- L’esercizio fisico strutturato è il trattamento più efficace per la gonartrosi, riducendo il dolore e migliorando la funzionalità.
- Gestire il proprio peso corporeo è cruciale, poiché ogni chilo perso riduce significativamente il carico sul ginocchio.
- Combinare esercizio e controllo del peso può ridurre il dolore e ritardare notevolmente la necessità di una protesi.
- La gonartrosi implica un progressivo deterioramento della cartilagine, ma una gestione attiva può migliorare la qualità di vita.
L’artrosi al ginocchio (o gonartrosi) è la forma più comune di artrosi degli arti inferiori e una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta. Colpisce circa il 13% delle donne e il 10% degli uomini sopra i 60 anni, con una prevalenza che continua ad aumentare per l’invecchiamento della popolazione e l’incremento dell’obesità. Per approfondire, consultare la guida su Esercizi per il Ginocchio con Artrosi: Guida Pratica.
La gonartrosi è caratterizzata dal progressivo deterioramento della cartilagine articolare del ginocchio, con conseguente dolore, rigidità e limitazione funzionale. L’articolazione del ginocchio è particolarmente vulnerabile perché è un’articolazione portante che subisce carichi elevati durante la stazione eretta, la camminata e soprattutto la salita e la discesa delle scale.
Le evidenze scientifiche dimostrano che l’esercizio fisico è il trattamento più efficace per la gonartrosi, con benefici paragonabili e in alcuni casi superiori ai farmaci antinfiammatori. Un programma strutturato di esercizi, associato alla gestione del peso, può ridurre il dolore del 40-60% e ritardare significativamente la necessità della protesi di ginocchio.
Per una panoramica completa sulle patologie del ginocchio, consultare la guida completa al dolore al ginocchio.
Anatomia del Ginocchio
Il ginocchio è l’articolazione più grande e complessa del corpo umano. È composto da:
-
Tre compartimenti articolari:
- Compartimento femoro-tibiale mediale (interno): il più frequentemente colpito dall’artrosi
- Compartimento femoro-tibiale laterale (esterno)
- Compartimento femoro-rotuleo (anteriore): tra la rotula e il femore
- Menischi: due cuscinetti di fibrocartilagine (menisco mediale e laterale) che assorbono gli urti e distribuiscono i carichi. Le lesioni del menisco accelerano la degenerazione artrosica
- Legamenti: crociato anteriore (LCA), crociato posteriore, collaterali — stabilizzano l’articolazione
- Cartilagine articolare: riveste le superfici del femore, della tibia e della rotula, permettendo il movimento senza attrito
La cartilagine del ginocchio subisce carichi enormi: durante la camminata il ginocchio sopporta 2-3 volte il peso corporeo, durante la salita delle scale 3-4 volte, durante lo squat fino a 7-8 volte. Una persona di 80 kg carica il ginocchio con oltre 300 kg durante un semplice squat.
Cause e Fattori di Rischio
Fattori Non Modificabili
- Età: il fattore più importante. L’artrosi del ginocchio è rara prima dei 40 anni e colpisce oltre il 30% degli over 65
- Sesso femminile: le donne sono colpite 1.5-2 volte più degli uomini, con un aumento marcato dopo la menopausa
- Genetica: predisposizione familiare documentata
- Etnia: alcune popolazioni hanno un rischio più elevato
Fattori Modificabili
- Sovrappeso e obesità: il fattore di rischio modificabile più importante. Ogni kg in eccesso aumenta il carico sul ginocchio di 3-4 kg. Perdere 5 kg riduce il carico di 15-20 kg ad ogni passo
- Traumi pregressi: fratture articolari, lesioni dei legamenti (soprattutto LCA), lesioni del menisco — aumentano il rischio di artrosi di 4-6 volte
- Meniscectomia chirurgica: la rimozione del menisco accelera la degenerazione della cartilagine
- Malallineamento: ginocchio varo (gambe a O) o valgo (gambe a X) concentra il carico su un compartimento
- Lavori pesanti: lavori che richiedono di stare in ginocchio, accovacciarsi, sollevare pesi
- Sport ad alto impatto: corsa su lunghe distanze su superfici dure, calcio (nel lungo termine)
- Debolezza muscolare: la debolezza del quadricipite riduce l’assorbimento degli urti
Sintomi
Dolore
- Sede: tipicamente sulla rima articolare mediale (lato interno del ginocchio), ma può essere anteriore (compartimento femoro-rotuleo) o diffuso
- Dolore all’avvio: dolore nei primi passi dopo essere stati seduti a lungo, che migliora dopo qualche minuto (start-up pain)
- Dolore durante l’attività: peggiora con la stazione eretta prolungata, la camminata, le scale (soprattutto in discesa) e lo squat
- Dolore a riposo: nelle fasi avanzate, il dolore è presente anche a riposo e di notte
- Dolore legato al meteo: molti pazienti riferiscono un peggioramento con il freddo e l’umidità
Rigidità
- Rigidità mattutina: dura generalmente meno di 30 minuti
- Rigidità dopo l’inattività: il ginocchio si “blocca” dopo periodi di sedentarietà (fenomeno del “gelling”)
- Limitazione della flessione: progressiva difficoltà a piegare completamente il ginocchio
- Deficit di estensione: nelle fasi avanzate, il ginocchio non si raddrizza completamente
Crepitii
Scrosci, crepitii e scricchiolii durante il movimento del ginocchio sono molto frequenti, soprattutto salendo le scale o alzandosi dalla sedia.
Gonfiore
Versamento articolare intermittente, con sensazione di gonfiore e calore al ginocchio, soprattutto dopo l’attività.
Instabilità
Nelle fasi avanzate, il ginocchio può “cedere” durante la camminata (giving way), per la debolezza muscolare e la lassità legamentosa.
Diagnosi
Esame Clinico
- Ispezione: deformità in varo o valgo, gonfiore, ipotrofia del quadricipite
- Palpazione: dolore alla rima articolare, versamento (ballottamento rotuleo)
- Mobilità: flessione ed estensione — spesso ridotte
- Test specifici: test della rotula, test meniscali, test legamentari
- Forza muscolare: valutazione del quadricipite (spesso atrofico)
- Deambulazione: analisi del cammino, valutazione della zoppia
Diagnostica per Immagini
- Radiografia in carico: l’esame di prima scelta. Evidenzia riduzione dello spazio articolare, osteofiti, sclerosi subcondrale (ispessimento dell’osso sotto la cartilagine). La radiografia deve essere eseguita in piedi (in carico) per visualizzare correttamente lo spazio articolare
- RMN: indicata per valutare lo stato della cartilagine, dei menischi e dei legamenti
- Radiografia degli arti inferiori in toto (pangonogramma): per valutare l’asse meccanico dell’arto inferiore (allineamento)
Trattamento Conservativo
Le linee guida OARSI, EULAR e ACR raccomandano il trattamento conservativo come primo approccio, con tre pilastri fondamentali.
1. Esercizio Fisico
Il trattamento più efficace per la gonartrosi. Le evidenze scientifiche sono solide: l’esercizio riduce il dolore e migliora la funzionalità in misura paragonabile ai FANS, con effetti duraturi e senza effetti collaterali.
2. Gestione del Peso
Perdere il 5-10% del peso corporeo è sufficiente per ottenere un miglioramento clinicamente significativo dei sintomi. La combinazione di dieta ed esercizio è più efficace di ciascuno dei due interventi da solo.
Consiglio pratico
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3. Educazione
Comprendere la malattia, le strategie di autogestione, l’importanza dell’esercizio e quando chiedere aiuto.
Farmaci
- Paracetamolo: analgesico di prima scelta
- FANS orali (ibuprofene, naprossene): per le riacutizzazioni, per periodi limitati
- FANS topici (gel di diclofenac): efficaci e con meno effetti collaterali dei FANS orali — raccomandati come prima scelta farmacologica
- Infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi: efficaci per le riacutizzazioni con versamento (max 3-4 all’anno)
- Infiltrazioni di acido ialuronico: viscosupplementazione — evidenze moderate, possono migliorare la lubrificazione articolare
Fisioterapia
- Esercizi terapeutici: il cuore del trattamento
- Terapia manuale: mobilizzazione della rotula e dell’articolazione femoro-tibiale
- Taping rotuleo: può ridurre il dolore anteriore del ginocchio
- Ortesi e plantari: se presente malallineamento
- Ausili: bastone da passeggio (nella mano opposta al ginocchio dolente) per ridurre il carico
Esercizi per la Gonartrosi
Il programma di esercizi va eseguito almeno 3 volte a settimana, idealmente quotidianamente. Il proprio fisioterapista di fiducia adatterà il programma alla situazione specifica.
Rinforzo del Quadricipite
Il quadricipite è il muscolo più importante per proteggere il ginocchio artrosico.
Contrazione isometrica del quadricipite (quad set)
Estensione del ginocchio da seduto (SLR modificato)

Mini squat al muro
Rinforzo di Glutei e Ischio-crurali
Ponte gluteo (bridge)
Clamshell (abduzione dell’anca)
Mobilizzazione
Flessione ed estensione del ginocchio da seduto (pendolo)
Scivolamento del tallone
Stretching
Stretching del quadricipite
Stretching degli ischio-crurali
Attività Aerobica
- Camminata: 30 minuti, 5 volte a settimana
- Ciclismo/cyclette: basso impatto sul ginocchio, ottimo per la mobilità
- Nuoto e acquagym: l’acqua sostiene il peso corporeo
- Ellittica: basso impatto, buon allenamento cardiovascolare

Quando È Necessaria la Protesi?
La protesi di ginocchio è indicata quando:
- Il dolore è severo e non risponde ad almeno 3-6 mesi di trattamento conservativo
- La limitazione funzionale compromette significativamente la qualità della vita
- La radiografia mostra artrosi avanzata (Kellgren-Lawrence grado 3-4)
- Il dolore notturno è intrattabile
La protesi totale di ginocchio è un intervento con elevati tassi di soddisfazione (85-90%). La durata media è di 15-20 anni.
Tempi e Prognosi
| Aspettativa | |
|---|---|
| Beneficio esercizi | Percepibile dopo 6-8 settimane |
| Beneficio perdita di peso | Ogni 5 kg persi → riduzione del dolore del 15-20% |
| Gestione a lungo termine | Programma continuativo di esercizi + attività aerobica |
| Progressione | Variabile — molti pazienti restano stabili per anni |
Prevenzione
- Mantenere il peso forma: il fattore preventivo più importante
- Rinforzo del quadricipite: protegge la cartilagine dagli impatti
- Attività fisica regolare: mantiene la cartilagine nutrita
- Evitare l’impatto eccessivo: alternare corsa con attività a basso impatto
- Trattare i traumi: lesioni meniscali e legamentose trattate correttamente riducono il rischio di artrosi secondaria
- Calzature adeguate: scarpe ammortizzanti, plantari se necessario
Per approfondire, consultare la Guida Completa al Dolore al Ginocchio.
Consiglio pratico
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Domande Frequenti
Che cos’è la gonartrosi?
La gonartrosi, o artrosi al ginocchio, è una condizione degenerativa cronica che colpisce l’articolazione del ginocchio. È caratterizzata dal progressivo deterioramento della cartilagine articolare, che porta a modificazioni ossee e infiammazione.
In che modo la gestione del peso corporeo influisce sulla gonartrosi?
La gestione del peso corporeo è un fattore cruciale nella gonartrosi, poiché ogni chilo perso riduce significativamente il carico meccanico sull’articolazione del ginocchio. Questo contribuisce a diminuire il dolore, rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzionalità articolare.
Qual è il ruolo della fisioterapia nel trattamento della gonartrosi?
La fisioterapia svolge un ruolo fondamentale nel trattamento conservativo della gonartrosi, attraverso programmi di esercizio personalizzati e tecniche manuali. L’obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la forza muscolare, la mobilità articolare e la stabilità del ginocchio, ottimizzando la funzionalità quotidiana.
Quali tipi di esercizio fisico sono più indicati per la gonartrosi?
Per la gonartrosi sono raccomandati esercizi che mirano al rinforzo muscolare, in particolare del quadricipite, dei glutei e degli ischio-crurali, oltre a esercizi di mobilizzazione e stretching. L’attività aerobica a basso impatto è anch’essa benefica per migliorare la resistenza e la salute cardiovascolare generale.
Riferimenti scientifici
- Kurotschka PK, Shaughnessy AF, Serafini A. [In adults with knee osteoarthritis, methotrexate offers minimal pain relief.]. Recenti Prog Med (2025). PubMed | DOI
- Kurotschka PK, Barry H, Serafini A. [Resveratrol= placebo for treating pain associated with degenerative joint disease of the knee.]. Recenti Prog Med (2025). PubMed | DOI
Fonti e Riferimenti Scientifici
- Kurotschka PK et al. [In adults with knee osteoarthritis, methotrexate offers minimal pain relief.]. Recenti Prog Med. 2025. PubMed
- Punzi L et al. [Italian consensus on Eular 2003 recommendations for the treatment of knee osteoarthritis]. Reumatismo. 2004. PubMed
- Luciano M et al. [Knee osteoarthritis: aerobic exercise is the preferred training modality.]. Recenti Prog Med. 2026. PubMed
- Kurotschka PK et al. [Resveratrol= placebo for treating pain associated with degenerative joint disease of the knee.]. Recenti Prog Med. 2025. PubMed
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