece di abbassarle
- Inarcare la zona lombare compensando con un’estensione eccessiva
- Portare le scapole solo indietro senza la componente verso il basso
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce una contrazione nella zona tra le scapole (romboidi e trapezio medio). Le spalle si abbassano e si aprono. La postura del tratto dorsale migliora visibilmente. Per approfondire, consultare la guida su biomeccanica della postura.
Esercizio 7: Y-T-W-L Prone
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 10 minuti

Posizione di partenza:
Posizione prona (a pancia in giu) su un tappetino, fronte appoggiata su un asciugamano arrotolato per mantenere il collo in posizione neutra. Le braccia sono rilassate lungo i fianchi.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Posizione Y — Estendere le braccia sopra la testa a formare una Y. Sollevare le braccia da terra stringendo le scapole, mantenere 3 secondi, poi abbassare
- Passo 2: Posizione T — Estendere le braccia lateralmente a formare una T. Sollevare le braccia da terra con i pollici rivolti verso il soffitto, mantenere 3 secondi
- Passo 3: Posizione W — Piegare i gomiti formando una W. Sollevare le braccia stringendo le scapole. Poi posizione L — Braccia piegate a 90 gradi lungo i fianchi, ruotare esternamente le spalle sollevando gli avambracci
Serie e ripetizioni: 3 serie x 10 ripetizioni per ogni lettera — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Sollevare il torace da terra durante il movimento delle braccia (il petto resta a contatto con il tappetino)
- Iperestendere il collo guardando in avanti
- Usare lo slancio invece di movimenti lenti e controllati
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro specifico nella muscolatura tra le scapole e nella parte posteriore delle spalle. Ogni lettera attiva muscoli leggermente diversi. Dopo l’esercizio, le spalle si sentono piu “aperte” e la postura dorsale migliora.
Esercizio 8: Rowing con Elastico
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Elastico di resistenza | Durata: 5 minuti
Posizione di partenza:
Seduti a terra con le gambe distese in avanti, la schiena eretta. Un elastico di resistenza e avvolto attorno alle piante dei piedi, con le estremita tenute in ogni mano.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Allungare la colonna verso l’alto, mantenendo la schiena eretta
- Passo 2: Espirando, tirare l’elastico verso l’addome facendo scorrere i gomiti vicino ai fianchi e stringendo le scapole insieme
- Passo 3: Mantenere la contrazione per 2 secondi, poi tornare lentamente alla posizione di partenza estendendo le braccia in modo controllato
Serie e ripetizioni: 3 serie x 12-15 ripetizioni — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Arrotondare la schiena durante la trazione (la schiena deve restare eretta)
- Tirare con le braccia senza coinvolgere le scapole
- Usare un elastico con resistenza eccessiva, compensando con il tronco
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro intenso tra le scapole (romboidi e trapezio medio) e nella parte posteriore delle spalle. Le scapole si avvicinano alla colonna durante la trazione. La schiena resta eretta durante tutto il movimento.
Esercizio 9: Face Pull con Elastico
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Elastico di resistenza, punto di ancoraggio | Durata: 5 minuti
Posizione di partenza:
In piedi di fronte a un punto di ancoraggio (maniglia di porta, colonna) a cui e fissato un elastico di resistenza all’altezza del viso. Le braccia sono distese in avanti, le mani afferrano l’elastico.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Attivare gli addominali per stabilizzare il tronco, piedi alla larghezza delle spalle
- Passo 2: Espirando, tirare l’elastico verso il viso aprendo le braccia lateralmente, mantenendo i gomiti alti (all’altezza delle spalle). Le mani terminano ai lati della testa
- Passo 3: Stringere le scapole insieme nella fase finale del movimento, mantenere 2 secondi, poi tornare lentamente alla posizione di partenza
Serie e ripetizioni: 3 serie x 12-15 ripetizioni — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Abbassare i gomiti durante la trazione (devono restare all’altezza delle spalle)
- Inarcare la schiena per compensare la resistenza dell’elastico
- Eseguire il movimento con scatti rapidi senza controllo
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro nella parte posteriore delle spalle (deltoide posteriore) e tra le scapole. Le spalle ruotano esternamente durante il movimento. Al termine dell’esercizio, si avverte una netta apertura del torace.
Fase 3 — Mantenimento
Esercizio 10: Stretching del Pettorale
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Stipite di una porta | Durata: 4 minuti
Consiglio pratico
La termoterapia localizzata supporta il processo di guarigione tissutale e riduce la rigidità muscolare nelle aree trattate con laser.
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Posizione di partenza:
In piedi nello stipite di una porta, con un piede leggermente avanti all’altro. L’avambraccio e appoggiato verticalmente sullo stipite con il gomito all’altezza della spalla o leggermente piu in alto.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Appoggiare l’avambraccio sullo stipite della porta con il gomito piegato a 90 gradi e all’altezza della spalla
- Passo 2: Fare un passo avanti con il piede dello stesso lato, spostando il peso del corpo in avanti fino a percepire un allungamento nella parte anteriore del petto e della spalla
- Passo 3: Mantenere la posizione per 30 secondi respirando normalmente, poi rilasciare e ripetere dall’altro lato
Serie e ripetizioni: 3 ripetizioni da 30 secondi per lato — Pausa 10 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Ruotare il tronco verso il lato opposto, perdendo l’allineamento
- Inarcare la zona lombare per aumentare l’allungamento
- Posizionare il gomito troppo in basso (sotto la spalla), perdendo l’efficacia sulle fibre pettorali piu coinvolte nella postura cifotica
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella parte anteriore del petto e della spalla, dal centro dello sterno verso la spalla. La sensazione e di apertura e non di dolore. Al termine dello stretching, le spalle si posizionano naturalmente piu indietro.
Tempi di Recupero
| Tipo | Tempi |
|---|---|
| Dorsalgia posturale acuta | 2-4 settimane |
| Dorsalgia cronica posturale | 4-8 settimane |
| Dorsalgia da disfunzione costo-vertebrale | 2-4 settimane |
| Dorsalgia con componente discale | 6-12 settimane |
Prevenzione
- Ergonomia al computer: monitor all’altezza degli occhi, supporto lombare, postazione corretta
- Pause attive: ogni 30-45 minuti, estensione dorsale sulla sedia
- Rinforzo dei muscoli scapolari: 2-3 volte a settimana
- Stretching regolare dei pettorali: quotidiano
- Attivita fisica: nuoto dorso, pilates, yoga
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Domande Frequenti
Quali sono gli approcci fisioterapici principali per la gestione della dorsalgia?
Il trattamento fisioterapico della dorsalgia include generalmente la terapia manuale, che mira a ripristinare la mobilità articolare e ridurre la tensione muscolare. Possono essere impiegate anche terapie strumentali, come la tecarterapia o il laserterapia, per gestire il dolore e l’infiammazione. L’obiettivo è un approccio integrato per il recupero funzionale e il benessere del paziente.
Quali sono le fasi principali di un programma di esercizi per la dorsalgia?
Un programma di esercizi per la dorsalgia è tipicamente suddiviso in più fasi progressive. Inizialmente, si focalizza sulla mobilizzazione e il rilascio delle tensioni muscolari; successivamente, si passa al rinforzo della muscolatura e al miglioramento della postura. La fase finale è dedicata al mantenimento dei risultati ottenuti e alla prevenzione delle recidive.
Quali misure preventive possono essere adottate per ridurre il rischio di dorsalgia?
La prevenzione della dorsalgia si basa principalmente sull’adozione di posture corrette, specialmente durante attività prolungate come il lavoro al computer. È fondamentale integrare l’attività fisica regolare e pause attive per contrastare la sedentarietà. Anche l’ergonomia dell’ambiente di lavoro gioca un ruolo cruciale nel ridurre il sovraccarico sulla colonna dorsale.
In quali circostanze un dolore toracico richiede un’immediata valutazione medica e non è riconducibile a dorsalgia?
Un dolore toracico che si manifesta con oppressione, difficoltà respiratorie, irradiazione al braccio o alla mandibola, o che è accompagnato da sudorazione e nausea, richiede un’immediata assistenza medica. Questi sintomi possono indicare condizioni cardiache o polmonari che necessitano di diagnosi e trattamento urgenti, distinguendosi dalla dorsalgia muscolo-scheletrica.
Riferimenti Scientifici
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- Tsang SM, et al. Thoracic mobility and exercise prescription. Phys Ther Sport. 2013;14(1):55-62.
- Barrett E, et al. Is thoracic spine posture associated with shoulder pain, range of motion and function? Musculoskelet Sci Pract. 2016;26:38-46.
- Sueki DG, et al. A regional interdependence model of musculoskeletal dysfunction. J Man Manip Ther. 2013;21(2):90-102.
- Schiller L. Effectiveness of spinal manipulative therapy in the treatment of mechanical thoracic spine pain. J Manip Physiol Ther. 2001;24(6):394-401.
- Lau HM, et al. The effectiveness of thoracic manipulation on patients with chronic mechanical neck pain. J Orthop Sports Phys Ther. 2011;41(9):633-642.
- Gross A, et al. Exercises for mechanical neck disorders. Cochrane Database Syst Rev. 2015;1:CD004250.
Dr. Cosimo Pilotto — Fisioterapista | MyPhysioHelp.it
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Riferimenti scientifici
Fonti e Riferimenti Scientifici
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- Bogduk N On the definitions and physiology of back pain, referred pain, and radicular pain. Pain. 2009. PubMed
- Patrick N et al. Acute and chronic low back pain. Med Clin North Am. 2014. PubMed
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