Fratture di polso

In breve:
  • Le fratture di polso spesso derivano da cadute, manifestandosi con dolore acuto, gonfiore e talvolta deformità visibile.
  • La diagnosi avviene tramite radiografie, e il trattamento può variare da gesso a chirurgia, a seconda della gravità.
  • Dopo il trattamento, la fisioterapia è cruciale per recuperare pienamente forza e mobilità del polso.
  • La convalescenza richiede tempo, con gonfiore e dolore iniziali, ma un approccio corretto aiuta il recupero funzionale.
Ascolta l’articolo

Introduzione alle Fratture di Polso

Le fratture di polso sono tra le lesioni più comuni che si verificano nell’area del carpo, un complesso di straordinaria ingegneria ossea che permette di svolgere le più svariate attività quotidiane. Il movimento del polso è essenziale per atti semplici come scrivere o per azioni più complesse come lanciare una pallina da tennis. Per approfondire, consultare la guida su Dolore al Polso: Cause, Diagnosi e Trattamento.

Anatomia del Polso

La struttura del polso è un insieme raffinato che include le due ossa principali dell’avambraccio – l’ulna, sul lato interno, e il radio, sul lato esterno – unite alle ossa carpali, più piccole ma essenziali per la mobilità e la funzionalità della mano. Questa complessa articolazione consente una vasta gamma di movimenti necessari per le attività quotidiane.

Tipologie e Cause Comuni

Le fratture possono variare ampiamente, dalle più comuni lesioni al radio distale, vicino al polso (come la frattura di Colles), a quelle più complesse che possono includere sia il radio che l’ulna e le ossa carpali. Ogni tipo ha proprie specificità e richiede un approccio diagnostico e terapeutico ad hoc. Molto frequentemente, la causa è una caduta in cui si tenta istintivamente di attutire l’impatto con le mani. Anche gli infortuni sportivi, gli incidenti stradali o domestici possono infliggere al polso un trauma diretto di notevole intensità.

Fratture di polso
Trattamento conservativo con con apparecchio gessato per 30 giorni

Sintomi e Diagnosi

In presenza di dolore acuto, gonfiore, o addirittura deformità visibile, potrebbe esserci una frattura. Il dolore tende ad essere marcato e peggiore con il movimento o la pressione, mentre il gonfiore può diffondersi ben oltre il sito lesionato. La diagnosi inizia con un esame obiettivo da parte del medico, seguito da radiografie per confermare la frattura. In alcuni casi, esami approfonditi come la TAC o l’RMN possono essere necessari per valutare meglio l’entità del danno.

Trattamento e il Ruolo della Fisioterapia

Il trattamento dipende dalla gravità della frattura. Le lesioni meno gravi possono richiedere solo un gesso o un tutore per immobilizzare il polso e permettere la guarigione. Per fratture più complesse, la chirurgia può essere necessaria per riallineare le ossa, utilizzando viti e placche metalliche. Indipendentemente dal trattamento, la fisioterapia è fondamentale per recuperare pienamente forza e mobilità. La durata della convalescenza varia, ma un programma riabilitativo mirato è essenziale per un recupero funzionale completo.

Fratture di polso
frattura di polso trattata chirurgicamente

Algodistrofia di Sudeck: una Complicazione

L’algodistrofia di Sudeck, nota anche come sindrome complesso regionale doloroso (CRPS), è una patologia rara ma grave che può colpire gli arti dopo un trauma o un’immobilizzazione. Si manifesta con dolore intenso, gonfiore, rigidità e alterazioni della pelle. Le cause non sono del tutto chiare, ma un’alterazione del sistema nervoso simpatico gioca un ruolo chiave. La mobilizzazione precoce e un’attenta gestione riabilitativa sono fondamentali per prevenirne l’insorgenza.

Il Percorso Riabilitativo Fase per Fase

Dopo la rimozione del gesso o dell’immobilizzazione, è normale presentare gonfiore, dolore e difficoltà nei movimenti dell’arto interessato. Si tratta di una fase transitoria che con il giusto approccio fisioterapico può essere superata in tempi relativamente brevi, permettendo il recupero delle normali attività quotidiane e prevenendo complicazioni come l’algodistrofia di Sudeck.

Fase 1: Gestione del Gonfiore e del Dolore (da 3 giorni a 1 settimana)

L’obiettivo iniziale è ridurre il gonfiore e il dolore, preparando l’articolazione ai movimenti successivi.

Pompa Circolatoria

Come si esegue: Immergere l’arto in acqua calda (non superiore ai 40°C) per 5-10 minuti, alternando con bagni in acqua fredda (non inferiore ai 10°C) per 1 minuto. Mantenere l’arto elevato durante il riposo.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: Ripetere 2-3 cicli (caldo-freddo) per sessione, 2-3 volte al giorno.

Perché funziona: Questo semplice rimedio attiva la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo il riassorbimento dei liquidi in eccesso e contribuendo a ridurre il gonfiore.

Nota: Evitare sbalzi termici eccessivi in caso di problemi circolatori o neuropatie. Consultare il fisioterapista in caso di dubbi.

Fase 2: Recupero della Mobilità Passiva e Attiva Precoce (prima settimana)

In questa fase, si inizia a recuperare delicatamente il movimento del polso e delle dita, spesso con l’aiuto di un fisioterapista.

Flessione ed Estensione del Polso

Come si esegue: Con l’avambraccio appoggiato su un tavolo e la mano libera, flettere lentamente il polso verso il basso (palmo) e poi estenderlo verso l’alto (dorso). Mantenere il movimento fluido e controllato.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

Perché funziona: Migliora la mobilità articolare del polso nei piani principali di movimento, riducendo la rigidità post-immobilizzazione.

Deviazione Radiale e Ulnare

Come si esegue: Mantenendo l’avambraccio fermo, muovere la mano lateralmente verso il pollice (deviazione radiale) e poi verso il mignolo (deviazione ulnare). Il movimento deve avvenire solo a livello del polso.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

Perché funziona: Aumenta la flessibilità laterale del polso, essenziale per la presa e la manipolazione di oggetti.

Pronazione e Supinazione dell’Avambraccio

Come si esegue: Con il gomito piegato a 90 gradi e il braccio aderente al corpo, ruotare l’avambraccio in modo che il palmo della mano sia rivolto verso l’alto (supinazione) e poi verso il basso (pronazione). Il movimento deve partire dall’avambraccio, non dal polso.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, 2-3 volte al giorno.

Perché funziona: Recupera la rotazione dell’avambraccio, fondamentale per orientare la mano nello spazio e svolgere attività come girare una chiave o aprire una maniglia.

Flessione ed Estensione delle Dita

Come si esegue: Aprire e chiudere lentamente la mano, cercando di formare un pugno completo e poi estendere completamente le dita. Concentrarsi sulla fluidità del movimento di ogni dito.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 15-20 ripetizioni, 3-4 volte al giorno.

Perché funziona: Mantiene la mobilità delle articolazioni delle dita e previene la rigidità, migliorando la funzionalità complessiva della mano.

Presa con Pasta Modellabile

Come si esegue: Utilizzare della pasta da modellare (Didò) o un impasto di acqua e farina. Stringere e rilasciare la pasta con la mano, modellandola in diverse forme. Variare la pressione e il tipo di presa (a pugno, a pinza).

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 5-10 minuti di esercizio continuo, 2-3 volte al giorno.

Perché funziona: Rinforza i muscoli intrinseci ed estrinseci della mano e migliora la destrezza manuale, senza sovraccaricare il polso con resistenze eccessive. È preferibile evitare le palline elastiche, che attivano prevalentemente la muscolatura flessoria.

Fase 3: Rinforzo Muscolare e Recupero Funzionale (dalla seconda e terza settimana in poi)

Questa fase si concentra sul rinforzo muscolare progressivo e sul recupero della piena funzionalità, preparando il polso alle esigenze quotidiane e sportive.

Consiglio pratico

Gli esercizi di presa con palline a resistenza progressiva aiutano a recuperare forza e mobilita’ della mano.


Pallina antistress per mano — Vedi su Amazon
(link affiliato)

Flessione del Polso con Peso Leggero

Come si esegue: Sedersi con l’avambraccio appoggiato su una superficie, il polso e la mano oltre il bordo, con il palmo rivolto verso l’alto. Afferrare un peso leggero (es. una bottiglia d’acqua o un manubrio da 0.5-1 kg) e flettere il polso verso l’alto, poi abbassarlo lentamente.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, a giorni alterni.

Perché funziona: Rinforza i muscoli flessori del polso, migliorando la capacità di presa e sollevamento.

Estensione del Polso con Peso Leggero

Come si esegue: Sedersi con l’avambraccio appoggiato su una superficie, il polso e la mano oltre il bordo, con il palmo rivolto verso il basso. Afferrare un peso leggero e estendere il polso verso l’alto, poi abbassarlo lentamente.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, a giorni alterni.

Perché funziona: Rinforza i muscoli estensori del polso, essenziali per stabilizzare la mano durante le attività funzionali.

Deviazione Radiale/Ulnare con Peso Leggero

Come si esegue: Sedersi con l’avambraccio appoggiato sul lato (pollice verso l’alto), il polso e la mano oltre il bordo. Afferrare un peso leggero e muovere la mano verso l’alto (deviazione radiale) e poi verso il basso (deviazione ulnare), mantenendo il movimento controllato.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, a giorni alterni.

Perché funziona: Rafforza i muscoli responsabili dei movimenti laterali del polso, migliorando la stabilità e la coordinazione.

Rotazioni del Polso con Peso Leggero

Come si esegue: Afferrare un manico di scopa o una bottiglia d’acqua per un’estremità, tenendo il braccio appoggiato e il polso libero. Ruotare lentamente il polso in senso orario e antiorario, controllando il movimento del peso.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 rotazioni per direzione, a giorni alterni.

Perché funziona: Migliora la forza e la stabilità dei muscoli rotatori del polso, essenziale per movimenti complessi e per la prevenzione di recidive.

Rafforzamento della Presa con Palla Morbida

Come si esegue: Afferrare una palla di gomma morbida o una pallina antistress. Stringere la palla con forza per 5 secondi, poi rilasciare completamente. Ripetere il movimento in modo controllato.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie da 10-15 ripetizioni, 2 volte al giorno.

Perché funziona: Aumenta la forza di presa della mano, fondamentale per la maggior parte delle attività quotidiane.

Esercizi di propriocezione (capacità di percepire posizione e movimento del corpo) con Tavoletta propriocettiva

Come si esegue: Appoggiare la mano piatta su una tavoletta propriocettiva o una superficie instabile. Mantenere l’equilibrio della tavoletta, cercando di non far toccare i bordi al tavolo. Iniziare con movimenti lenti e controllati, aumentando gradualmente la velocità e l’ampiezza.

Serie/Ripetizioni/Frequenza: 2-3 sessioni da 1-2 minuti, 1-2 volte al giorno.

Perché funziona: Migliora la propriocezione (la consapevolezza della posizione del corpo nello spazio) e la stabilità dinamica del polso, riducendo il rischio di futuri infortuni.

Nota: Questo esercizio è indicato in fasi avanzate della riabilitazione, quando la stabilità e la forza del polso sono già ben recuperate. Evitare in caso di dolore o instabilità residua.

Consiglio pratico

Un tutore notturno mantiene il polso in posizione neutra, riducendo la compressione del nervo mediano.


Tutore polso per tunnel carpale — Vedi su Amazon
(link affiliato)

Oltre alla mobilizzazione, è importante:

  • Seguire scrupolosamente le indicazioni del fisioterapista.
  • Mantenere uno stile di vita attivo.
  • Evitare fumo e alcol.
  • Gestire lo stress.
  • In caso di dolore, assumere gli analgesici prescritti dal medico.

Ricorda: L’algodistrofia di Sudeck è una patologia rara, ma è importante non sottovalutarla. Chi avverte dolore persistente, gonfiore o rigidità dopo la rimozione del gesso o di un’immobilizzazione, dovrebbe consultare il medico o il fisioterapista per un controllo.

Consigli Generali per la Riabilitazione

  • Eseguire gli esercizi con regolarità, anche più volte al giorno se possibile.
  • Ascoltare il proprio corpo: in presenza di dolore intenso, interrompere l’esercizio e consultare il fisioterapista.
  • Essere pazienti: il recupero completo può richiedere diverse settimane o mesi.
  • In caso di dubbi o domande, è consigliabile rivolgersi al fisioterapista o al medico.
Www.Myphysiohelp
alla rimozione del gesso o dell’immobilizzazione a volte è opportuno utilizzare un tutore come in foto per evitare piccoli traumi accidentali e abituare gradualmente la mobilizzazione attiva e passiva.
E’ consigliabile rimuoverlo alcune ore durante il giorno fino ad abbandono entro 10-15 giorni.

https://amzn.to/4df3BUy (link affiliato)

La chiave in tutto questo è un approccio personalizzato che rispetti le particolarità di ogni paziente e la natura della frattura, mirando a un recupero non solo fisico, ma anche funzionale, per tornare a svolgere senza impedimenti le molteplici attività a cui il polso consente di partecipare ogni giorno.

Esercizi e Movimenti da Evitare

È fondamentale comprendere che, durante il processo di guarigione di una frattura del polso e nelle prime fasi della riabilitazione, alcuni movimenti possono essere dannosi o rallentare il recupero. È sempre consigliabile seguire le indicazioni del proprio fisioterapista, ma in generale, è opportuno evitare:

  1. Sollevamento di carichi pesanti: Evitare di sollevare oggetti che superino pochi chilogrammi, specialmente con il braccio esteso, per non sovraccaricare l’articolazione in via di guarigione.
  2. Movimenti torsionali bruschi: Gesti come strizzare uno straccio, girare una chiave con forza o ruotare rapidamente il polso possono mettere sotto stress eccessivo le strutture ossee e legamentose.
  3. Appoggio diretto sul polso: Evitare di appoggiare il peso del corpo direttamente sul polso fratturato (es. durante un push-up o alzandosi da una sedia) fino a quando non si è recuperata piena forza e stabilità.
  4. Movimenti che provocano dolore acuto: Qualsiasi esercizio o attività che causi un dolore intenso e improvviso deve essere interrotto immediatamente e segnalato al fisioterapista.
  5. Attività ad alto impatto: Sport o attività che prevedono cadute o impatti diretti sul polso (es. sport di contatto, bicicletta su terreni sconnessi) dovrebbero essere ripresi solo dopo un’attenta valutazione medica e fisioterapica.

Quando Consultare il Medico o il Fisioterapista

In seguito a una frattura del polso, è importante monitorare attentamente il processo di recupero e non esitare a consultare il medico o il fisioterapista in presenza di:

  1. Dolore persistente o in aumento: Se il dolore non diminuisce con il tempo o peggiora nonostante il riposo e la terapia, potrebbe indicare una complicanza o una guarigione non ottimale.
  2. Gonfiore significativo o rossore: Un gonfiore eccessivo, unito a calore e rossore, potrebbe essere segno di infezione o di una reazione infiammatoria anomala.
  3. Perdita di sensibilità o formicolio: L’insorgenza o il peggioramento di intorpidimento, formicolio o debolezza alle dita o alla mano può indicare una compressione nervosa.
  4. Difficoltà a muovere le dita o il polso: Se la rigidità o la limitazione del movimento non migliorano con la fisioterapia o peggiorano, è necessaria una nuova valutazione.
  5. Deformità visibile: Qualsiasi cambiamento nella forma del polso o della mano che si manifesta dopo il trattamento o durante la riabilitazione richiede attenzione medica immediata.
  6. Febbre o malessere generale: Questi sintomi, in associazione con il dolore al polso, potrebbero indicare un’infezione sistemica.

Supporto nutrizionale consigliato

I seguenti prodotti sono utilizzati comunemente in percorsi riabilitativi a supporto del benessere muscolare e articolare. I contenuti hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. I link sono affiliati Amazon: acquistando tramite questi link supporti myphysiohelp.it senza costi aggiuntivi per te.

Vitamina D3 + K2 — 365 compresse (link affiliato) — D3 2000 UI + K2 200 mcg MK-7. Fornitura 12 mesi. Per ossa, muscoli, articolazioni.

Dolatrox — Benessere delle Cartilagini (link affiliato) — Integratore in bustine per il benessere delle cartilagini. 30 bustine.

Amedial Plus — Ossa e Cartilagini (link affiliato) — 20 bustine monodose. Acido ialuronico e collagene per ossa e cartilagini.

Domande Frequenti (FAQ)

Quali sono i tempi di recupero per le fratture di polso?

I tempi di recupero per le fratture di polso variano generalmente dalle 6 alle 12 settimane, a seconda della gravità della lesione e del tipo di trattamento ricevuto. È fondamentale consultare il proprio medico ortopedico o fisioterapista per ottenere una stima precisa basata sul quadro clinico individuale.

Quando è possibile iniziare la fisioterapia dopo aver tolto il gesso?

La riabilitazione inizia solitamente non appena il medico curante autorizza la rimozione dell’immobilizzazione o del tutore. Il fisioterapista di fiducia imposterà un programma di esercizi graduali per recuperare la mobilità articolare e la forza muscolare in totale sicurezza.

È normale provare dolore o rigidità durante i primi esercizi?

Sì, un lieve fastidio e una sensazione di rigidità articolare sono reazioni comuni nelle prime fasi del percorso riabilitativo. Tuttavia, se il dolore diventa acuto o persistente, è opportuno segnalarlo immediatamente al proprio fisioterapista per adeguare il piano terapeutico.

Quali movimenti bisogna evitare durante la riabilitazione?

Nelle fasi iniziali è sconsigliato sollevare carichi pesanti o eseguire movimenti torsionali bruschi che potrebbero sovraccaricare l’articolazione in via di guarigione. Sarà il professionista sanitario di riferimento a indicare con precisione quali gesti quotidiani limitare e per quanto tempo.

Si può tornare a praticare sport dopo questo infortunio?

Il ritorno all’attività sportiva è quasi sempre possibile, ma richiede un’attenta valutazione clinica della stabilità articolare e del recupero funzionale. Si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni del proprio medico e del fisioterapista prima di riprendere allenamenti che coinvolgano l’arto superiore.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

Fonti e Riferimenti Scientifici

  1. Handoll HH, Elliott J (2015) Rehabilitation for distal radial fractures in adults. Cochrane Database Syst Rev. DOI | PubMed
  2. Gutiérrez-Espinoza H, Araya-Quintanilla F, Olguín-Huerta C et al. (2022) Effectiveness of manual therapy in patients with distal radius fracture: a systematic review and meta-analysis. J Man Manip Ther. DOI | PubMed
  3. Gutiérrez-Espinoza H, Gutiérrez-Monclus R, Román-Veas J et al. (2024) Effectiveness of supervised physiotherapy versus a home exercise program in patients with distal radius fracture: a randomized controlled trial with a 2-year follow-up. Physiotherapy. DOI | PubMed

Alcuni link presenti in questo articolo sono link di affiliazione. In qualita di Affiliato Amazon, questo sito riceve un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite questi link, senza alcun costo aggiuntivo per il lettore. I prodotti suggeriti sono selezionati esclusivamente in base a criteri clinici.