- La spondilolistesi è spesso gestibile efficacemente con un trattamento conservativo mirato alla stabilizzazione della colonna vertebrale.
- È importante sapere che il grado di scivolamento vertebrale non sempre corrisponde alla gravità dei sintomi percepiti.
- Il trattamento conservativo, inclusa la fisioterapia, rappresenta il primo approccio efficace per la maggior parte dei casi di spondilolistesi.
- La fisioterapia si concentra sul rafforzamento del “corsetto muscolare” per stabilizzare la colonna e alleviare il dolore.
La spondilolistesi vertebrale è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante. È una patologia frequente in ambito clinico, che spesso genera grande preoccupazione nei pazienti, soprattutto quando leggono il referto radiologico. In realtà, nella grande maggioranza dei casi la spondilolistesi può essere gestita efficacemente con il trattamento conservativo.
L’esperienza clinica e la letteratura scientifica confermano che un programma riabilitativo mirato alla stabilizzazione segmentaria del rachide offre risultati eccellenti nella maggior parte dei casi.
Tipi di Spondilolistesi
Spondilolistesi Istmica
La forma più comune nei giovani e negli adulti, causata da una frattura da stress dell’istmo vertebrale (spondilolisi). La sede più frequente è L5-S1.
Spondilolistesi Degenerativa
La forma più comune negli over 50, causata dalla degenerazione delle faccette articolari e del disco. La sede più frequente è L4-L5. Spesso associata a stenosi del canale vertebrale.
Altre Forme
- Displastica: congenita, per malformazione delle faccette articolari
- Traumatica: da frattura vertebrale acuta
- Patologica: da malattie ossee (tumori, Paget)
Classificazione di Meyerding (Gradi)
| Grado | Scivolamento | Descrizione |
|---|---|---|
| I | 0-25% | Lieve — spesso asintomatico, il più comune (~75% dei casi) |
| II | 25-50% | Moderato — spesso sintomatico |
| III | 50-75% | Severo — generalmente richiede attenzione specialistica |
| IV | 75-100% | Molto severo |
| V (Spondiloptosi) | >100% | Caduta completa — raro, spesso chirurgico |
Nota clinica importante: il grado di scivolamento non correla sempre con la severità dei sintomi. Si osservano pazienti con grado II praticamente asintomatici e pazienti con grado I con dolore significativo.
Sintomi
- Dolore lombare: peggiora con la stazione eretta prolungata e l’estensione del tronco, migliora con la flessione e il riposo
- Rigidità lombare: soprattutto al mattino
- Dolore irradiato: sciatica o cruralgia se le radici nervose sono compresse
- Claudicatio neurogenica: nelle forme con stenosi, dolore alle gambe dopo aver camminato che si risolve con il riposo o la flessione
- Contrattura degli ischicrurali: frequente, soprattutto nelle forme giovanili
- “Gradino” palpabile: sulla colonna a livello della vertebra scivolata
Diagnosi
- Radiografia lombare: identifica lo scivolamento e ne misura il grado
- Radiografie dinamiche (in flessione/estensione): valutano la stabilità dello scivolamento
- Risonanza magnetica: valuta le strutture nervose, i dischi e la stenosi eventuale
- TAC: per lo studio dettagliato delle strutture ossee e della spondilolisi
Trattamento Conservativo
Il trattamento conservativo è il primo approccio per i gradi I-II e comprende:
Fisioterapia
- Stabilizzazione segmentaria: rinforzo del trasverso dell’addome e del multifido lombare — il “corsetto muscolare” naturale
- Esercizi in flessione: per aumentare il diametro del canale vertebrale
- Stretching: ischicrurali, ileopsoas, retto femorale
- Rieducazione posturale: controllo della lordosi lombare
- Terapia manuale: mobilizzazione dei segmenti sopra e sotto la listesi (mai manipolazione diretta del segmento instabile)
- Terapie strumentali: tecarterapia, laser, TENS
Corsetto
Nei casi acuti o nelle spondilolisi dell’adolescente, un corsetto semirigido per 4-6 settimane può favorire la guarigione.
Farmaci
FANS, miorilassanti, eventualmente infiltrazioni epidurali nei casi con componente radicolare.
Esercizi per la Spondilolistesi
PRINCIPIO FONDAMENTALE: nella spondilolistesi gli esercizi in flessione sono generalmente indicati, quelli in estensione sono da evitare. Questo è l’opposto dell’ernia del disco.
Esercizi di Stabilizzazione del Core


Attivazione del Trasverso dell’Addome e Multifido
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Come si esegue:
Sdraiarsi supini su un tappetino con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono distese lungo i fianchi o con le mani appoggiate sull’addome per percepire la contrazione muscolare. La colonna deve essere in posizione neutra.
- Passo 1: Inspirare profondamente dal naso, lasciando espandere l’addome
- Passo 2: Espirando, “tirare l’ombelico verso la colonna vertebrale” come per risucchiare la pancia verso l’interno, senza muovere il bacino o trattenere il respiro
- Passo 3: Mantenere la contrazione per 10 secondi continuando a respirare normalmente, poi rilasciare lentamente
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 10 ripetizioni da 10 secondi di mantenimento — 3 volte al giorno
Perché funziona: Questo esercizio mira a riattivare i muscoli profondi del core (trasverso dell’addome e multifido), che agiscono come un “corsetto” naturale per stabilizzare la colonna lombare e ridurre lo scivolamento vertebrale.
Errori comuni da evitare:
- Trattenere il respiro durante la contrazione
- Muovere il bacino o appiattire la schiena (si lavora solo sulla contrazione profonda)
- Contrarre i muscoli superficiali (retto dell’addome) al posto del trasverso
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce una leggera tensione profonda sotto le dita appoggiate sull’addome, senza che la pancia “sporga” verso l’alto. La respirazione resta fluida e il bacino non si muove.
Retroversione del Bacino (Pelvic Tilt)
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Come si esegue:
Sdraiarsi supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono distese lungo i fianchi. Si nota uno spazio naturale tra la zona lombare e il pavimento.
- Passo 1: Contrarre delicatamente i muscoli addominali e i glutei
- Passo 2: Appiattire la zona lombare contro il pavimento, ruotando il bacino all’indietro (il pube si solleva leggermente verso il soffitto)
- Passo 3: Mantenere la posizione per 10 secondi respirando normalmente, poi rilasciare lentamente tornando alla posizione neutra
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 15-20 ripetizioni da 10 secondi di mantenimento — Pausa 5 secondi tra le ripetizioni
Perché funziona: La retroversione del bacino aiuta a ridurre la lordosi lombare, diminuendo la pressione sulla vertebra scivolata e attivando i muscoli addominali e glutei per stabilizzare il bacino.
Errori comuni da evitare:
- Sollevare il bacino da terra (non è un bridge, ma una rotazione)
- Spingere con i piedi per forzare il movimento
- Trattenere il respiro durante il mantenimento
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Lo spazio tra la zona lombare e il pavimento si annulla completamente. Si percepisce una contrazione simultanea di addominali bassi e glutei, senza tensione nella parte alta della schiena.
Dead Bug
Difficoltà: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 8 minuti

Come si esegue:
Sdraiarsi supini con le braccia estese verso il soffitto (perpendicolari al pavimento) e le ginocchia piegate a 90 gradi con le anche flesse a 90 gradi (posizione del tavolo rovesciato). La zona lombare deve essere ben aderente al pavimento.
- Passo 1: Attivare il trasverso dell’addome appiattendo la zona lombare contro il pavimento
- Passo 2: Espirando, estendere lentamente il braccio destro sopra la testa e la gamba sinistra in avanti, portandoli verso il pavimento senza toccarlo
- Passo 3: Inspirando, tornare alla posizione di partenza e ripetere con braccio sinistro e gamba destra, mantenendo sempre la schiena piatta a terra
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie x 8-10 ripetizioni per lato — Pausa 45 secondi tra le serie
Perché funziona: Questo esercizio migliora la coordinazione e la stabilità del core, rafforzando i muscoli addominali profondi e la muscolatura lombare senza indurre estensione, essenziale per proteggere la vertebra scivolata.
Errori comuni da evitare:
- Inarcare la zona lombare quando si estendono braccio e gamba (segno che si sta andando troppo in basso)
- Eseguire il movimento troppo velocemente perdendo il controllo
- Dimenticare di coordinare il respiro con il movimento
Come capire che lo stai eseguendo bene:
La zona lombare resta incollata al pavimento durante tutto il movimento. Si percepisce un lavoro profondo addominale senza tensione al collo o alla schiena. Il movimento è lento e controllato.
Bridge con Retroversione
Difficoltà: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 7 minuti
Come si esegue:
Sdraiarsi supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono distese lungo i fianchi con i palmi rivolti verso il basso.
- Passo 1: Eseguire prima la retroversione del bacino, appiattendo la zona lombare contro il pavimento
- Passo 2: Mantenendo la retroversione, sollevare lentamente il bacino da terra vertebra per vertebra, fino ad allineare ginocchia-bacino-spalle
- Passo 3: Mantenere la posizione per 5 secondi in alto, poi scendere lentamente una vertebra alla volta, tornando alla posizione di partenza
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 serie x 10-12 ripetizioni — Pausa 30 secondi tra le serie
Perché funziona: Il bridge con retroversione rinforza i glutei e gli addominali, supportando la stabilità pelvica e lombare senza sovraccaricare la zona interessata dalla spondilolistesi, grazie al controllo della lordosi.
Nota: se si avverte dolore acuto nella zona lombare durante l’esecuzione, interrompere l’esercizio e consultare il proprio fisioterapista.
Errori comuni da evitare:
- Iperestendere la zona lombare nella fase alta del ponte (errore particolarmente dannoso nella spondilolistesi)
- Perdere la retroversione del bacino durante la salita
- Spingere il bacino troppo in alto, superando la linea ginocchia-spalle
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro intenso dei glutei e degli addominali, senza tensione o dolore nella zona lombare. Il corpo forma una linea retta da ginocchia a spalle, senza “picco” nella zona lombare.
Consiglio pratico
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Plank Frontale con Retroversione
Difficoltà: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Come si esegue:
Posizione prona, appoggiati sugli avambracci (gomiti sotto le spalle) e sulle punte dei piedi. Il corpo deve formare una linea retta dalla testa ai talloni.
- Passo 1: Posizionarsi sugli avambracci e sulle punte dei piedi, attivando il trasverso dell’addome
- Passo 2: Portare il bacino in leggera retroversione (contrarre glutei e addominali bassi) per evitare qualsiasi estensione lombare
- Passo 3: Mantenere la posizione per 15-30 secondi (progredire gradualmente fino a 60 secondi), respirando normalmente
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3-5 ripetizioni con mantenimento di 15-60 secondi — Pausa 30 secondi tra le ripetizioni
Perché funziona: Il plank frontale con retroversione è un eccellente esercizio per il rinforzo isometrico del core, migliorando la stabilità globale del tronco e riducendo il carico sulla colonna lombare, fondamentale per la spondilolistesi.
Nota: se si avverte dolore lombare o si fatica a mantenere la retroversione del bacino, iniziare con versioni più semplici (es. sulle ginocchia) o consultare il proprio fisioterapista.
Errori comuni da evitare:
- Lasciare “cadere” il bacino verso il basso creando iperlordosi (molto rischioso nella spondilolistesi)
- Sollevare eccessivamente il bacino a “tenda”
- Trattenere il respiro durante il mantenimento
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Il corpo forma una linea retta senza avvallamenti nella zona lombare. Si percepisce un lavoro uniforme di addominali, glutei e spalle. Un osservatore laterale non dovrebbe vedere alcuna curva nella zona lombare.
Esercizi di Flessione
Ginocchia al Petto
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 4 minuti

Come si esegue:
Sdraiarsi supini su un tappetino con le gambe distese e le braccia lungo i fianchi. La testa è appoggiata a terra.
- Passo 1: Piegare lentamente entrambe le ginocchia portandole verso il petto
- Passo 2: Abbracciare le ginocchia con entrambe le mani, avvicinandole delicatamente al torace fino a sentire un allungamento confortevole nella zona lombare
- Passo 3: Mantenere la posizione per 20-30 secondi respirando profondamente, poi rilasciare lentamente le gambe
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 5 ripetizioni da 20-30 secondi di mantenimento — Pausa 10 secondi tra le ripetizioni
Perché funziona: Questo esercizio favorisce la flessione lombare, che può alleviare la pressione sulle strutture posteriori della colonna vertebrale e sulle radici nervose, fornendo sollievo dal dolore nella spondilolistesi.
Errori comuni da evitare:
- Tirare le ginocchia con troppa forza, provocando dolore
- Sollevare la testa da terra creando tensione cervicale
- Eseguire il movimento con scatti invece che in modo fluido
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un piacevole allungamento e decompressione della zona lombare. La sensazione è di sollievo e rilassamento, non di dolore. La respirazione diventa più profonda e rilassata.
Cat Stretch (Solo Fase di Flessione)
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti

Come si esegue:
Posizione quadrupedica con le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche. La schiena è in posizione neutra.
- Passo 1: Espirando, arrotondare lentamente la schiena verso l’alto (come un gatto che si stiracchia), portando il mento verso il petto
- Passo 2: Contrarre gli addominali e portare il bacino in retroversione, spingendo la zona lombare verso il soffitto
- Passo 3: Mantenere per 5 secondi, poi tornare lentamente alla posizione neutra (NON andare mai in estensione/lordosi)
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 10-15 ripetizioni lente — Pausa 5 secondi nella posizione neutra tra le ripetizioni
Perché funziona: La fase di flessione del Cat Stretch aiuta a mobilizzare delicatamente la colonna lombare in una direzione sicura per la spondilolistesi, favorendo la decompressione e l’allungamento dei muscoli posteriori.
Errori comuni da evitare:
- Eseguire anche la fase di estensione (lordosi) che è controindicata nella spondilolistesi
- Muovere solo il collo senza coinvolgere il tratto lombare
- Eseguire il movimento troppo velocemente
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento lungo tutta la colonna, in particolare nella zona lombare. La sensazione è di “apertura” tra le vertebre. Il movimento parte dal bacino e si propaga verso la testa.
Child’s Pose (Posizione del Bambino)
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 3 minuti

Come si esegue:
In ginocchio sul tappetino, seduti sui talloni, con le ginocchia unite o leggermente divaricate.
- Passo 1: Piegare il busto in avanti lentamente, allungando le braccia davanti a sé sul pavimento
- Passo 2: Appoggiare la fronte a terra (o su un cuscino se non si arriva) e rilassare completamente la zona lombare
- Passo 3: Respirare profondamente con il diaframma, lasciando che ad ogni espirazione il busto si rilassi un po’ di più verso il basso. Mantenere per 30-60 secondi
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3-5 ripetizioni da 30-60 secondi — Pausa 15 secondi in posizione eretta tra le ripetizioni
Perché funziona: La Child’s Pose è una posizione di riposo che favorisce la flessione passiva della colonna lombare, alleviando la compressione e promuovendo il rilassamento muscolare, utile per la gestione del dolore nella spondilolistesi.
Errori comuni da evitare:
- Sollevare i glutei dai talloni durante l’allungamento
- Trattenere il respiro o respirare superficialmente
- Forzare la posizione se si avverte dolore alle ginocchia
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento confortevole lungo tutta la colonna lombare e una sensazione di rilassamento profondo. La respirazione è lenta e diaframmatica. La tensione lombare diminuisce progressivamente.
Stretching
Stretching degli Ischicrurali
Difficoltà: Facile | Attrezzatura: Tappetino, asciugamano o fascia elastica | Durata: 5 minuti
Come si esegue:
Sdraiarsi supini con entrambe le gambe distese. Far passare un asciugamano o una fascia elastica sotto la pianta del piede della gamba da allungare.
- Passo 1: Tenendo le due estremità dell’asciugamano, sollevare lentamente la gamba verso l’alto mantenendo il ginocchio il più possibile esteso
- Passo 2: Tirare delicatamente l’asciugamano fino a percepire un allungamento nella parte posteriore della coscia (non dolore)
- Passo 3: Mantenere la posizione per 30 secondi respirando normalmente, poi abbassare lentamente la gamba e ripetere dall’altro lato
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 ripetizioni da 30 secondi per gamba — Pausa 10 secondi tra le ripetizioni
Perché funziona: Lo stretching degli ischiocrurali è importante perché la loro rigidità può aumentare la lordosi lombare e la compressione sulla vertebra scivolata; allungandoli si favorisce una migliore postura e si riduce lo stress sulla colonna.
Errori comuni da evitare:
- Sollevare la testa o le spalle da terra durante l’allungamento
- Piegare eccessivamente il ginocchio della gamba sollevata
- Tirare con forza fino a provocare dolore acuto (lo stretching deve essere una tensione moderata)
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella parte posteriore della coscia, dalla zona del gluteo fino al cavo popliteo. La sensazione è di tensione moderata, non di dolore. La zona lombare resta appoggiata a terra.
Stretching dell’Ileopsoas
Difficoltà: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino, cuscino (opzionale) | Durata: 5 minuti
Come si esegue:
Posizione di affondo con il ginocchio posteriore appoggiato a terra (su un cuscino per maggior comfort). Il piede anteriore è ben piantato a terra con il ginocchio piegato a 90 gradi. Il busto è eretto.
- Passo 1: Contrarre i glutei e portare il bacino in retroversione (ruotare il pube verso l’alto), appiattendo la zona lombare
- Passo 2: Mantenendo la retroversione, avanzare lentamente il peso del corpo in avanti fino a percepire un allungamento nella parte anteriore dell’anca e della coscia posteriore
- Passo 3: Mantenere la posizione per 30 secondi respirando profondamente, poi tornare alla posizione iniziale e ripetere dall’altro lato
Serie/Ripetizioni/Frequenza: 3 ripetizioni da 30 secondi per lato — Pausa 15 secondi tra le ripetizioni
Perché funziona: Lo stretching dell’ileopsoas è cruciale perché un ileopsoas accorciato può aumentare la lordosi lombare e lo stress sulla vertebra scivolata; allungandolo si contribuisce a una migliore allineamento posturale e a una riduzione della tensione lombare.
Nota: Evitare di inarcare la schiena durante l’esecuzione. Se si avverte dolore al ginocchio, posizionare un cuscino più spesso o interrompere l’esercizio.
Consiglio pratico
Un tappetino adeguato è la base per eseguire gli esercizi in sicurezza e comfort.
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Errori comuni da evitare:
- Inarcare la schiena durante l’affondo (errore grave nella spondilolistesi, annulla l’effetto dello stretching e sovraccarica il segmento instabile)
- Perdere la retroversione del bacino avanzando troppo
- Inclinare il busto in avanti invece di mantenerlo eretto
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella parte anteriore dell’anca e della coscia del lato con il ginocchio a terra. La zona lombare resta piatta e stabile. Non si avverte alcuna tensione o dolore nella parte bassa della schiena.
Esercizi e Movimenti da Evitare
Nella gestione della spondilolistesi, è fondamentale evitare movimenti ed esercizi che aumentino la lordosi lombare o che possano destabilizzare ulteriormente la vertebra scivolata.
- Estensioni lombari (es. Superman, Cobra, Press-up McKenzie): Questi esercizi aumentano l’iperlordosi lombare, spingendo la vertebra scivolata ulteriormente in avanti e aggravando la condizione.
- Sollevamento pesi sopra la testa o con carichi elevati sulla colonna: Tali movimenti possono aumentare la compressione assiale e le forze di taglio sulla colonna lombare, mettendo a rischio la stabilità del segmento interessato.
- Squat pesante e Stacco da terra (nelle fasi iniziali o con tecnica scorretta): Se eseguiti con carichi elevati o con una tecnica che porta all’iperestensione lombare, possono esercitare una pressione eccessiva sulla vertebra scivolata.
- Sport con iperestensione ripetuta: Attività come la ginnastica artistica, i tuffi, il nuoto a delfino o alcuni movimenti della danza possono sollecitare eccessivamente la colonna lombare in estensione, favorendo la progressione dello scivolamento.
- Salti e impatti ad alta intensità: Movimenti che comportano impatti significativi sulla colonna vertebrale possono aumentare le forze di compressione e taglio, potenzialmente aggravando la spondilolistesi.
Tempi di Recupero
| Quadro | Tempo di recupero |
|---|---|
| Spondilolisi acuta (adolescente) | 3-6 mesi con corsetto |
| Grado I stabile | 6-12 settimane |
| Grado II stabile | 8-16 settimane |
| Degenerativa con stenosi | Condizione cronica gestibile |
Nella pratica clinica, la maggior parte dei pazienti con grado I-II raggiunge un buon controllo dei sintomi in 2-4 mesi con esercizi costanti.
Attivita Fisica e Sport
Consigliate: nuoto (no delfino), camminata, cyclette, pilates, yoga (evitando estensioni)
Da evitare: ginnastica artistica, sollevamento pesi pesante, sport di contatto, corsa su lunghe distanze
Quando Serve la Chirurgia?
L’intervento (artrodesi/fusione vertebrale) è indicato nel 10-20% dei casi:
- Dolore intrattabile dopo 3-6 mesi di trattamento conservativo
- Deficit neurologici progressivi
- Scivolamento progressivo documentato
- Gradi III-V sintomatici con compromissione neurologica
Quando Consultare il Medico o il Fisioterapista
La spondilolistesi, sebbene spesso gestibile con terapie conservative, richiede attenzione specialistica in determinate circostanze. È fondamentale consultare tempestivamente il proprio medico o fisioterapista di fiducia se si manifestano i seguenti segnali:
- Dolore persistente e ingravescente: Se il dolore lombare non migliora con il riposo o le terapie conservative dopo alcune settimane, o se peggiora progressivamente.
- Deficit neurologici: Comparsa o peggioramento di debolezza muscolare, intorpidimento, formicolii o perdita di sensibilità alle gambe o ai piedi.
- Sintomi della sindrome della cauda equina: Difficoltà nel controllo della vescica o dell’intestino (incontinenza o ritenzione), intorpidimento nella zona perianale (anestesia a sella) o debolezza grave alle gambe. Questi sono sintomi di emergenza e richiedono attenzione medica immediata.
- Claudicatio neurogenica severa: Se il dolore alle gambe durante la camminata diventa intollerabile e limita significativamente le attività quotidiane, anche dopo brevi distanze.
- Scivolamento vertebrale progressivo: Se le radiografie di controllo mostrano un aumento significativo dello scivolamento della vertebra, indicando instabilità.
Una valutazione professionale è essenziale per una diagnosi accurata e per stabilire il piano di trattamento più appropriato.
Domande Frequenti (FAQ)
Nella maggior parte dei casi di grado I-II nell’adulto, lo scivolamento rimane stabile. Il rischio di progressione è maggiore nei bambini/adolescenti in crescita e nelle forme di alto grado. Il rinforzo del core contribuisce a mantenere la stabilità.
Sì, nella maggior parte dei casi. I lavori d’ufficio sono compatibili con buona ergonomia e pause regolari. I lavori manuali pesanti richiedono più cautela e adattamenti.
No. L’ernia riguarda il disco intervertebrale, la spondilolistesi lo scivolamento di una vertebra. Possono coesistere. I trattamenti sono diversi: nell’ernia si privilegia l’estensione, nella spondilolistesi la flessione.
La spondilolisi diagnosticata precocemente nell’adolescente guarisce nel 70-80% dei casi con riposo sportivo (3-6 mesi), corsetto e riabilitazione.
Sì, con cautela. Evitare le posizioni di estensione lombare (cobra, ruota). Privilegiare gli esercizi di flessione e stabilizzazione. Affidarsi a un istruttore che conosca la patologia.
Sì, significativamente. Nella spondilolistesi la flessione è indicata e l’estensione da evitare. Nell’ernia del disco è spesso il contrario. Una diagnosi corretta è fondamentale prima di iniziare qualsiasi programma.
Approfondimenti
Fonti e Riferimenti Scientifici
- Nava-Bringas TI, Romero-Fierro LO, Trani-Chagoya YP et al. (2021) Stabilization Exercises Versus Flexion Exercises in Degenerative Spondylolisthesis: A Randomized Controlled Trial. Phys Ther. DOI | PubMed
- Boyd ED, Mundluru SN, Feldman DS (2019) Outcome of Conservative Management in the Treatment of Symptomatic Spondylolysis and Grade I Spondylolisthesis. Bull Hosp Jt Dis (2013). PubMed
- Mayo Clinic. Spondylolisthesis – Diagnosis and treatment. Mayo Clinic
- García-Ramos CL et al. – “Degenerative spondylolisthesis I: general principles.” – Acta Ortop Mex, 2020
- Lurie J et al. – “Management of lumbar spinal stenosis.” – BMJ, 2016
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