- L’epitrocleite è una tendinopatia del gomito interno, spesso causata da movimenti ripetitivi del polso e presa forte.
- Nonostante il nome, il gomito del golfista colpisce prevalentemente chi svolge lavori manuali o sport con presa.
- La fisioterapia e gli esercizi specifici rappresentano il trattamento conservativo più efficace per recuperare la funzionalità.
- Il dolore al gomito interno, talvolta accompagnato da formicolio alle dita, richiede una valutazione specialistica.
Indice
- Anatomia: l’Epitroclea e i Muscoli Flessori
- Relazione con il Nervo Ulnare
- Cause e Fattori di Rischio
- Movimenti Ripetitivi
- Fattori Predisponenti
- Sintomi
- Dolore
- Debolezza della Presa
- Rigidità Mattutina
- Formicolio (se coinvolto il nervo ulnare)
- Differenza tra Epitrocleite ed Epicondilite
- Diagnosi
- Esame Clinico
- Diagnostica per Immagini
- Trattamento
- Fase Acuta (0-4 settimane)
- Fisioterapia
- Infiltrazioni
- Esercizi per l’Epitrocleite
- Stretching
- Esercizi Eccentrici
- Rinforzo Progressivo
- Tempi di Recupero
- Quando È Necessaria la Chirurgia?
- Prevenzione
- Domande Frequenti (FAQ)
- Qual è la differenza tra epitrocleite ed epicondilite?
- L’epitrocleite guarisce completamente?
- Posso continuare a giocare a golf con l’epitrocleite?
- Il tutore per l’epitrocleite funziona?
- L’epitrocleite può coinvolgere il nervo ulnare?
- Gli esercizi eccentrici funzionano davvero?
- Prodotti Consigliati per il Supporto Riabilitativo
- Fonti e Riferimenti Scientifici
L’epitrocleite, comunemente nota come gomito del golfista (in inglese medial epicondylitis o golfer’s elbow), è una tendinopatia che colpisce i tendini dei muscoli flessori e pronatori dell’avambraccio nella loro inserzione sull’epitroclea — la prominenza ossea interna del gomito. È la “cugina” dell’epicondilite (gomito del tennista), con la differenza che l’epitrocleite interessa il lato interno del gomito, mentre l’epicondilite colpisce il lato esterno.
Nonostante il nome, l’epitrocleite colpisce raramente i golfisti: è molto più frequente nelle persone che svolgono lavori manuali con movimenti ripetitivi di flessione del polso e presa forte (muratori, idraulici, cuochi) e negli sportivi che praticano sport con lancio (baseball, javelin) o con presa forte (arrampicata, sollevamento pesi).
Il trattamento conservativo con fisioterapia ed esercizi è efficace nella maggioranza dei casi, con tassi di successo dell’85-90%.
Anatomia: l’Epitroclea e i Muscoli Flessori

L’epitroclea (o epicondilo mediale dell’omero) è la prominenza ossea che si palpa sul lato interno del gomito. Su di essa si inseriscono i tendini di cinque muscoli:
- Pronatore rotondo: prona l’avambraccio (ruota il palmo verso il basso)
- Flessore radiale del carpo: flette il polso
- Flessore superficiale delle dita: flette le dita
- Palmare lungo: tende la fascia palmare
- Flessore ulnare del carpo: flette e devia ulnarmente il polso
Il tendine comune di questi muscoli è sottoposto a forti sollecitazioni durante i movimenti di flessione del polso, presa e pronazione dell’avambraccio. I microtraumi ripetuti causano un processo degenerativo (tendinosi) che, contrariamente a quanto suggerisce il nome “tendinite”, è più degenerativo che infiammatorio nelle forme croniche.
Relazione con il Nervo Ulnare
Il nervo ulnare transita immediatamente adiacente all’epitroclea, nel “solco ulnare” (la “doccia del nervo” che tutti conoscono come la zona dove si sente la “scossa” urtando il gomito). Nell’epitrocleite, l’infiammazione e il gonfiore possono irritare il nervo ulnare, causando formicolio al mignolo e all’anulare. Questo sintomo richiede una valutazione attenta per escludere una neuropatia ulnare vera e propria.
Cause e Fattori di Rischio
Movimenti Ripetitivi
Il meccanismo causale è il sovraccarico ripetitivo dei muscoli flessori del polso:
- Lavori manuali: avvitare, martellare, usare pinze, sollevare pesi con presa forte
- Sport: golf (follow-through del swing), baseball (lancio), arrampicata, sollevamento pesi, sport con racchetta (errore tecnico nel diritto)
- Attività quotidiane: cucinare (mescolare, impastare), giardinaggio, digitazione intensa
Fattori Predisponenti
- Tecnica sportiva scorretta: nel golf, un grip troppo stretto o un impatto scorretto con il terreno
- Attrezzatura inadeguata: racchette troppo pesanti, impugnature troppo piccole o troppo grandi
- Debolezza muscolare: la debolezza dei flessori del polso li rende più vulnerabili al sovraccarico
- Rigidità articolare: limitazione della mobilità del gomito o del polso
- Età: più frequente tra i 40 e i 60 anni
- Fumo: riduce la vascolarizzazione tendinea
- Diabete: predispone alle tendinopatie
A differenza dell’epicondilite da mouse, che colpisce il lato esterno per l’uso prolungato del mouse, l’epitrocleite è meno correlata al lavoro al computer.
Sintomi
Dolore
- Sede: lato interno del gomito, sulla prominenza ossea dell’epitroclea
- Irradiazione: il dolore può irradiarsi lungo la parte interna dell’avambraccio fino al polso
- Peggioramento: con la flessione del polso contro resistenza, la presa forte, l’apertura di barattoli, la stretta di mano
- Insorgenza: graduale, senza un trauma preciso. Inizia come fastidio e progredisce a dolore costante
Debolezza della Presa
La presa diventa debole e dolorosa. Afferrare oggetti, stringere la mano, sollevare una bottiglia o una padella diventano gesti difficili.
Rigidità Mattutina
Rigidità e dolore al gomito al risveglio, che migliora con il riscaldamento.
Formicolio (se coinvolto il nervo ulnare)
In alcuni casi il formicolio al 4° e 5° dito (anulare e mignolo) indica un’irritazione del nervo ulnare. Questo sintomo richiede una valutazione dal proprio medico di fiducia.
Differenza tra Epitrocleite ed Epicondilite
| Epitrocleite (Gomito del Golfista) | Epicondilite (Gomito del Tennista) | |
|---|---|---|
| Sede dolore | Lato INTERNO del gomito | Lato ESTERNO del gomito |
| Muscoli coinvolti | Flessori del polso | Estensori del polso |
| Movimento doloroso | Flessione polso, presa forte | Estensione polso, presa con polso esteso |
| Frequenza | Meno comune (3-5x meno frequente) | Più comune |
| Nervo a rischio | Nervo ulnare | Nervo radiale (raro) |
Le due condizioni possono coesistere nello stesso gomito.
Consiglio pratico
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Diagnosi
Esame Clinico
- Palpazione dell’epitroclea: dolore localizzato sulla prominenza ossea interna
- Test di flessione del polso resistita: il paziente flette il polso contro la resistenza dell’esaminatore con il gomito esteso — la riproduzione del dolore epitrocleare è diagnostica
- Test di pronazione resistita: la pronazione dell’avambraccio contro resistenza riproduce il dolore
- Valutazione del nervo ulnare: test di Tinel (percussione del solco ulnare), valutazione della sensibilità del 4° e 5° dito
- Confronto con il lato sano: la forza di presa è spesso ridotta
Diagnostica per Immagini
- Ecografia: visualizza la degenerazione tendinea, l’ispessimento, eventuali lacerazioni parziali
- RMN: indicata nei casi resistenti o se si sospetta una lesione tendinea significativa
- Radiografia: generalmente normale, può evidenziare calcificazioni dell’epitroclea
- Elettromiografia: indicata se si sospetta una neuropatia del nervo ulnare associata
Trattamento
Fase Acuta (0-4 settimane)
- Riposo relativo: evitare le attività che scatenano il dolore, ma non immobilizzare il gomito
- Ghiaccio: 15-20 minuti sulla zona dolente dopo le attività
- FANS: al bisogno per il controllo del dolore
- Tutore epicondilare: un bracciale posizionato sulla parte interna dell’avambraccio, circa 5 cm sotto l’epitroclea, può ridurre lo stress sul tendine
- Modifiche ergonomiche: analizzare e modificare le attività lavorative o sportive che hanno causato il problema
Fisioterapia
- Terapia manuale: mobilizzazione del gomito, tecniche di scorrimento dei tessuti molli
- Esercizi eccentrici: il cardine del trattamento — gli esercizi eccentrici stimolano la riparazione tendinea
- Stretching: dei muscoli flessori del polso
- Rinforzo progressivo: recupero della forza di presa e della flessione del polso
- Onde d’urto: efficaci nelle forme croniche resistenti
- Terapie fisiche: ultrasuoni, laserterapia
Infiltrazioni
- Corticosteroidi: efficaci a breve termine (4-6 settimane) ma con rischio di recidiva. Riservate alle forme acute intense
- PRP (plasma ricco di piastrine): promettente nelle forme croniche resistenti
Esercizi per l’Epitrocleite
Il programma di esercizi eccentrici è il trattamento più efficace a lungo termine. Il proprio fisioterapista di fiducia guiderà la progressione.
Stretching
Stretching dei flessori del polso
Stretching dei pronatori
Esercizi Eccentrici
Flessione eccentrica del polso con manubrio
Pronazione eccentrica con martello
Rinforzo Progressivo
Flessione del polso con elastico
Rinforzo della presa con pallina
Esercizio con Flexbar (torsione inversa)
Tempi di Recupero
| Gravità | Tempi indicativi |
|---|---|
| Lieve (dolore solo con sforzo) | 4-6 settimane |
| Moderata (dolore quotidiano) | 8-12 settimane |
| Cronica (> 3 mesi) | 3-6 mesi |
| Post-chirurgica | 4-6 mesi |
La costanza negli esercizi eccentrici è fondamentale: i risultati migliori si ottengono con un programma di almeno 8-12 settimane.
Quando È Necessaria la Chirurgia?
La chirurgia è indicata solo dopo il fallimento di almeno 6-12 mesi di trattamento conservativo adeguato. L’intervento consiste nella debridement (pulizia) del tessuto tendineo degenerato e nella resezione dell’origine dei flessori. I risultati sono generalmente buoni ma il recupero post-operatorio richiede 3-6 mesi.
Prevenzione
- Riscaldamento adeguato: prima di attività sportive o lavorative intensive
- Tecnica corretta: nel golf, nel tennis e negli sport con racchetta
- Rinforzo progressivo: mantenere la forza dei flessori e dei pronatori dell’avambraccio
- Stretching regolare: dopo ogni sessione di attività
- Attrezzatura adeguata: impugnature della giusta dimensione, racchette non troppo pesanti
- Pause durante le attività ripetitive: alternare le mani, fare pause ogni 30-45 minuti
- Ergonomia: curare la posizione del polso durante il lavoro
Consiglio pratico
La compressione graduata riduce l’infiammazione della borsa olecranica e previene traumi da caduta durante la discesa.
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Domande Frequenti (FAQ)
L’epitrocleite (gomito del golfista) colpisce il lato interno del gomito e coinvolge i muscoli flessori del polso. L’epicondilite (gomito del tennista) colpisce il lato esterno e coinvolge gli estensori. L’epicondilite è circa 5 volte più frequente. Il trattamento è simile (esercizi eccentrici, stretching, fisioterapia) ma gli esercizi specifici sono diversi.
Sì, nella maggior parte dei casi l’epitrocleite guarisce completamente con il trattamento conservativo. Il tasso di successo è dell’85-90%. La chiave è la costanza nel programma di esercizi eccentrici per almeno 8-12 settimane e l’eliminazione dei fattori causali (movimenti ripetitivi, tecnica scorretta).
Nella fase acuta è necessario sospendere il golf per almeno 2-4 settimane. La ripresa deve essere graduale, con una revisione della tecnica (grip, swing) da parte di un istruttore qualificato. L’uso di un tutore epicondilare durante il gioco può aiutare. Il proprio fisioterapista di fiducia guiderà il ritorno all’attività.
Il tutore (bracciale) epicondilare può offrire sollievo durante le attività, riducendo lo stress sul tendine. Va posizionato sulla parte interna dell’avambraccio, circa 5 cm sotto l’epitroclea. Non è un trattamento curativo ma un ausilio durante la fase di recupero. Non va indossato continuamente.
Sì, nel 20-50% dei casi di epitrocleite si riscontra un’irritazione del nervo ulnare, data la vicinanza anatomica. I sintomi includono formicolio al mignolo e all’anulare, debolezza della presa e dolore al lato interno del gomito che si irradia alla mano. Se presenti questi sintomi, è importante una valutazione dal proprio medico di fiducia per escludere una neuropatia ulnare che potrebbe richiedere un trattamento specifico.
Sì, gli esercizi eccentrici sono il trattamento con le migliori evidenze scientifiche per le tendinopatie, inclusa l’epitrocleite. L’esercizio eccentrico (contrazione durante l’allungamento del muscolo) stimola il rimodellamento del tessuto tendineo degenerato. I risultati si vedono dopo 6-8 settimane di programma costante (1-2 sessioni al giorno). La pazienza è fondamentale.
Domande Frequenti
Quali sono le cause principali dell’epitrocleite?
L’epitrocleite è frequentemente causata da attività che implicano movimenti ripetitivi di flessione del polso e pronazione dell’avambraccio, spesso associati a una presa forte. Tali condizioni si riscontrano comunemente in lavori manuali, sport specifici o attività quotidiane che sovraccaricano i tendini flessori-pronatori.
Come viene diagnosticata l’epitrocleite?
La diagnosi di epitrocleite si basa principalmente sull’esame clinico, durante il quale il medico valuta i sintomi e la dolorabilità specifica. In alcuni casi, possono essere richiesti esami di diagnostica per immagini, come l’ecografia o la risonanza magnetica, per confermare la diagnosi e escludere altre patologie.
Quali sono gli approcci terapeutici principali per l’epitrocleite?
Il trattamento dell’epitrocleite è prevalentemente conservativo e include la fisioterapia, con un focus su esercizi di stretching e rinforzo progressivo, in particolare quelli eccentrici. Possono essere considerate anche terapie fisiche e, in alcuni casi, infiltrazioni locali per gestire il dolore e l’infiammazione.
È possibile prevenire l’insorgenza dell’epitrocleite?
La prevenzione dell’epitrocleite si concentra sull’identificazione e la modifica dei fattori di rischio, come i movimenti ripetitivi e la presa eccessiva. È consigliabile adottare tecniche corrette durante le attività lavorative o sportive, utilizzare attrezzature ergonomiche e integrare esercizi di riscaldamento e stretching.
Fonti e Riferimenti Scientifici
- Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B. Efficacy and safety of corticosteroid injections and other injections for medial epicondylalgia: a systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med. 2015 Oct;49(19):1260-
- Pienimäki T, Kautiainen H, Rannisto S, Salo J, Ylinen J. Effectiveness of physical therapies in the treatment of medial epicondylitis: a systematic review. J Back Musculoskelet Rehabil. 2019;32(4):541-
- Hoogvliet P, Randsdorp N, Dingemanse R, Koes BW, Huisstede BM. Guideline for the diagnosis and treatment of lateral and medial epicondylitis: a systematic review. Br J Sports Med. 2013 Aug;47(16):1001-
- Stasinopoulos D, Stasinopoulos I. Comparison of therapeutic ultrasound and extracorporeal shockwave therapy in the treatment of medial epicondylitis. J Back Musculoskelet Rehabil. 2017;30(4):805-
Riferimenti scientifici
- Landesa-Piñeiro L, Leirós-Rodríguez R. Physiotherapy treatment of lateral epicondylitis: A systematic review. J Back Musculoskelet Rehabil (2022). PubMed | DOI
- Ma X et al.. Therapeutic Effects of Dry Needling on Lateral Epicondylitis: An Updated Systematic Review and Meta-analysis. Arch Phys Med Rehabil (2024). PubMed | DOI
- Lenoir H, Mares O, Carlier Y. Management of lateral epicondylitis. Orthop Traumatol Surg Res (2019). PubMed | DOI
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