Trocanterite: Sintomi, Esercizi e Tempi di Guarigione

In breve:

  • La trocanterite è un dolore laterale all’anca, spesso dovuto a tendinopatia del medio gluteo, non solo a borsite.
  • La causa principale della trocanterite è spesso la debolezza dei muscoli glutei, che non stabilizzano correttamente il bacino.
  • La fisioterapia, con un rinforzo progressivo del medio gluteo, è il cardine del trattamento per recuperare la funzionalità dell’anca.
  • Modificare abitudini posturali, come dormire con un cuscino tra le ginocchia, e non accavallare le gambe, aiuta la guarigione.

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Trocanterite borsite anca: La trocanterite, oggi più correttamente definita sindrome dolorosa del grande trocantere (GTPS), è una delle cause più frequenti di dolore laterale all’anca. Colpisce il 10-25% della popolazione, con netta prevalenza femminile (4:1) tra i 40 e i 60 anni. Per approfondire, consultare la guida su anatomia dell’anca.

Si tratta di una patologia spesso sottovalutata e confusa con problemi dell’anca o della colonna. La ricerca recente ha chiarito che nella maggior parte dei casi il problema non è solo la borsite, ma una tendinopatia del medio gluteo associata.


Cos’è la Trocanterite?

Il grande trocantere è la prominenza ossea laterale del femore. Vi si inseriscono il medio e piccolo gluteo. La GTPS comprende:

Consiglio pratico

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  • Borsite trocanterica: infiammazione della borsa sierosa
  • Tendinopatia gluteale: la causa principale nella maggior parte dei casi
  • Sindrome della bandelletta ileotibiale

Da distinguere da: coxartrosi (dolore inguinale, non laterale), sindrome del piriforme (dolore posteriore), lombalgia riferita.


Cause

  • Debolezza dei glutei: causa principale — il medio gluteo debole non stabilizza il bacino
  • Alterazioni del bacino: tilt laterale, dismetria arti
  • Sovraccarico: camminate lunghe, corsa, scale
  • Aumento improvviso dell’attività
  • Sovrappeso
  • Abitudini posturali: dormire sul fianco, gambe accavallate, appoggiarsi su un’anca
  • Scoliosi, lombalgia cronica
  • Disfunzioni della catena cinetica

Sintomi

  • Dolore laterale all’anca sulla prominenza trocanterica
  • Dolore alla palpazione diretta del grande trocantere
  • Dolore notturno: non si riesce a dormire sul fianco colpito
  • Dolore nel camminare (dopo 10-15 min), salire/scendere scale, alzarsi dalla sedia
  • Irradiazione laterale lungo la coscia (fino al ginocchio)

Consiglio pratico

Un tappetino adeguato è la base per eseguire gli esercizi in sicurezza e comfort.


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Trattamento

Fisioterapia (cardine del trattamento)

  • Rinforzo progressivo del medio gluteo: l’intervento più efficace secondo la letteratura scientifica.
  • Stretching bandelletta ileotibiale e tensore della fascia lata, se indicato.
  • Terapia manuale, rieducazione posturale per affrontare eventuali disfunzioni associate.
  • Onde d’urto focalizzate (evidenza crescente per la tendinopatia).

Farmaci e Infiltrazioni

  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) in fase acuta, sotto controllo medico.
  • Infiltrazioni di corticosteroidi: efficaci nel breve termine (4-6 settimane) ma con beneficio temporaneo. Le infiltrazioni di PRP (Plasma Ricco di Piastrine) mostrano risultati promettenti in studi recenti.

Modifiche Stile di Vita

  • Utilizzo di un cuscino tra le ginocchia per dormire sul fianco, per mantenere l’allineamento dell’anca.
  • Evitare di accavallare le gambe o di appoggiarsi su un’anca per periodi prolungati.
  • Perdita di peso in caso di sovrappeso o obesità, e utilizzo di scarpe ammortizzanti per ridurre l’impatto.

Esercizi

Fase 1 — Acuta (Settimane 1-3)

Avvertenza importante: in questa fase evitare stretching aggressivo della bandelletta ileotibiale (può comprimere le strutture infiammate sul grande trocantere). Applicare ghiaccio per 15 minuti dopo gli esercizi se si avverte dolore o infiammazione. In caso di dubbi o peggioramento dei sintomi, consultare il medico o fisioterapista di fiducia.


Esercizio 1: Isometrica Medio Gluteo

Persona supina con ginocchia piegate, piedi appoggiati a terra, elastico posizionato appena sopra le ginocchia. Le ginocchia spingono verso l'esterno contro l'elastico senza muoversi visibilmente. Vista frontale che evidenzia la contrazione isometrica. - trocanterite borsite anca

Come si esegue: Distendersi supini su un tappetino, con le ginocchia piegate a circa 90 gradi e i piedi appoggiati a terra alla larghezza delle spalle. Posizionare un elastico appena sopra le ginocchia. Spingere entrambe le ginocchia verso l’esterno contro la resistenza dell’elastico, mantenendo la spinta per 10 secondi senza che le ginocchia si muovano (contrazione isometrica). Rilasciare lentamente per 5 secondi, mantenendo il bacino ben appoggiato a terra durante tutta l’esecuzione.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni di 10 secondi ciascuna. Pausa di 30 secondi tra le serie. Eseguire 1-2 volte al giorno.

Perché funziona: Questo esercizio attiva il medio gluteo in modo isometrico, rinforzando il muscolo senza generare movimento dell’articolazione, il che è ideale in fase acuta per ridurre lo stress sul tendine infiammato.

Errori comuni da evitare: Sollevare il bacino durante la spinta (non è un bridge). Muovere le ginocchia: la contrazione deve essere isometrica (senza movimento). Compensare inarcando la schiena.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte il lavoro muscolare nella parte laterale del gluteo, nella zona del grande trocantere. Non si deve avvertire dolore acuto sul trocantere; se presente, ridurre l’intensità della spinta.


Esercizio 2: Bridge a Bassa Intensità

Persona supina con ginocchia piegate e piedi a terra. Vista laterale che mostra il sollevamento del bacino fino a formare una linea retta dalle spalle alle ginocchia. Il bacino e sollevato, le spalle e la testa rimangono a terra.

Come si esegue: Distendersi supini su un tappetino, con le ginocchia piegate a circa 90 gradi, i piedi appoggiati a terra alla larghezza delle anche e le braccia distese lungo i fianchi. Contrarre i glutei e sollevare lentamente il bacino dal pavimento, salendo fino a formare una linea retta dalle spalle alle ginocchia. Mantenere la posizione per 5-10 secondi, contraendo attivamente i glutei. Abbassare lentamente il bacino fino a terra e ripetere.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni. Pausa di 30 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Il bridge è un esercizio fondamentale per attivare e rinforzare i glutei (grande e medio gluteo), migliorando la stabilità del bacino e la forza estensoria dell’anca.

Errori comuni da evitare: Inarcare eccessivamente la zona lombare durante il sollevamento. Spingere prevalentemente con i piedi attivando i muscoli posteriori della coscia al posto dei glutei. Sollevare il bacino troppo in alto oltre la linea retta spalle-ginocchia.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il lavoro muscolare si concentra nella zona dei glutei, non nella parte posteriore della coscia o nella zona lombare. Il bacino si solleva in modo simmetrico senza inclinazioni laterali.


Esercizio 3: Clamshell in Scarico

Persona distesa sul fianco sano con ginocchia piegate a 45 gradi, cuscino tra le ginocchia. Il ginocchio superiore (lato colpito) si apre verso l'alto come una conchiglia, mantenendo i piedi uniti. Vista frontale che mostra l'apertura del ginocchio.

Come si esegue: Distendersi sul fianco sano (lato non colpito in basso), con le anche piegate a circa 45 gradi e le ginocchia piegate a 90 gradi. Posizionare un cuscino tra le ginocchia. La testa può essere appoggiata sul braccio o su un cuscino. Mantenendo i piedi uniti, aprire il ginocchio superiore (lato colpito) verso l’alto come una conchiglia, sollevando fino a sentire il lavoro del gluteo laterale, senza ruotare il bacino. Mantenere per 3 secondi nella posizione di massima apertura e poi riportare lentamente il ginocchio in posizione di partenza.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni. Pausa di 30 secondi tra le serie. Eseguire 1-2 volte al giorno.

Perché funziona: Questo esercizio isola e rinforza il medio gluteo, un muscolo chiave per la stabilità laterale dell’anca, in una posizione di scarico che minimizza lo stress sul trocantere.

Errori comuni da evitare: Ruotare il bacino all’indietro durante l’apertura del ginocchio (il bacino deve rimanere stabile e perpendicolare al pavimento). Staccare i piedi l’uno dall’altro: solo il ginocchio si apre. Aprire troppo il ginocchio compensando con la rotazione del tronco.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte il lavoro muscolare nella parte laterale e posteriore del gluteo, appena dietro e sopra al grande trocantere. Il bacino rimane stabile durante tutto il movimento. Dopo le ripetizioni, la zona gluteale risulta leggermente affaticata.


Fase 2 — Rinforzo (Settimane 4-8)


Esercizio 4: Clamshell con Elastico

Persona distesa sul fianco con elastico posizionato appena sopra le ginocchia, ginocchia piegate. Il ginocchio superiore si apre verso l'alto contro la resistenza dell'elastico. Vista frontale che mostra la tensione dell'elastico.

Come si esegue: Distendersi sul fianco sano, con le anche piegate a 45 gradi e le ginocchia piegate a 90 gradi. Posizionare un elastico appena sopra le ginocchia. Mantenendo i piedi uniti, aprire il ginocchio superiore verso l’alto contro la resistenza dell’elastico, raggiungendo la massima apertura senza ruotare il bacino. Mantenere per 2 secondi e poi riportare lentamente il ginocchio in posizione di partenza, controllando la discesa contro l’elastico.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 12-15 ripetizioni. Pausa di 30 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: L’aggiunta dell’elastico aumenta la resistenza, intensificando il lavoro del medio gluteo e favorendo un maggiore rinforzo muscolare rispetto alla versione in scarico.

Errori comuni da evitare: Usare un elastico troppo resistente che costringe a compensare con il bacino. Lasciare che il ginocchio torni giù troppo velocemente (la fase di ritorno deve essere controllata). Ruotare il tronco all’indietro.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte una sensazione di bruciore o affaticamento nella parte laterale del gluteo dopo 10-12 ripetizioni. Il bacino rimane stabile durante tutto l’esercizio.


Esercizio 5: Abduzione Anca in Decubito Laterale

Persona distesa sul fianco con la gamba inferiore piegata per stabilita e la gamba superiore tesa. La gamba superiore si solleva lateralmente verso il soffitto mantenendosi in linea con il tronco. Vista frontale.

Come si esegue: Distendersi sul fianco sano, con la gamba inferiore piegata per maggiore stabilità e la gamba superiore (lato colpito) tesa con il piede a martello (dita verso la tibia). Sollevare la gamba superiore verso il soffitto, mantenendola in linea con il tronco (non portarla in avanti). Raggiungere un’altezza di circa 30-40 cm dal pavimento. Mantenere per 2 secondi e poi abbassare lentamente senza appoggiare completamente la gamba.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 12 ripetizioni. Pausa di 30 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Questo esercizio rinforza direttamente i muscoli abduttori dell’anca, in particolare il medio gluteo, migliorando la forza e la resistenza in un movimento funzionale.

Errori comuni da evitare: Portare la gamba in avanti durante il sollevamento (deve salire lateralmente). Inclinare il tronco all’indietro per sollevare la gamba più in alto. Ruotare il piede verso l’alto (il piede a martello mantiene la corretta attivazione del medio gluteo).

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il lavoro muscolare si concentra nella parte laterale del gluteo. La gamba sale in modo controllato e in linea retta. Dopo le serie, si avverte affaticamento nella zona gluteale laterale.


Esercizio 6: Bridge su Una Gamba

Persona supina con una gamba piegata a terra e l'altra sollevata con il ginocchio esteso verso il soffitto. Il bacino e sollevato formando una linea retta dalla spalla al ginocchio della gamba appoggiata. Vista laterale.

Come si esegue: Distendersi supini su un tappetino, con una gamba piegata e il piede a terra, mentre l’altra gamba è sollevata con il ginocchio esteso (o piegata al petto). Contrarre il gluteo della gamba appoggiata e sollevare il bacino, raggiungendo la posizione in cui il corpo forma una linea retta dalla spalla al ginocchio. Mantenere per 3-5 secondi, mantenendo il bacino orizzontale (senza inclinazioni laterali). Abbassare lentamente e ripetere.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 8-10 ripetizioni per lato. Pausa di 45 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Questo esercizio aumenta notevolmente la richiesta di stabilità e forza ai glutei di una singola gamba, simulando le forze che agiscono durante la camminata e la corsa, migliorando la capacità di carico.

Nota: Se si avverte dolore lombare o instabilità del bacino, tornare al bridge a due gambe o consultare il fisioterapista.

Errori comuni da evitare: Lasciare che il bacino cada lateralmente verso il lato della gamba sollevata. Inarcare eccessivamente la schiena per compensare la mancanza di forza gluteale. Eseguire il movimento troppo velocemente.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il bacino rimane perfettamente orizzontale durante tutto il sollevamento. Il lavoro muscolare si concentra nel gluteo della gamba di appoggio. Se il bacino tende a cadere da un lato, tornare al bridge classico a due gambe.


Esercizio 7: Squat con Elastico alle Ginocchia

Persona in piedi con elastico posizionato appena sopra le ginocchia, piedi alla larghezza delle spalle. Sequenza che mostra la discesa in squat con le ginocchia che spingono attivamente verso l'esterno contro l'elastico. Vista frontale.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi, con i piedi alla larghezza delle spalle e un elastico posizionato appena sopra le ginocchia. Le braccia possono essere tenute in avanti o al petto per equilibrio. Spingere attivamente le ginocchia verso l’esterno contro l’elastico. Scendere in squat piegando anche e ginocchia, come per sedersi su una sedia, raggiungendo una profondità confortevole (anche parallele al pavimento o meno, secondo le capacità). Risalire spingendo dai talloni, mantenendo le ginocchia aperte contro l’elastico.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 12 ripetizioni. Pausa di 45 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Lo squat con elastico rinforza i glutei e i quadricipiti, migliorando la stabilità dell’anca e la meccanica del movimento in un pattern funzionale di carico, essenziale per attività quotidiane.

Nota: Se si avverte dolore al ginocchio o all’anca durante lo squat, ridurre la profondità o consultare il fisioterapista.

Errori comuni da evitare: Lasciare che le ginocchia collassino verso l’interno cedendo alla resistenza dell’elastico. Sollevare i talloni durante la discesa. Inclinare eccessivamente il tronco in avanti.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte il lavoro muscolare nella zona laterale dei glutei (medio gluteo) oltre che nei quadricipiti. Le ginocchia rimangono allineate o leggermente all’esterno rispetto ai piedi durante tutto il movimento.


Esercizio 8: Step-Up Laterale

Persona in piedi accanto a un gradino basso. La gamba colpita e posizionata sul gradino. Sequenza che mostra la salita laterale portando il peso sulla gamba sul gradino e sollevando il corpo. Vista frontale.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi accanto a un gradino o step basso (15-20 cm), con la gamba colpita posizionata sul gradino. Il corpo è rivolto in avanti, non verso il gradino. Trasferire il peso sulla gamba posizionata sul gradino e salire spingendo dal tallone, estendendo completamente anca e ginocchio. Controllare il bacino: deve rimanere orizzontale senza cadere dal lato opposto. Scendere lentamente controllando la discesa con la gamba sul gradino.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni per lato. Pausa di 45 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Lo step-up laterale è un esercizio funzionale che migliora la forza e la stabilità del medio gluteo durante il movimento di salita, replicando le richieste di attività come salire le scale o camminare su terreni irregolari.

Nota: Iniziare con un gradino basso e aumentare l’altezza gradualmente. Se si avverte dolore al ginocchio o all’anca, ridurre l’altezza del gradino o consultare il fisioterapista.

Errori comuni da evitare: Spingere con la gamba a terra invece che con quella sul gradino. Inclinare il bacino lateralmente (segno di Trendelenburg: indica debolezza del medio gluteo). Usare un gradino troppo alto nelle fasi iniziali.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il bacino rimane stabile e orizzontale durante la salita. Si avverte il lavoro muscolare nel gluteo della gamba di appoggio. Il movimento è controllato e senza oscillazioni.


Fase 3 — Funzionale (Settimane 9+)


Esercizio 9: Affondi in Tutte le Direzioni

Sequenza di 3 posizioni: affondo in avanti, affondo laterale e affondo posteriore. Persona in piedi al centro che esegue un passo lungo in ciascuna direzione con il ginocchio piegato a 90 gradi. Vista frontale e laterale.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi con postura eretta, piedi alla larghezza delle anche, mani sui fianchi o al petto. Eseguire un affondo avanti facendo un passo lungo in avanti con la gamba colpita, piegare entrambe le ginocchia a 90 gradi, tornare in posizione di partenza. Poi, eseguire un affondo laterale facendo un passo largo lateralmente con la gamba colpita, piegare il ginocchio della gamba che avanza mantenendo l’altra tesa, e tornare. Infine, eseguire un affondo posteriore facendo un passo lungo all’indietro con la gamba opposta, piegare entrambe le ginocchia, e tornare. Completare tutte le ripetizioni in ogni direzione prima di passare alla successiva.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni per direzione e per lato. Pausa di 60 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno, a giorni alterni.

Perché funziona: Gli affondi multidirezionali migliorano la forza e la stabilità dell’anca e del ginocchio in diversi piani di movimento, preparando il corpo alle esigenze funzionali di attività più complesse e sportive.

Nota: Se si avverte dolore al ginocchio o all’anca, ridurre l’ampiezza del movimento. Se si hanno problemi di equilibrio, eseguire l’esercizio vicino a un supporto.

Errori comuni da evitare: Far superare la punta del piede con il ginocchio negli affondi avanti. Perdere l’equilibrio laterale negli affondi laterali (procedere gradualmente con l’ampiezza). Non controllare il ginocchio che tende a collassare verso l’interno.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il ginocchio rimane allineato con il piede in tutte le direzioni. Il bacino è stabile senza inclinazioni. Si avverte un lavoro muscolare nei glutei, nei quadricipiti e nei muscoli stabilizzatori dell’anca.


Esercizio 10: Monster Walk con Elastico

Persona in piedi con elastico posizionato attorno alle caviglie, ginocchia leggermente piegate in posizione di mezzo squat. Sequenza che mostra passi laterali larghi mantenendo la tensione sull'elastico. Vista frontale.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi con un elastico posizionato attorno alle caviglie (o appena sopra le ginocchia per facilitare), piedi alla larghezza delle spalle, ginocchia leggermente piegate in posizione di mezzo squat. Fare un passo laterale largo con una gamba, mantenendo la tensione sull’elastico. Avvicinare l’altra gamba senza mai perdere la tensione (i piedi non si avvicinano mai completamente). Continuare nella stessa direzione per 15 passi, poi invertire la direzione e tornare indietro per 15 passi.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 15 passi per direzione. Pausa di 45 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno, a giorni alterni.

Perché funziona: Il Monster Walk è eccellente per il rinforzo del medio gluteo e degli abduttori dell’anca, migliorando la stabilità laterale del bacino e la prevenzione del valgismo del ginocchio, fondamentale per la camminata e la corsa.

Nota: Se l’elastico alle caviglie provoca dolore o è troppo intenso, spostarlo sopra le ginocchia.

Errori comuni da evitare: Raddrizzare le ginocchia durante il cammino (devono rimanere piegate). Trascinare i piedi invece di fare passi controllati e ampi. Inclinare il tronco lateralmente ad ogni passo.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte una forte attivazione dei glutei laterali (medio gluteo) dopo pochi passi. Il tronco rimane stabile e verticale. Una sensazione di bruciore nella zona laterale del gluteo è del tutto normale e desiderabile.


Esercizio 11: Single Leg Deadlift

Persona in piedi su una gamba sola. Il tronco si inclina in avanti formando una linea retta con la gamba posteriore sollevata. Le braccia pendono verso il basso. Vista laterale che mostra la posizione a "T" del corpo.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi su una gamba (iniziare con la gamba colpita come gamba di appoggio), con l’altra gamba leggermente sollevata dietro. Le braccia sono lungo i fianchi. Inclinarsi lentamente in avanti con il tronco, portando la gamba posteriore verso l’alto. Raggiungere una posizione in cui tronco e gamba posteriore formano una linea parallela al pavimento (posizione a “T”). Mantenere per 2 secondi mantenendo il bacino orizzontale. Tornare lentamente in posizione eretta controllando il movimento.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 8-10 ripetizioni per lato. Pausa di 60 secondi tra le serie. Eseguire 1 volta al giorno, a giorni alterni.

Perché funziona: Questo esercizio migliora l’equilibrio, la stabilità dell’anca e la forza dei muscoli posteriori della coscia e dei glutei, essenziale per la prevenzione degli infortuni e per movimenti complessi.

Nota: Se si hanno problemi di equilibrio, iniziare con una mano appoggiata a una parete o a una sedia. Evitare se si avverte dolore lombare.

Errori comuni da evitare: Ruotare il bacino verso il lato della gamba sollevata (il bacino deve rimanere orizzontale). Piegare eccessivamente il ginocchio della gamba di appoggio. Perdere l’equilibrio: iniziare con una mano appoggiata a una parete per sicurezza.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Si avverte il lavoro del medio gluteo nella gamba di appoggio per mantenere la stabilità. Il bacino rimane orizzontale durante tutta l’escursione. L’equilibrio migliora progressivamente nelle settimane.


Esercizio 12: Equilibrio su Una Gamba

Persona in piedi su una gamba sola, l'altra gamba sollevata con ginocchio piegato a 90 gradi. Postura eretta, mani sui fianchi. Il bacino e perfettamente orizzontale. Vista frontale.

Come si esegue: Posizionarsi in piedi con postura eretta, piedi alla larghezza delle anche, mani sui fianchi. Sollevare una gamba piegando il ginocchio a 90 gradi. Mantenere l’equilibrio sulla gamba di appoggio per 30-60 secondi, concentrandosi sul mantenere il bacino orizzontale senza inclinazioni laterali. Ripetere sull’altro lato.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 ripetizioni da 30-60 secondi per lato. Pausa di 15 secondi tra le ripetizioni. Eseguire 1 volta al giorno.

Perché funziona: Questo esercizio migliora l’equilibrio e la propriocezione (capacità di percepire posizione e movimento del corpo), attivando i muscoli stabilizzatori dell’anca e del core, essenziale per la prevenzione delle cadute e per la stabilità funzionale.

Nota: Se si hanno problemi di equilibrio significativi, iniziare vicino a un muro o con un supporto leggero.

Errori comuni da evitare: Appoggiare la gamba sollevata contro quella di appoggio. Compensare con oscillazioni del tronco. Guardare in basso: mantenere lo sguardo fisso su un punto davanti per facilitare l’equilibrio.

Come capire che lo stai eseguendo bene: Il bacino rimane orizzontale (senza cadere dal lato della gamba sollevata). L’equilibrio migliora nel tempo, permettendo di passare da 30 a 60 secondi e poi di chiudere gli occhi come progressione avanzata.



Tempi di Guarigione

Gravità Miglioramento Risoluzione
Lieve (borsite) 2-4 settimane 6-8 settimane
Moderata (tendinopatia) 4-8 settimane 3-4 mesi
Severa (cronica) 8-12 settimane 4-6 mesi
Con lesione tendinea 12-16 settimane 6-12 mesi

L’80-85% dei pazienti guarisce con il trattamento conservativo entro 3-6 mesi. La costanza nel programma riabilitativo è fondamentale per un recupero ottimale.


Approfondisci: Questo articolo fa parte della nostra Dolore all’Anca: Guida Completa, dove troverai una panoramica su tutte le patologie correlate, con link a guide specifiche e programmi di esercizi.

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Esercizi e Movimenti da Evitare

Durante il percorso riabilitativo per la sindrome dolorosa del grande trocantere, è importante essere consapevoli di alcuni movimenti e abitudini che possono aggravare i sintomi o rallentare la guarigione. È sempre consigliabile discutere con il proprio fisioterapista quali attività specifiche evitare in base alla fase della condizione.

  • Accavallare le gambe: Questa posizione aumenta la compressione sul grande trocantere e può irritare ulteriormente i tendini e la borsa. È consigliabile mantenere le gambe parallele o utilizzare un cuscino tra le ginocchia se si è seduti per lunghi periodi.
  • Dormire sul fianco colpito senza supporto: Dormire direttamente sul lato dell’anca dolorante può esercitare una pressione eccessiva sul trocantere. È consigliabile dormire sul fianco opposto o supini, oppure utilizzare un cuscino spesso tra le ginocchia per mantenere l’anca in una posizione neutra se si dorme sul fianco sano.
  • Stretching aggressivo della bandelletta ileotibiale in fase acuta: Sebbene lo stretching possa essere utile in fasi successive, uno stretching troppo intenso o precoce della bandelletta ileotibiale può aumentare la compressione sulle strutture infiammate del grande trocantere, peggiorando il dolore.
  • Attività ad alto impatto o che aumentano il dolore: Attività come la corsa, i salti, il ciclismo con sella troppo alta o salire e scendere le scale frequentemente possono sovraccaricare i tendini glutei. È fondamentale ascoltare il proprio corpo e ridurre o modificare le attività che provocano dolore acuto o persistente.
  • Posizioni prolungate che comprimono il trocantere: Evitare di stare in piedi appoggiandosi solo su un’anca o di sedersi con una gamba incrociata per lunghi periodi, in quanto queste posizioni possono aumentare la pressione e l’irritazione locale.

Quando Consultare il Medico o il Fisioterapista

È fondamentale riconoscere che, sebbene molti casi di sindrome dolorosa del grande trocantere rispondano bene alla fisioterapia e alle modifiche dello stile di vita, ci sono situazioni in cui è opportuno consultare un professionista sanitario per una valutazione più approfondita. Si consiglia di rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia nei seguenti casi:

  • Dolore intenso e persistente: Se il dolore all’anca è molto forte, non migliora con il riposo o con le modifiche iniziali dello stile di vita, o peggiora progressivamente.
  • Comparsa di nuovi sintomi: Se si manifestano febbre, rossore, gonfiore significativo nell’area dell’anca, o se il dolore si irradia lungo la gamba con intorpidimento o debolezza, poiché questi potrebbero indicare condizioni diverse o più gravi.
  • Incapacità di caricare il peso o difficoltà a camminare: Se si ha difficoltà a mettere peso sulla gamba colpita, a camminare normalmente o se si zoppica in modo evidente.
  • Trauma recente: Se il dolore all’anca è insorto dopo una caduta, un incidente o un altro trauma significativo.
  • Mancanza di miglioramento: Se, nonostante un programma di esercizi e modifiche posturali eseguito con costanza per diverse settimane, non si riscontra alcun miglioramento significativo dei sintomi.

Domande Frequenti (FAQ)

Può diventare cronica?

Sì, se non si affrontano le cause sottostanti, come la debolezza del medio gluteo. Il solo riposo e l’uso di FANS non sono sufficienti per una risoluzione a lungo termine. Un programma di rinforzo progressivo è essenziale per prevenire la cronicizzazione.

Posso camminare?

Sì, il riposo assoluto è controindicato. È consigliabile suddividere le camminate in sessioni brevi (15-20 minuti) ed evitare pendenze laterali o terreni irregolari che possono aumentare lo stress sull’anca. L’attività fisica adattata è parte integrante del recupero.

Infiltrazioni di cortisone?

Le infiltrazioni di corticosteroidi possono essere efficaci nel breve termine per ridurre il dolore e l’infiammazione, ma il beneficio tende a non mantenersi nel tempo. Possono essere considerate come un “ponte” per consentire l’inizio e la progressione degli esercizi di fisioterapia.

Si confonde con la sciatica?

Sì, l’irradiazione laterale del dolore lungo la coscia può mimare la sciatica. Tuttavia, la vera sciatica di solito irradia posteriormente lungo la gamba. La sindrome del piriforme è un’altra diagnosi differenziale importante da considerare.

Posso fare sport?

In fase acuta, è consigliabile evitare attività ad alto impatto come la corsa e il ciclismo intenso. Attività a basso impatto come il nuoto (evitando lo stile rana, che può stressare l’anca) o la camminata su superfici piane possono essere mantenute. La ripresa graduale dello sport dovrebbe avvenire sotto la guida di un fisioterapista nella fase di recupero.

È collegata a problemi alla schiena?

Sì, la lombalgia cronica e le disfunzioni del bacino coesistono spesso con la sindrome dolorosa del grande trocantere, creando un circolo vizioso. È importante trattare entrambe le regioni per un recupero completo e duraturo.


Riferimenti Scientifici

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