Ginocchio Valgo e Varo: Cause, Esercizi Correttivi e Quando Operare

In breve:
  • Ginocchio valgo e varo sono deformità angolari che alterano la distribuzione dei carichi, causando dolore e usura articolare.
  • Queste deviazioni dall’allineamento fisiologico predispongono il ginocchio a usura cartilaginea, dolore e potenziale instabilità.
  • Il ginocchio valgo, o “ginocchio a X”, può essere fisiologico nei bambini o derivare da squilibri muscolari.
  • Un corretto allineamento dell’arto inferiore è fondamentale per la salute del ginocchio e prevenire problemi a lungo termine.

Per approfondire, consultare la guida su Tendinite rotuleo: quando il ginocchio del saltatore ferma lo sport. Per approfondire, consultare la guida su Dolore al ginocchio del corridore: come prevenire e trattare la sindrome femoro-rotulea con il ritorno della corsa primaverile. Per approfondire, consultare la guida su Lesione della Cartilagine del Ginocchio: Trattamento.

Il ginocchio, articolazione complessa e fondamentale per la deambulazione e il mantenimento della postura eretta, è soggetto a diverse alterazioni biomeccaniche che possono comprometterne la funzionalità e la salute a lungo termine. Tra queste, le deformità angolari sul piano frontale, note come ginocchio valgo e ginocchio varo, rappresentano condizioni comuni che meritano un’analisi approfondita. Questo articolo si propone di esplorare le cause, i sintomi, le strategie di trattamento conservativo – con un focus sugli esercizi correttivi – e le indicazioni per l’intervento chirurgico, offrendo una panoramica completa per comprendere e gestire al meglio il ginocchio valgo varo.

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Anatomia e Biomeccanica del Ginocchio

Il ginocchio è l’articolazione più grande del corpo umano, formata dall’estremità distale del femore, dall’estremità prossimale della tibia e dalla rotula. È una cerniera modificata che consente movimenti di flessione ed estensione, con una componente di rotazione interna ed esterna a ginocchio flesso. La sua stabilità è garantita da una complessa rete di legamenti (crociati e collaterali), menischi (mediale e laterale) e muscoli (quadricipite, ischiocrurali, gastrocnemio).

In condizioni di allineamento fisiologico, l’asse meccanico dell’arto inferiore, che congiunge il centro della testa del femore al centro della caviglia, dovrebbe passare attraverso il centro del ginocchio. Qualsiasi deviazione da questo allineamento può portare a una distribuzione anomala dei carichi articolari, predisponendo a usura cartilaginea, dolore e instabilità.

Ginocchio Valgo (Genu Valgum)

Definizione e Caratteristiche

Il ginocchio valgo, comunemente noto come “ginocchio a X”, è una deformità angolare in cui le ginocchia tendono a toccarsi o ad avvicinarsi eccessivamente quando i piedi sono separati. In questa condizione, l’asse meccanico dell’arto inferiore devia lateralmente rispetto al centro del ginocchio, caricando maggiormente il compartimento laterale dell’articolazione e mettendo in tensione le strutture mediali.

Cause

Le cause del ginocchio valgo possono essere molteplici e variano in base all’età di insorgenza e alla gravità della condizione.

Cause Fisiologiche e Evolutive

  • Sviluppo infantile: Un lieve ginocchio valgo è spesso fisiologico nei bambini tra i 2 e i 6 anni di età, risolvendosi spontaneamente nella maggior parte dei casi con la crescita. Questo è dovuto alla normale maturazione scheletrica e muscolare.

Cause Patologiche

  • Squilibri muscolari: Debolezza dei muscoli abduttori dell’anca (glutei), dei muscoli del compartimento mediale della coscia e del piede, o eccessiva tensione dei muscoli adduttori dell’anca e dei muscoli laterali della coscia.
  • Problemi posturali: Piedi piatti (pronazione eccessiva), rotazione interna del femore, antiversione del bacino. Queste alterazioni possono influenzare l’allineamento dell’intera catena cinetica.
  • Traumi: Fratture mal consolidate o lesioni ai piatti di crescita (epifisi) in età pediatrica possono alterare la crescita ossea.
  • Malattie metaboliche o sistemiche: Rachitismo, osteomalacia, displasie scheletriche, malattie renali croniche possono influenzare la mineralizzazione ossea e la crescita.
  • Artrite: L’artrite reumatoide o l’osteoartrosi possono portare a un deterioramento asimmetrico della cartilagine, causando una deformità progressiva.
  • Obesità: L’eccessivo peso corporeo aumenta lo stress sulle articolazioni, contribuendo allo sviluppo o al peggioramento del valgismo.
  • Familiarità/Genetica: Esiste una predisposizione genetica in alcuni casi.

Sintomi e Complicanze

I sintomi del ginocchio valgo possono variare da lievi a gravi e tendono a peggiorare con l’età e l’attività fisica.

  • Dolore: Spesso localizzato al compartimento laterale del ginocchio a causa dell’eccessivo carico, o al compartimento mediale per la tensione dei legamenti. Può irradiarsi all’anca o alla caviglia.
  • Instabilità: Sensazione di cedimento del ginocchio, specialmente durante la deambulazione o la corsa.
  • Difficoltà nella deambulazione: Andatura alterata, con le ginocchia che si sfregano o si urtano.
  • Rigidità: Limitazione dei movimenti del ginocchio, soprattutto dopo periodi di inattività.
  • Usura cartilaginea: A lungo termine, il carico anomalo sul compartimento laterale può portare a osteoartrosi precoce.
  • Problemi alla rotula: Sindrome femoro-rotulea, dovuta all’alterato tracking rotuleo.
  • Squilibri muscolari secondari: Ulteriore indebolimento o ipertono di specifici gruppi muscolari.

Diagnosi

La diagnosi di ginocchio valgo inizia con un’accurata anamnesi e un esame obiettivo da parte del medico o del fisioterapista di fiducia.

  • Anamnesi: Raccolta di informazioni su storia familiare, traumi pregressi, attività fisica, sintomi e loro evoluzione.
  • Esame obiettivo: Valutazione dell’allineamento degli arti inferiori in posizione eretta e durante la deambulazione. Si misura l’angolo Q (angolo tra il quadricipite e il tendine rotuleo) e la distanza inter-malleolare (distanza tra i malleoli mediali quando le ginocchia sono unite). Vengono valutate la forza muscolare, la flessibilità, la stabilità articolare e la presenza di dolore alla palpazione.
  • Esami strumentali:
  • Radiografie: Radiografie degli arti inferiori sotto carico (tele-radiografia o Rx in toto degli arti inferiori) sono essenziali per misurare l’angolo di valgismo e valutare l’allineamento meccanico.
  • Risonanza Magnetica (RM): Può essere utile per valutare lo stato dei tessuti molli (menischi, legamenti, cartilagine) e identificare eventuali danni associati.
  • TAC: Raramente necessaria, ma può fornire dettagli più precisi sulla struttura ossea in casi complessi.

Ginocchio Varo (Genu Varum)

Definizione e Caratteristiche

Il ginocchio varo, noto come “ginocchio a O” o “gambe arcuate”, è una deformità angolare in cui le ginocchia sono separate quando i piedi sono uniti. L’asse meccanico dell’arto inferiore devia medialmente rispetto al centro del ginocchio, causando un carico eccessivo sul compartimento mediale dell’articolazione e mettendo in tensione le strutture laterali.

Cause

Anche per il ginocchio varo, le cause possono essere diverse:

Cause Fisiologiche e Evolutive

  • Sviluppo infantile: Un lieve ginocchio varo è spesso fisiologico nei neonati e nei bambini piccoli (fino a 2 anni), dovuto alla posizione fetale e alla normale crescita ossea. Generalmente si risolve spontaneamente.

Cause Patologiche

  • Squilibri muscolari: Debolezza dei muscoli adduttori dell’anca e dei muscoli del compartimento laterale della coscia, o eccessiva tensione dei muscoli abduttori dell’anca e dei muscoli mediali della coscia.
  • Problemi posturali: Piedi cavi (supinazione eccessiva), rotazione esterna del femore, retroversione del bacino.
  • Traumi: Fratture mal consolidate o lesioni ai piatti di crescita in età pediatrica.
  • Malattie metaboliche o sistemiche: Rachitismo, malattia di Blount (un disturbo della crescita che colpisce la tibia), osteomalacia, displasie scheletriche.
  • Artrite: L’osteoartrosi, in particolare quella del compartimento mediale, è una causa comune di varismo progressivo nell’adulto.
  • Obesità: Come per il valgismo, l’eccessivo peso corporeo può aggravare la condizione.
  • Familiarità/Genetica: Predisposizione genetica.

Sintomi e Complicanze

I sintomi del ginocchio varo sono simili a quelli del valgismo, ma con localizzazioni diverse:

  • Dolore: Spesso localizzato al compartimento mediale del ginocchio a causa del carico eccessivo, o al compartimento laterale per la tensione dei legamenti.
  • Instabilità: Sensazione di cedimento del ginocchio.
  • Difficoltà nella deambulazione: Andatura alterata, con le gambe che sembrano “arcuate”.
  • Rigidità: Limitazione dei movimenti.
  • Usura cartilaginea: A lungo termine, il carico anomalo sul compartimento mediale può portare a osteoartrosi precoce.
  • Problemi alla rotula: Alterato tracking rotuleo.
  • Squilibri muscolari secondari: Ulteriore indebolimento o ipertono di specifici gruppi muscolari.

Diagnosi

La diagnosi di ginocchio varo segue un percorso simile a quello del ginocchio valgo.

  • Anamnesi ed Esame obiettivo: Valutazione dell’allineamento, misurazione della distanza inter-condiloidea (distanza tra i condili femorali mediali quando i piedi sono uniti), valutazione della forza muscolare, flessibilità e stabilità.
  • Esami strumentali:
  • Radiografie: Tele-radiografia degli arti inferiori sotto carico per misurare l’angolo di varismo e l’allineamento meccanico.

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  • Risonanza Magnetica (RM): Per valutare lo stato dei tessuti molli e la cartilagine.
  • TAC: In casi selezionati.

Trattamento Conservativo: La Fisioterapia

Il trattamento conservativo, in particolare la fisioterapia, rappresenta la prima linea d’intervento per la maggior parte dei casi di ginocchio valgo e varo, specialmente quando la deformità è lieve o moderata e non associata a gravi danni articolari. L’obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la funzionalità, correggere gli squilibri muscolari e, quando possibile, rallentare la progressione della deformità.

Obiettivi Generali

  • Riduzione del dolore: Attraverso tecniche manuali, terapie fisiche e modifiche delle attività.
  • Miglioramento dell’allineamento: Agendo sulla postura, sulla forza muscolare e sulla flessibilità.
  • Rinforzo muscolare: Specifico per i muscoli deboli e allungamento per i muscoli retratti.
  • Rieducazione propriocettiva: Miglioramento dell’equilibrio e del controllo motorio.
  • Educazione del paziente: Fornire strategie per la gestione del dolore e la prevenzione del peggioramento.

Valutazione Fisioterapica

Un fisioterapista esperto effettuerà una valutazione approfondita che include:

  • Analisi posturale: Valutazione dell’allineamento di tutto il corpo, dalla testa ai piedi, in statica e dinamica.
  • Valutazione della deambulazione: Analisi delle fasi del passo e identificazione di eventuali compensi.
  • Test muscolari: Valutazione della forza e della resistenza dei principali gruppi muscolari coinvolti (anca, coscia, gamba, piede).
  • Test di flessibilità: Misurazione della lunghezza muscolare e della mobilità articolare.
  • Test propriocettivi: Valutazione dell’equilibrio e della coordinazione.
  • Palpazione: Identificazione di punti dolorosi o tensioni muscolari.

Principi degli Esercizi Correttivi

Gli esercizi correttivi sono personalizzati in base alla specifica deformità e alle caratteristiche individuali del paziente. Non esiste un protocollo unico, ma alcuni principi generali guidano la scelta degli esercizi:

  • Rinforzo muscolare selettivo: Potenziare i muscoli che contribuiscono a ripristinare un allineamento più corretto.
  • Allungamento muscolare: Rilasciare i muscoli che sono eccessivamente tesi e che contribuiscono alla deformità.
  • Rieducazione posturale: Insegnare al paziente a mantenere un allineamento corretto durante le attività quotidiane.
  • Controllo motorio e propriocettivo: Migliorare la consapevolezza del corpo e la capacità di controllare i movimenti.

Esercizi Specifici (Esempi di Tipologie)

È fondamentale che questi esercizi siano prescritti e supervisionati da un fisioterapista di fiducia, poiché una tecnica scorretta potrebbe essere inefficace o addirittura dannosa.

Per Ginocchio Valgo

L’obiettivo è rafforzare i muscoli abduttori dell’anca (glutei), i rotatori esterni dell’anca e i muscoli del compartimento mediale della coscia, oltre ad allungare gli adduttori dell’anca e i muscoli laterali della coscia.
Rinforzo dei glutei: Esercizi come clam shells, side-lying leg lifts, glute bridge, squat* con enfasi sull’attivazione dei glutei e mantenimento dell’allineamento del ginocchio. L’uso di una banda elastica intorno alle ginocchia può aiutare a mantenere l’attivazione dei glutei e a prevenire il collasso in valgismo.

  • Rinforzo dei muscoli del piede e della caviglia: Esercizi per contrastare il piede piatto, come sollevamenti sulle punte, raccolta di oggetti con le dita dei piedi.
  • Allungamento degli adduttori dell’anca: Stretching degli adduttori in diverse posizioni.
  • Esercizi propriocettivi: Esercizi su superfici instabili (tavolette propriocettive, cuscini propriocettivi) per migliorare il controllo neuromuscolare del ginocchio e dell’anca.
  • Rieducazione posturale: Consapevolezza dell’allineamento degli arti inferiori durante la deambulazione, la salita/discesa delle scale, e altre attività funzionali.

Per Ginocchio Varo

L’obiettivo è rafforzare i muscoli adduttori dell’anca e i muscoli del compartimento laterale della coscia, oltre ad allungare gli abduttori dell’anca e i muscoli mediali della coscia.
Rinforzo degli adduttori dell’anca: Esercizi come adductor squeeze (stringere un cuscino tra le ginocchia), side lunges* con enfasi sull’attivazione degli adduttori.

  • Rinforzo dei muscoli del piede e della caviglia: Esercizi per contrastare il piede cavo o la supinazione eccessiva.
  • Allungamento degli abduttori dell’anca: Stretching dei glutei e del tensore della fascia lata.
  • Esercizi propriocettivi: Simili a quelli per il valgismo, ma con focus sull’allineamento in varismo.
  • Rieducazione posturale: Consapevolezza dell’allineamento durante le attività quotidiane.

Terapie Manuali e Strumentali

Oltre agli esercizi, il fisioterapista può utilizzare:

  • Terapie manuali: Mobilizzazioni articolari, massaggio terapeutico per rilasciare tensioni muscolari e migliorare la mobilità.
  • Terapie fisiche: Ultrasuoni, laserterapia, elettroterapia per la gestione del dolore e dell’infiammazione.
  • Ortesi: Plantari personalizzati possono essere prescritti per correggere l’appoggio del piede e influenzare l’allineamento dell’arto. Tutori specifici per il ginocchio possono essere utilizzati per stabilizzare l’articolazione e ridurre il carico sui compartimenti danneggiati.

Educazione Posturale e Stile di Vita

Il fisioterapista fornirà indicazioni su:

  • Correzione posturale: Mantenere un allineamento corretto durante le attività quotidiane (stare in piedi, sedersi, sollevare pesi).
  • Gestione del peso: Mantenere un peso corporeo sano per ridurre lo stress sulle ginocchia.
  • Scelta delle calzature: Indossare scarpe adeguate che supportino l’arco plantare e forniscano stabilità.
  • Modifica delle attività: Evitare attività che aggravano il dolore o la deformità, optando per esercizi a basso impatto (nuoto, ciclismo).

Prevenzione

La prevenzione del ginocchio valgo e varo, specialmente nelle forme acquisite, si concentra sul mantenimento di un buon allineamento corporeo e sulla forza muscolare.

  • Controllo del peso: Essenziale per ridurre il carico sulle articolazioni.
  • Attività fisica regolare: Mantenere i muscoli delle gambe e del tronco forti e flessibili.
  • Correzione precoce di squilibri: Intervenire tempestivamente su piedi piatti o cavi, o su dismetrie degli arti inferiori.
  • Postura corretta: Adottare posture ergonomiche durante il lavoro e le attività quotidiane.
  • Visite pediatriche regolari: Per monitorare lo sviluppo scheletrico nei bambini e intercettare precocemente eventuali anomalie.

Trattamento Chirurgico: Quando è Necessario

L’intervento chirurgico viene considerato quando il trattamento conservativo non ha avuto successo, quando la deformità è grave, progressiva, o causa dolore significativo e limitazioni funzionali che compromettono la qualità della vita.

Indicazioni

  • Dolore persistente e invalidante: Nonostante un adeguato ciclo di fisioterapia e terapie conservative.
  • Deformità angolare grave: Misurata radiograficamente, che supera certi gradi considerati patologici.
  • Progressione della deformità: Specialmente in età pediatrica o in presenza di malattie come la malattia di Blount.
  • Danno articolare significativo: Evidenza di osteoartrosi avanzata in un compartimento del ginocchio.
  • Instabilità grave: Che non può essere gestita con il rinforzo muscolare.

Tipi di Intervento

La scelta dell’intervento dipende dall’età del paziente, dalla gravità della deformità, dalla causa sottostante e dalla presenza di artrosi.

  • Osteotomia correttiva: È l’intervento più comune per correggere le deformità angolari. Consiste nel tagliare e riallineare l’osso (femore o tibia) per ridistribuire il carico sull’articolazione.
  • Osteotomia tibiale alta (HTO): Per il ginocchio varo, si esegue un taglio nella tibia prossimale per aprire un cuneo mediale e spostare il carico verso il compartimento laterale.

Consiglio pratico

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  • Osteotomia femorale distale (DFO): Per il ginocchio valgo, si esegue un taglio nel femore distale per aprire un cuneo laterale e spostare il carico verso il compartimento mediale.

Questi interventi mirano a preservare l’articolazione naturale, ritardando o prevenendo la necessità di una protesi.

  • Epifisiodesi (in età pediatrica): In bambini e adolescenti con cartilagini di accrescimento ancora aperte, si può rallentare o bloccare la crescita di una parte della cartilagine per correggere la deformità gradualmente.
  • Artroplastica (protesi di ginocchio): In pazienti con osteoartrosi avanzata e deformità angolare, specialmente negli anziani, può essere indicata la sostituzione totale o parziale del ginocchio.

Recupero Post-Chirurgico

Il recupero dopo un intervento chirurgico per ginocchio valgo o varo è un processo lungo e richiede un programma di riabilitazione intensivo e personalizzato, sotto la guida di un fisioterapista di fiducia.

  • Fase iniziale: Gestione del dolore e del gonfiore, recupero della mobilità passiva, esercizi isometrici.
  • Fase intermedia: Recupero della mobilità attiva, rinforzo muscolare progressivo, carico parziale o completo secondo le indicazioni del chirurgo.
  • Fase avanzata: Rieducazione alla deambulazione, esercizi propriocettivi, recupero delle attività funzionali e sportive.

Il successo dell’intervento dipende in gran parte dalla compliance del paziente al programma riabilitativo.

Domande Frequenti (FAQ)

Il ginocchio valgo o varo è sempre doloroso?

No, non sempre. Molte persone possono presentare un lieve ginocchio valgo o varo senza avvertire dolore o limitazioni significative, specialmente in età giovanile. Il dolore tende a manifestarsi con l’avanzare dell’età, l’aumento del carico sull’articolazione o l’insorgenza di complicanze come l’osteoartrosi.

I plantari possono correggere il ginocchio valgo o varo?

I plantari ortopedici possono essere utili per correggere l’appoggio del piede (es. piede piatto nel valgismo o piede cavo nel varismo) e influenzare l’allineamento dell’intera catena cinetica. Non correggono direttamente la deformità ossea del ginocchio, ma possono migliorare la distribuzione dei carichi, ridurre il dolore e rallentare la progressione della deformità, specialmente se utilizzati in combinazione con la fisioterapia. La loro efficacia deve essere valutata dal medico o dal fisioterapista di fiducia.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati della fisioterapia?

I tempi per vedere i risultati della fisioterapia variano notevolmente da persona a persona, a seconda della gravità della deformità, della causa sottostante, dell’età del paziente e della sua aderenza al programma. Generalmente, si possono iniziare a percepire miglioramenti nel dolore e nella funzionalità entro alcune settimane o mesi di trattamento costante. La correzione dell’allineamento, se possibile, è un processo più lento e richiede impegno a lungo termine.

Il ginocchio valgo o varo può peggiorare con l’età?

Sì, il ginocchio valgo o varo può peggiorare con l’età, soprattutto se non trattato. L’usura asimmetrica della cartilagine causata dalla distribuzione anomala dei carichi può portare a un progressivo deterioramento dell’articolazione e all’aggravamento della deformità, culminando spesso nell’osteoartrosi. Per questo motivo, una diagnosi precoce e un trattamento adeguato sono fondamentali.

Quali sport sono sconsigliati in caso di ginocchio valgo o varo?

In generale, gli sport ad alto impatto o che comportano movimenti di torsione e carichi elevati sul ginocchio possono aggravare la condizione. Questi includono sport come la corsa su superfici dure, il calcio, il basket, lo sci alpino. È consigliabile optare per attività a basso impatto come il nuoto, il ciclismo, l’acquagym, o sport che permettano un maggiore controllo dell’allineamento, sempre sotto la guida del medico o del fisioterapista di fiducia. La scelta dello sport deve essere personalizzata.

Conclusione

Il ginocchio valgo e varo sono condizioni complesse che richiedono un approccio diagnostico e terapeutico multidisciplinare. Comprendere le cause, i sintomi e le opzioni di trattamento è fondamentale per una gestione efficace. Sebbene la chirurgia sia una soluzione per i casi più gravi, la fisioterapia e gli esercizi correttivi rappresentano un pilastro del trattamento conservativo, offrendo un’opportunità significativa per migliorare la qualità della vita e prevenire la progressione della malattia. È sempre consigliabile consultare un medico o un fisioterapista di fiducia per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato.

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Domande Frequenti

Il ginocchio valgo o varo è sempre doloroso?

Non necessariamente. La presenza di dolore dipende dalla gravità della deformità, dall’entità dell’alterazione della distribuzione dei carichi e dalla presenza di complicanze come l’usura cartilaginea. In molti casi, le deformità lievi possono essere asintomatiche per lungo tempo.

I plantari possono correggere il ginocchio valgo o varo?

I plantari ortopedici non sono in grado di correggere strutturalmente la deviazione angolare del ginocchio. Tuttavia, possono contribuire a migliorare la distribuzione dei carichi sull’articolazione e a ridurre i sintomi associati, agendo come supporto nella gestione conservativa.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati della fisioterapia?

I tempi per osservare i risultati della fisioterapia sono variabili e dipendono da fattori individuali, dalla gravità della condizione e dalla costanza nell’esecuzione del programma riabilitativo. Generalmente, un miglioramento significativo richiede diverse settimane o mesi di trattamento mirato e aderente alle indicazioni professionali.

Il ginocchio valgo o varo può peggiorare con l’età?

Sì, in assenza di gestione appropriata, le deformità angolari del ginocchio possono tendere a peggiorare con l’età. L’alterata biomeccanica articolare può accelerare i processi degenerativi, come l’artrosi, portando a un incremento del dolore e della limitazione funzionale nel tempo.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

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Fonti e Riferimenti Scientifici

  1. (Extremely famous paper discussing how hip weakness causes dynamic knee valgus, perfectly addressing “Esercizi Correttivi” for valgus).
  2. * *Study 4 (Surgery / Osteotomy for Varus/Valgus):*
  3. * *Journal:* Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy (KSSTA) or American Journal

Riferimenti scientifici

  1. Olmedo-Buenrrostro BA et al.. [Evaluation of alignment on knees through a software]. Rev Invest Clin (2012). PubMed

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