- Il muscolo ileopsoas è una causa fondamentale e spesso sottovalutata di lombalgia cronica, collegando tronco e gambe.
- La sedentarietà accorcia l’ileopsoas, causando iperlordosi e compressione discale, contribuendo significativamente al mal di schiena.
- Un ileopsoas accorciato o contratto può alterare la postura, aumentare la curva lombare e sovraccaricare i dischi vertebrali.
- Spasmi dell’ileopsoas possono derivare da sforzi improvvisi, traumi o stress emotivo cronico, influenzando direttamente il tuo benessere.
La lombalgia (mal di schiena lombare) e una delle condizioni mediche piu diffuse al mondo: colpisce circa l’80% della popolazione almeno una volta nella vita e rappresenta la prima causa di disabilita a livello globale. Tra le numerose cause di lombalgia, il muscolo ileopsoas gioca un ruolo fondamentale e spesso sottovalutato.
L’esperienza clinica dimostra come l’ileopsoas sia implicato nella maggior parte dei casi di lombalgia cronica e recidivante. Questo muscolo profondo, il piu potente flessore dell’anca, collega direttamente la colonna lombare al femore e rappresenta un vero e proprio “ponte” biomeccanico tra tronco e arti inferiori. La sua disfunzione — accorciamento, contrattura o debolezza — e una delle cause piu frequenti e trattabili di mal di schiena.
Anatomia dell’Ileopsoas
L’ileopsoas è un muscolo profondo dell’addome e della pelvi che, quando contratto eccessivamente, può limitare l’estensione dell’anca e contribuire alla tensione lombare. L’ileopsoas e in realta composto da due muscoli che si fondono in un unico tendine:
- Muscolo psoas maggiore: origina dai corpi vertebrali e dai dischi intervertebrali da T12 a L5 e dai processi trasversi delle vertebre lombari
- Muscolo iliaco: origina dalla fossa iliaca interna del bacino
I due muscoli si uniscono e il tendine comune si inserisce sul piccolo trocantere del femore.
Funzioni dell’Ileopsoas
- Flessione dell’anca: portare la coscia verso il tronco (es. salire le scale, camminare)
- Stabilizzazione della colonna lombare: mantiene la lordosi fisiologica durante la stazione eretta e la deambulazione
- Controllo posturale: ruolo fondamentale nell’equilibrio del bacino e della postura
Come l’Ileopsoas Causa Lombalgia
Accorciamento dell’Ileopsoas
L’accorciamento dell’ileopsoas e la condizione piu frequente ed e strettamente legata alla sedentarieta. Stare seduti per molte ore al giorno mantiene l’ileopsoas in posizione accorciata, portando nel tempo a una vera e propria retrazione muscolare.
Un ileopsoas accorciato determina:
- Aumento della lordosi lombare (iperlordosi): il muscolo tira in avanti le vertebre lombari
- Antiversione del bacino: il bacino ruota in avanti, accentuando la curva lombare
- Compressione dei dischi intervertebrali: l’aumento della lordosi sovraccarica la parte posteriore dei dischi e le faccette articolari
- Contrattura riflessa dei muscoli paravertebrali: per compensare la trazione anteriore dell’ileopsoas
Questo schema biomeccanico e alla base di moltissime lombalgie croniche e lombosciatalgie nei lavoratori sedentari.
Spasmo dell’Ileopsoas
Lo spasmo (contrattura acuta) dell’ileopsoas puo verificarsi in seguito a:
- Sforzo improvviso in flessione dell’anca
- Trauma diretto alla regione lombare
- Risposta protettiva a un’ernia del disco o a una patologia vertebrale
- Stress emotivo cronico (l’ileopsoas e noto come il “muscolo dello stress”)
L’Ileopsoas nella Catena Cinetica
L’ileopsoas occupa una posizione strategica nella catena cinetica del corpo. La sua disfunzione si ripercuote in tutte le direzioni:
- Verso l’alto: alterazione della lordosi lombare, compensi dorsali e cervicali
- Verso il basso: alterazione della meccanica dell’anca, sovraccarico del ginocchio
- Lateralmente: squilibrio del bacino con possibile trocanterite controlaterale
Sintomi della Lombalgia da Ileopsoas
- Dolore lombare profondo: spesso bilaterale, a barra, che peggiora stando in piedi a lungo
- Rigidita mattutina: difficolta ad alzarsi dal letto e a raddrizzarsi nelle prime ore del mattino
- Dolore nell’alzarsi dalla sedia: l’ileopsoas accorciato viene stirato bruscamente
- Dolore inguinale: il tendine dell’ileopsoas attraversa la regione inguinale e puo dare dolore anteriore all’anca
- Impossibilita di stare sdraiati proni: la posizione prona stira l’ileopsoas e puo essere dolorosa
- Dolore nel camminare in salita o nel salire le scale: l’ileopsoas lavora intensamente nella flessione dell’anca
Test Diagnostico: il Test di Thomas
Il test di Thomas e il test clinico piu utilizzato per valutare l’accorciamento dell’ileopsoas:
- Il paziente si sdraia supino sul bordo del lettino
- Flette un’anca al petto con entrambe le mani
- Se la coscia opposta si solleva dal lettino, l’ileopsoas di quel lato e accorciato
- L’angolo di sollevamento indica il grado di accorciamento
Trattamento Fisioterapico
Terapia Manuale
- Rilascio miofasciale dell’ileopsoas: tecniche specifiche di pressione profonda sull’ileopsoas attraverso l’addome. Richiede esperienza e delicatezza
- Mobilizzazioni vertebrali lombari: per ripristinare la mobilita dei segmenti ipomobili
- Tecniche di energia muscolare (MET): contrazioni isometriche dell’ileopsoas seguite da allungamento passivo
- Rilascio dei muscoli sinergici: quadrato dei lombi, piriforme, retto femorale, adduttori
Terapie Strumentali
- Laser ad alta potenza
- Tecarterapia profonda
- Ultrasuoni
- TENS per il controllo del dolore
Esercizi per la Lombalgia da Ileopsoas
Fase 1 — Esercizi di Rilascio e Allungamento (Settimane 1-4)

Esercizio 1: Stretching dell’Ileopsoas in Ginocchio
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino, cuscino | Durata: 5 minuti


Posizione di partenza:
Posizione di affondo con il ginocchio posteriore appoggiato a terra su un cuscino. Il piede anteriore e ben piantato a terra con il ginocchio piegato a circa 90 gradi. Il busto e eretto e le mani possono appoggiare sul ginocchio anteriore.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Contrarre i glutei e portare il bacino in retroversione (ruotare il pube verso l’alto), appiattendo la zona lombare
- Passo 2: Mantenendo la retroversione, avanzare lentamente il peso del corpo in avanti fino a percepire un allungamento nella parte anteriore dell’anca e della coscia del lato con il ginocchio a terra
- Passo 3: Mantenere la posizione per 30 secondi respirando profondamente, poi tornare alla posizione iniziale e ripetere dall’altro lato
Serie e ripetizioni: 3-5 ripetizioni da 30 secondi per lato — Eseguire 2-3 volte al giorno, soprattutto dopo periodi seduti
Errori comuni da evitare:
- Inarcare la schiena durante l’affondo (errore piu frequente, annulla completamente l’effetto dello stretching)
- Perdere la retroversione del bacino avanzando troppo
- Inclinare il busto in avanti invece di mantenerlo eretto
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella parte anteriore dell’anca e della coscia del lato con il ginocchio a terra. La zona lombare resta piatta e stabile. Non si avverte dolore nella schiena. Questo e l’esercizio piu importante per il trattamento della lombalgia da ileopsoas.
Esercizio 2: Stretching dell’Ileopsoas sul Bordo del Letto
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Letto o lettino | Durata: 4 minuti


Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini sul bordo del letto con entrambe le gambe appoggiate al materasso. Portare una gamba verso il petto e afferrarla con entrambe le mani. L’altra gamba viene fatta scivolare fuori dal bordo del letto.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Flettere una gamba al petto e mantenerla saldamente con entrambe le mani
- Passo 2: Lasciare scivolare l’altra gamba fuori dal bordo del letto, permettendo alla gravita di stirare l’ileopsoas di quel lato
- Passo 3: Rilassare completamente la gamba pendente, lasciando che il peso la trascini verso il basso. Mantenere per 30-60 secondi, poi cambiare lato
Serie e ripetizioni: 2-3 ripetizioni da 30-60 secondi per lato — Pausa 15 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Non portare sufficientemente la gamba opposta al petto (la flessione dell’anca opposta stabilizza il bacino)
- Contrarre la gamba pendente invece di rilassarla completamente
- Posizionarsi troppo lontano dal bordo del letto, limitando l’escursione della gamba
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento graduale e progressivo nella parte anteriore dell’anca della gamba pendente. La sensazione e di un rilascio passivo, senza sforzo. Se l’ileopsoas e accorciato, la coscia della gamba pendente non raggiunge il piano orizzontale del letto.
Esercizio 3: Retroversione del Bacino (Pelvic Tilt)
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti


Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono distese lungo i fianchi. Si nota uno spazio naturale tra la zona lombare e il pavimento.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Contrarre delicatamente addominali e glutei contemporaneamente
- Passo 2: Appiattire la zona lombare contro il pavimento, ruotando il bacino all’indietro (il pube si solleva verso il soffitto)
- Passo 3: Mantenere la posizione per 10 secondi respirando normalmente, poi rilasciare lentamente
Serie e ripetizioni: 15-20 ripetizioni da 10 secondi di mantenimento — Pausa 5 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Sollevare il bacino da terra (non e un bridge)
- Spingere con i piedi per forzare il movimento
- Trattenere il respiro durante il mantenimento
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Lo spazio tra la zona lombare e il pavimento si annulla completamente. Si percepisce una contrazione simultanea di addominali bassi e glutei. Questo esercizio “disattiva” l’ileopsoas accorciato e attiva i suoi antagonisti: dopo alcune ripetizioni, si avverte una riduzione della tensione lombare.
Esercizio 4: Ginocchia al Petto
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti


Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini su un tappetino con le gambe distese e le braccia lungo i fianchi.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Piegare lentamente entrambe le ginocchia e portarle verso il petto
- Passo 2: Abbracciare le ginocchia con entrambe le mani, avvicinandole dolcemente al torace
- Passo 3: Dondolare leggermente a destra e a sinistra per massaggiare la zona lombare. Mantenere per 30-60 secondi, poi rilasciare lentamente le gambe
Serie e ripetizioni: 5 ripetizioni da 30-60 secondi — Pausa 10 secondi tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Tirare le ginocchia con troppa forza, provocando dolore
- Sollevare la testa da terra creando tensione cervicale
- Eseguire il movimento con scatti bruschi
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento piacevole dei muscoli estensori lombari contratti e una decompressione della zona lombare. Il dondolio laterale procura un leggero massaggio della muscolatura paravertebrale. La tensione lombare diminuisce progressivamente.
Esercizio 5: Child’s Pose (Posizione del Bambino)
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 3 minuti


Posizione di partenza:
In ginocchio sul tappetino, seduti sui talloni. Le braccia sono lungo i fianchi.
Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Piegare lentamente il busto in avanti, allungando le braccia davanti a se sul pavimento
- Passo 2: Appoggiare la fronte a terra (o su un cuscino se non si arriva) e rilassare completamente tutta la zona lombare
- Passo 3: Respirare profondamente con il diaframma per 30-60 secondi, lasciando che ad ogni espirazione il corpo si rilassi ulteriormente
Serie e ripetizioni: 3-5 ripetizioni da 30-60 secondi — Pausa 15 secondi in posizione eretta tra le ripetizioni
Errori comuni da evitare:
- Sollevare i glutei dai talloni durante l’allungamento
- Trattenere il respiro o respirare superficialmente
- Forzare la posizione se si avverte dolore alle ginocchia (in tal caso, posizionare un cuscino tra glutei e talloni)
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un rilassamento profondo e un allungamento confortevole lungo tutta la colonna lombare. La respirazione diventa lenta e profonda. La tensione lombare si scioglie progressivamente.
- Perché funziona: Questo esercizio mira
Fase 2 — Rinforzo degli Antagonisti (Settimane 4-8)
L’obiettivo e rinforzare i muscoli che si oppongono all’ileopsoas accorciato: glutei, addominali e ischicrurali.
Esercizio 6: Bridge (Ponte Gluteo)
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 6 minuti


Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra alla larghezza delle anche. Le braccia sono distese lungo i fianchi con i palmi rivolti verso il basso.Esecuzione passo per passo:
Consiglio pratico
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- Passo 1: Contrarre glutei e addominali, premendo i piedi a terra
- Passo 2: Sollevare il bacino da terra fino ad allineare ginocchia-bacino-spalle, concentrandosi sulla contrazione dei glutei (non dei muscoli lombari)
- Passo 3: Mantenere la posizione per 5 secondi in alto, poi scendere lentamente una vertebra alla volta
Serie e ripetizioni: 3 serie x 12-15 ripetizioni con 5 secondi di mantenimento — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Iperestendere la zona lombare nella fase alta (non sollevare il bacino oltre la linea ginocchia-spalle)
- Usare i muscoli lombari invece dei glutei per sollevare il bacino
- Appoggiare il peso sul collo e sulle spalle
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro intenso nei glutei, che sono il motore principale del movimento. La zona lombare e rilassata. Il ponte gluteo rinforza gli antagonisti diretti dell’ileopsoas, ristabilendo l’equilibrio muscolare del bacino.
Esercizio 7: Dead Bug
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 7 minuti


Posizione di partenza:
Sdraiarsi supini con le braccia estese verso il soffitto e le ginocchia piegate a 90 gradi con le anche flesse a 90 gradi. La zona lombare deve essere aderente al pavimento.Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Attivare gli addominali appiattendo la zona lombare contro il pavimento
- Passo 2: Espirando, estendere lentamente il braccio destro sopra la testa e la gamba sinistra in avanti, portandoli verso il pavimento senza toccarlo
- Passo 3: Inspirando, tornare alla posizione di partenza e ripetere con il lato opposto, mantenendo sempre la schiena piatta a terra
Serie e ripetizioni: 3 serie x 10 ripetizioni per lato — Pausa 45 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Inarcare la zona lombare quando si estendono braccio e gamba (ridurre l’escursione se necessario)
- Eseguire il movimento troppo velocemente perdendo il controllo
- Dimenticare di coordinare il respiro con il movimento
Come capire che lo stai eseguendo bene:
La zona lombare resta incollata al pavimento durante tutto il movimento. Si percepisce un lavoro profondo addominale senza tensione nella schiena. Questo esercizio insegna a stabilizzare la zona lombare mentre gli arti si muovono — esattamente cio che serve nella vita quotidiana.
Esercizio 8: Plank Frontale
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Tappetino | Durata: 5 minuti


Posizione di partenza:
Posizione prona, appoggiati sugli avambracci (gomiti sotto le spalle) e sulle punte dei piedi. Il corpo deve formare una linea retta dalla testa ai talloni.Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Posizionare gli avambracci a terra con i gomiti sotto le spalle
- Passo 2: Sollevare il corpo appoggiandosi sulle punte dei piedi, attivando addominali e glutei. Portare il bacino in leggera retroversione per proteggere la zona lombare
- Passo 3: Mantenere la posizione per 20-40 secondi (aumentare progressivamente), respirando normalmente
Serie e ripetizioni: 3 serie con mantenimento di 20-40 secondi — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Lasciare cadere il bacino verso il basso, creando iperlordosi (pericoloso per la zona lombare)
- Sollevare eccessivamente il bacino a “tenda”
- Trattenere il respiro
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Il corpo forma una linea retta dalla testa ai talloni senza avvallamenti nella zona lombare. Si percepisce un lavoro uniforme di addominali, glutei e spalle. Il plank frontale e fondamentale per la stabilizzazione del core e la protezione della colonna lombare.
Esercizio 9: Clamshell con Elastico
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Tappetino, elastico di resistenza | Durata: 6 minuti


Posizione di partenza:
Distesi sul fianco con le ginocchia piegate a circa 45 gradi e le anche flesse a circa 60 gradi. Un elastico di resistenza e posizionato appena sopra le ginocchia. I piedi sono sovrapposti e uniti. La testa e appoggiata sul braccio inferiore.Esecuzione passo per passo:
- Passo 1: Stabilizzare il bacino contraendo leggermente gli addominali (il bacino non deve ruotare durante il movimento)
- Passo 2: Mantenendo i piedi uniti, aprire il ginocchio superiore verso l’alto come una conchiglia che si apre, ruotando esternamente l’anca
- Passo 3: Mantenere la posizione aperta per 2 secondi, poi tornare lentamente alla posizione di partenza
Serie e ripetizioni: 3 serie x 15 ripetizioni per lato — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
- Ruotare il bacino all’indietro durante l’apertura del ginocchio (il bacino deve restare fermo e verticale)
- Sollevare il piede superiore insieme al ginocchio (i piedi restano uniti)
- Usare un elastico con resistenza eccessiva, compensando con il tronco
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro specifico nella zona laterale del gluteo (medio gluteo). Il bacino resta perfettamente stabile. Questo esercizio rinforza il medio gluteo, un muscolo fondamentale per la stabilizzazione del bacino e spesso debole nei pazienti con lombalgia da ileopsoas.
- Come si esegue:
- Passo 1: Attivare gli addominali per stabilizzare la colonna e mantenere la schiena eretta
- Passo 2: Piegare le ginocchia e le anche come per sedersi su una sedia, portando le cosce parallele al pavimento (o fin dove si riesce senza dolore)
- Passo 3: Spingere con i talloni per tornare alla posizione eretta, contraendo i glutei nella fase di salita
- Arrotondare la schiena durante la discesa
- Sollevare i talloni da terra
- Portare le ginocchia eccessivamente oltre le punte dei piedi
- Passo 1: Fare un passo lungo in avanti con un piede, piegando il ginocchio anteriore a circa 90 gradi
- Passo 2: Portare attivamente il bacino in retroversione (contrarre i glutei, ruotare il pube verso l’alto) per allungare l’ileopsoas della gamba posteriore
- Passo 3: Mantenere per 2 secondi, poi spingere con il piede anteriore per tornare alla posizione di partenza. Alternare le gambe
- Perdere la retroversione del bacino durante l’affondo (inarcare la schiena)
- Portare il ginocchio anteriore oltre la punta del piede
- Perdere l’equilibrio inclinando il busto in avanti
- Passo 1: Attivare gli addominali per stabilizzare la colonna in posizione neutra
- Passo 2: Piegandosi dall’anca (non dalla schiena), far scendere i manubri lungo le cosce fino a meta tibia, spingendo i glutei all’indietro. La schiena resta dritta durante tutto il movimento
- Passo 3: Contrarre i glutei e gli ischicrurali per tornare alla posizione eretta
- Arrotondare la schiena durante la discesa (la schiena deve restare in posizione neutra)
- Bloccare completamente le ginocchia (devono restare leggermente piegate)
- Usare un peso eccessivo nelle prime settimane
- Passo 1: Per la camminata: camminare a passo sostenuto mantenendo una postura eretta, lasciando oscillare naturalmente le braccia. La cadenza ideale e di circa 100-120 passi al minuto
- Passo 2: Per il nuoto: privilegiare stile libero e dorso, che favoriscono l’allungamento della catena anteriore e il rinforzo della catena posteriore
- Passo 3: Mantenere l’attivita per 30-45 minuti, aumentando gradualmente la durata nel corso delle settimane
- Camminare con le spalle curve e lo sguardo rivolto al telefono
- Iniziare con sessioni troppo lunghe o troppo intense
- Per il nuoto: evitare lo stile rana se causa dolore lombare
- Alzarsi dalla sedia ogni 30-45 minuti: fare una breve pausa attiva
- Stretching quotidiano dell’ileopsoas: 2-3 volte al giorno se si lavora seduti
- Ergonomia della postazione: sedia con buon supporto lombare, piedi appoggiati a terra
- Rinforzo regolare del core e dei glutei: 2-3 volte a settimana
- Attivita fisica regolare: camminata, nuoto, pilates
- Controllo del peso corporeo
- Gestione dello stress: l’ileopsoas risponde allo stress emotivo con la contrattura
- Come si esegue: Inginocchiarsi su un ginocchio
Lavorare seduti causa sempre problemi all’ileopsoas?
Non necessariamente, se si adottano le giuste contromisure: pause attive ogni 30-45 minuti, stretching quotidiano, rinforzo regolare dei glutei e del core, ergonomia della postazione. Il problema non e la posizione seduta in se, ma la seduta prolungata senza interruzioni e senza compensazione.
L’ileopsoas puo causare dolore all’anca?
Si. Il tendine dell’ileopsoas attraversa la regione inguinale e puo causare dolore anteriore all’anca, spesso confuso con una patologia articolare. Inoltre, la disfunzione dell’ileopsoas altera la biomeccanica dell’anca e puo contribuire alla trocanterite e ad altre patologie dell’anca.
Quando Rivolgersi al Fisioterapista
Consultare un fisioterapista quando:
- La lombalgia persiste da piu di 2-3 settimane
- Il dolore limita le attivita quotidiane o il lavoro
- Si sospetta un accorciamento dell’ileopsoas (rigidita nell’alzarsi, iperlordosi)
- Il mal di schiena e recidivante e si vuole trovare la causa
- Si desidera un programma personalizzato di esercizi preventivi
Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.Riferimenti Scientifici
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O’Sullivan PB. Lumbar segmental ‘instability’: clinical presentation and specific stabilizing exercise management. Man Ther. 2000;5(1):2-12.
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Comerford MJ, Mottram SL. Functional stability re-training: principles and strategies for managing mechanical dysfunction. Man Ther. 2001;6(1):3-14.
Questo articolo e stato scritto a scopo informativo e non sostituisce il parere medico.
Dr. Cosimo Pilotto — Fisioterapista | MyPhysioHelp.it
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Esercizi e Movimenti da Evitare
Quando si soffre di lombalgia, è fondamentale comprendere che alcuni movimenti ed
Differenze tra Lombalgia e Sciatalgia
La lombalgia è il dolore localizzato nella regione lombare della schiena, mentre la sciatalgia è l’irradiazione del dolore lungo il nervo sciatico fino a gamba e piede. La sciatalgia presenta spesso sintomi neurologici come formicolii e intorpidimento, assenti nella lombalgia semplice. La diagnosi richiede valutazione clinica e imaging diversi: la sciatalgia necessita spesso di risonanza magnetica per escludere compressioni nervose. I tempi di guarigione sono generalmente più brevi per la lombalgia, mentre la sciatalgia può richiedere settimane o mesi di trattamento specifico.
Lombalgia Sciatalgia Causa principale Tensione muscolare, postura scorretta, sovraccarico Compressione o irritazione del nervo sciatico Diagnosi Esame clinico e eventualmente radiografia Risonanza magnetica e test neurologici specifici Trattamento Riposo, fisioterapia, antinfiammatori Fisioterapia mirata, infiltrazioni, eventualmente intervento Tempi guarigione 2-6 settimane 6-12 settimane o superiori Domande Frequenti
Perché il muscolo ileopsoas è così rilevante per la lombalgia?
Il muscolo ileopsoas è una causa fondamentale e spesso sottovalutata di lombalgia cronica, collegando direttamente la colonna lombare al femore. La sua disfunzione, come l’accorciamento o la contrattura, è tra le cause più frequenti e trattabili di mal di schiena.
In che modo un ileopsoas disfunzionale può causare mal di schiena?
Un ileopsoas accorciato o contratto può alterare la postura, aumentando la curva lombare (iperlordosi) e sovraccaricando i dischi vertebrali. Questo porta a compressione discale e contrattura riflessa dei muscoli paravertebrali, contribuendo significativamente al dolore.
La sedentarietà può influire sull’ileopsoas e causare lombalgia?
Sì, la sedentarietà è strettamente legata all’accorciamento dell’ileopsoas. Stare seduti per molte ore mantiene il muscolo in posizione accorciata, portando nel tempo a una retrazione muscolare che può causare iperlordosi e compressione discale.
Esistono modi per capire se il mio mal di schiena è legato all’ileopsoas?
Il test diagnostico specifico per valutare l’accorciamento dell’ileopsoas è il Test di Thomas. Tuttavia, una valutazione accurata da parte di un fisioterapista o medico è essenziale per una diagnosi precisa e per escludere altre cause.
Ho il mal di schiena nella parte bassa perché è contratto un muscolo nella pancia, come si cura? Cosa mi può fare il fisioterapista?
Il trattamento fisioterapico include terapia manuale, terapie strumentali ed esercizi specifici. Questi esercizi sono suddivisi in fasi progressive: rilascio e allungamento, rinforzo degli antagonisti e stabilizzazione funzionale, per un recupero completo e duraturo.
Fonti e Riferimenti Scientifici
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- Bento TPF et al. Low back pain in adolescents and association with sociodemographic factors, electronic devices, physical activity and mental health. J Pediatr (Rio J). 2020. PubMed
- Ciaffi J et al. Seasonality of Back Pain in Italy: An Infodemiology Study. Int J Environ Res Public Health. 2021. PubMed
- Crispinoi M et al. Prevenzione e diminuzione dei casi di lombalgia negli operatori di una struttura socio sanitaria della Campania. G Ital Med Lav Ergon. 2016. PubMed
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Fase 3 — Stabilizzazione e Funzionalita (Settimane 8+)
Esercizio 10: Squat Controllato
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Nessuna | Durata: 6 minuti


Posizione di partenza:
In piedi con i piedi alla larghezza delle spalle, punte leggermente ruotate verso l’esterno. Le braccia sono distese in avanti per l’equilibrio o incrociate al petto.Esecuzione passo per passo:
Serie e ripetizioni: 3 serie x 12-15 ripetizioni — Pausa 45 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un lavoro nei glutei e nei quadricipiti. La schiena resta eretta durante tutto il movimento. Le ginocchia seguono la direzione delle punte dei piedi. Lo squat rinforza tutta la catena posteriore, contrastando efficacemente l’accorciamento dell’ileopsoas.
Esercizio 11: Affondo con Stretching dell’Ileopsoas
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Nessuna | Durata: 6 minuti


Posizione di partenza:
In piedi con i piedi uniti, le braccia lungo i fianchi o le mani sui fianchi.Esecuzione passo per passo:
Serie e ripetizioni: 3 serie x 10 ripetizioni per lato — Pausa 30 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce contemporaneamente il lavoro muscolare di rinforzo (glutei e quadricipiti) e l’allungamento dell’ileopsoas della gamba posteriore. La zona lombare resta piatta e protetta. Questo esercizio combina efficacemente rinforzo e stretching in un unico movimento funzionale.
Esercizio 12: Stacco Rumeno
Difficolta: Intermedio | Attrezzatura: Manubri leggeri (2-4 kg) | Durata: 5 minuti


Posizione di partenza:
In piedi con i piedi alla larghezza delle anche, ginocchia leggermente piegate. I manubri sono tenuti davanti alle cosce con le braccia distese.Esecuzione passo per passo:
Serie e ripetizioni: 3 serie x 10 ripetizioni — Pausa 45 secondi tra le serie
Errori comuni da evitare:
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Si percepisce un allungamento nella parte posteriore delle cosce (ischicrurali) durante la discesa e un lavoro intenso dei glutei durante la risalita. La schiena resta in posizione neutra durante tutto il movimento. Lo stacco rumeno rinforza tutta la catena posteriore, fondamentale per contrastare l’effetto dell’ileopsoas accorciato.
Esercizio 13: Camminata e Nuoto
Difficolta: Facile | Attrezzatura: Scarpe da camminata / costume da bagno | Durata: 30-45 minuti


Posizione di partenza:
Per la camminata: postura eretta, spalle rilassate, sguardo in avanti. Per il nuoto: posizione in acqua secondo lo stile scelto.Esecuzione passo per passo:
Serie e ripetizioni: 30-45 minuti di attivita aerobica — 3-5 volte a settimana
Errori comuni da evitare:
Come capire che lo stai eseguendo bene:
Dopo l’attivita aerobica si percepisce una riduzione della rigidita lombare e un generale senso di benessere. La camminata e il nuoto migliorano la circolazione, riducono la contrattura muscolare e favoriscono il rilascio di endorfine con effetto analgesico naturale.
Tempi di Recupero
Tipo di lombalgia Miglioramento Risoluzione Acuta da ileopsoas 1-2 settimane 4-6 settimane Cronica posturale 4-6 settimane 2-3 mesi Con ernia/protrusione associata 6-12 settimane 3-6 mesi Recidivante cronica 4-8 settimane 3-4 mesi (con mantenimento) Nella pratica clinica, il miglioramento inizia gia dalla prima settimana quando il paziente esegue costantemente lo stretching dell’ileopsoas.
Prevenzione
Consiglio pratico
Il supporto ergonomico durante la guida mantiene la corretta curvatura lombare, riducendo la tensione sul muscolo psoas durante le lunghe percorrenze.
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Approfondisci: Questo articolo fa parte della nostra Mal di Schiena e Colonna Vertebrale: Guida Completa, dove troverai una panoramica su tutte le patologie correlate, con link a guide specifiche e programmi di esercizi.Potrebbe interessarti anche: Fibromialgia: sintomi, esercizi e prevenzione
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Domande Frequenti (FAQ)
L’ileopsoas e davvero cosi importante per il mal di schiena?
Assolutamente si. L’ileopsoas e l’unico muscolo che collega direttamente la colonna lombare al femore. Un suo accorciamento modifica la posizione di tutte le vertebre lombari, aumenta la pressione sui dischi e sulle faccette articolari e altera l’equilibrio del bacino. Nella pratica clinica, la valutazione dell’ileopsoas e il primo step nella gestione di qualsiasi lombalgia cronica.
Come faccio a sapere se il mio ileopsoas e accorciato?
Il test piu semplice da fare a casa: sdraiati supini sul bordo del letto, fletti un ginocchio al petto e lascia pendere l’altra gamba. Se la coscia della gamba pendente non si appoggia al letto (resta sollevata), l’ileopsoas di quel lato e accorciato. Per una valutazione precisa, consulta il tuo fisioterapista di fiducia.
Quanto tempo ci vuole per allungare un ileopsoas accorciato?
Con stretching quotidiano costante (2-3 volte al giorno), i primi miglioramenti si notano gia dopo 1-2 settimane. Per un allungamento strutturale duraturo servono 6-12 settimane di lavoro costante. E importante continuare lo stretching come abitudine permanente, soprattutto se si ha uno stile di vita sedentario.
Lo stretching dell’ileopsoas puo peggiorare il mal di schiena?
Se eseguito correttamente, lo stretching dell’ileopsoas e sicuro e benefico. L’errore piu comune e inarcare la schiena durante lo stretching: questo aumenta la lordosi e puo peggiorare il dolore. La chiave e mantenere il bacino in retroversione (contrarre i glutei) durante tutto l’allungamento. Se il dolore peggiora, consultare il fisioterapista per verificare la tecnica.