Lussazione di spalla

In breve:

  • La lussazione di spalla è lo spostamento della testa dell’omero dalla sua sede naturale, spesso causata da traumi.
  • Cadute, incidenti sportivi o movimenti bruschi sono le cause più comuni di una lussazione della spalla.
  • Dolore acuto, deformità visibile e l’impossibilità di muovere il braccio sono sintomi tipici della lussazione.
  • È fondamentale una diagnosi medica accurata con esame fisico e radiografie per valutare la lesione.

La lussazione della spalla è un evento traumatico che comporta lo spostamento della testa dell’omero dalla sua sede naturale all’interno della cavità glenoidea della scapola. In condizioni normali, la testa dell’omero è tenuta in posizione da una serie di strutture complesse, tra cui: Per approfondire, consultare la guida su caso clinico: frattura del trochite omerale.

  • Capsula articolare: un rivestimento fibroso che avvolge l’articolazione.
  • Legamenti: resistenti bande di tessuto che collegano le ossa tra loro e stabilizzano l’articolazione.
  • Tendini: robusti cordoni che collegano i muscoli alle ossa e contribuiscono al movimento dell’articolazione.
  • Muscoli: la cuffia dei rotatori, un gruppo di quattro muscoli che avvolge la testa dell’omero e ne assicura la stabilità.
  • Cartilagine: un tessuto liscio che ricopre le estremità delle ossa e ne favorisce lo scorrimento durante il movimento.

La lussazione della spalla può avvenire in diverse direzioni, ma la più comune è la lussazione anteriore, in cui la testa dell’omero si sposta verso la parte anteriore della spalla. Altre tipologie meno frequenti includono lussazioni posteriori, inferiori e superiori.

Cause:

Le cause di una lussazione della spalla possono essere diverse, tra cui:

  • Traumi: cadute, incidenti sportivi, colpi diretti alla spalla.
  • Movimenti bruschi o innaturali: sollevamento di pesi eccessivi, movimenti improvvisi o fuori controllo.
  • Instabilità articolare: lassità legamentosa congenita o acquisita, ipermobilità articolare.
  • Patologie degenerative: artrosi, artrite reumatoide.
  • Fattori predisponenti: precedenti lussazioni alla stessa spalla, debolezza muscolare, alterazioni posturali.
Sintomi:

I sintomi di una lussazione della spalla sono generalmente evidenti e includono:

  • Dolore intenso: dolore acuto e lancinante alla spalla, che può irradiarsi al braccio e al collo.
  • Deformità: la spalla può assumere una forma anomala e innaturale.
  • Impotenza funzionale: l’impossibilità o la notevole difficoltà di muovere il braccio.
  • Crepitio: sensazione di grattamento o schiocco durante il tentativo di movimento.
  • Gonfiore e lividi: possono comparire gonfiore e lividi nella zona della spalla.
Diagnosi:

La diagnosi di una lussazione della spalla viene effettuata in base a:

  • Esame fisico: il medico valuterà la dolorabilità, la mobilità articolare, la presenza di deformità e altri segni clinici.
  • Radiografie: utili per escludere fratture ossee associate.
  • Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli e permette di valutare eventuali lesioni a cartilagine, legamenti, tendini e muscoli.

Lesioni associate alla lussazione inferiore della spalla (lussazione antero-inferiore)

La lussazione inferiore della spalla, nota anche come lussazione antero-inferiore, è una condizione traumatica in cui la testa dell’omero esce dalla sua sede naturale nella cavità glenoidea, posizionandosi anteriormente e inferiormente rispetto ad essa. Questo evento traumatico può causare diverse lesioni a strutture ossee, cartilaginee, legamentose e tendinee dell’articolazione della spalla.

Lesioni ossee:

  • Fratture: la forza necessaria per lussare la spalla può causare fratture a carico di strutture ossee come la glenoide (cavità articolare della scapola), l’acromion (sporgenza ossea della scapola), il trochite omerale (porzione superiore dell’omero) o il processo coracoideo (sporgenza ossea della scapola).
  • Lesioni da impatto: l’impatto della testa dell’omero contro la cavità glenoidea o altre strutture ossee durante la lussazione può causare contusioni ossee, erosioni o addirittura fratture da impatto.
  • Lesione di Hill-Sachs: Questa è una specifica frattura da compressione che si verifica sulla parte posteriore (postero-laterale) della testa dell’omero. Durante la lussazione, la testa dell’omero viene spinta contro il bordo anteriore della cavità glenoidea, causando un appiattimento o una piccola deformità ossea in questa zona. La lesione di Hill-Sachs può compromettere la stabilità dell’articolazione della spalla e aumentare il rischio di future lussazioni.
Lesioni cartilaginee:
  • Lesione del cercine glenoideo: il cercine glenoideo è un anello di cartilagine che riveste la cavità glenoidea e aumenta la sua profondità. La lussazione può causare la rottura, lo schiacciamento o il distacco del cercine glenoideo.
  • Lesioni del labbro glenoidale: il labbro glenoidale è un anello di cartilagine fibrorinforzata che borda la cavità glenoidea e contribuisce alla stabilità articolare. La lussazione può causare la rottura, lo stiramento o il distacco del labbro glenoidale.
Lesioni legamentose:
  • Rottura della capsula articolare: la capsula articolare è un rivestimento fibroso che avvolge l’articolazione della spalla e ne garantisce la stabilità. La lussazione può causare la rottura di uno o più legamenti della capsula, in particolare del legamento gleno-omerale inferiore (LGOI) e del legamento gleno-omerale inferiore (LGII).
  • Lesioni dei legamenti extra-capsulari: la spalla è stabilizzata anche da legamenti extra-capsulari come il legamento coraco-acromiale e il legamento coraco-omerale. La lussazione può causare la stiratura, lo strappo o la rottura di questi legamenti.
Lesioni tendinee:
  • Rottura del tendine del capo lungo del bicipite brachiale: il tendine del capo lungo del bicipite brachiale passa attraverso la cavità glenoidale e si inserisce sulla tuberosità bicipitale dell’omero. La lussazione può causare la rottura del tendine, in particolare nella sua porzione intra-articolare.
  • Lesioni del tendine sovraspinoso: il tendine sovraspinoso è uno dei quattro tendini della cuffia dei rotatori, che stabilizza la testa dell’omero. La lussazione può causare lo stiramento, lo strappo o la rottura del tendine sovraspinoso, soprattutto se preesistono condizioni degenerative.
La gravità delle lesioni associate alla lussazione inferiore della spalla varia a seconda di diversi fattori, tra cui:
  • Forza del trauma: un trauma più violento aumenta la probabilità di lesioni gravi.
  • Età del paziente: nei pazienti più giovani, i tessuti sono più elastici e resistenti, mentre negli anziani il rischio di lesioni gravi è maggiore a causa della fragilità dei tessuti.
  • Condizioni preesistenti: la presenza di patologie come l’artrosi o la lassità articolare aumenta il rischio di lesioni gravi durante la lussazione.

Trattamento delle lesioni associate alla lussazione inferiore della spalla:

  • Riduzione della lussazione: manovra medica per riposizionare la testa dell’omero nella sua sede naturale.
  • Immobilizzazione: l’articolazione può essere immobilizzata con un tutore o un bendaggio per favorire la guarigione.
  • Riabilitazione: un programma di fisioterapia è fondamentale per il recupero della funzionalità articolare, della forza muscolare e della propriocezione (capacità di percepire posizione e movimento del corpo).
  • Intervento chirurgico: in caso di lesioni gravi, come fratture ossee complesse, rotture legamentose multiple o lesioni estese del labbro glenoidale, può essere necessario un intervento chirurgico per riparare i danni.

Prognosi e complicazioni:

  • La prognosi per il recupero completo da una lussazione inferiore della spalla dipende dalla gravità delle lesioni associate.
  • In generale, i pazienti giovani e sani con lesioni minime tendono a guarire più rapidamente e completamente rispetto ai pazienti anziani o con lesioni più gravi.
  • Alcune complicazioni potenziali includono:

Prevenzione:

  • Evitare attività che aumentano il rischio di traumi alla spalla, come sport di contatto o cadute.
  • Mantenere una buona forza e flessibilità muscolare nella spalla e nel tronco.
  • Utilizzare adeguate protezioni durante le attività sportive.

Approfondimenti e guide utili

Shoulder Dislocation” – Johns Hopkins Medicine: https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/dislocated-shoulder/symptoms-causes/syc-20371715

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Domande Frequenti

Quanto tempo ci vuole per recuperare da una lussazione della spalla?

Il tempo di recupero varia in base alla gravità della lussazione, alla presenza di lesioni associate e alla risposta individuale al trattamento. Generalmente, dopo un periodo di immobilizzazione, segue una fase riabilitativa che può estendersi da alcune settimane a diversi mesi per il pieno ripristino della funzionalità.

È possibile prevenire una nuova fuoriuscita dell’articolazione?

La prevenzione delle recidive è un aspetto fondamentale del percorso post-lussazione e si basa su un’adeguata riabilitazione. Questa include il rafforzamento della muscolatura della cuffia dei rotatori e il miglioramento della stabilità articolare, unitamente all’adozione di tecniche corrette durante le attività fisiche.

Quando è necessario ricorrere all’intervento chirurgico?

L’intervento chirurgico è solitamente considerato in situazioni di lussazioni ricorrenti, in presenza di lesioni significative a carico di legamenti o capsula articolare, o quando il trattamento conservativo non ha prodotto i risultati attesi. La decisione viene presa dopo un’accurata valutazione medica, tenendo conto di fattori come l’età del paziente e il suo livello di attività.

Si può tornare a praticare sport a livello agonistico?

Il ritorno allo sport agonistico dopo una lussazione di spalla è possibile, ma richiede un percorso riabilitativo completo e meticoloso. È essenziale recuperare pienamente forza, stabilità e mobilità dell’articolazione, e il rientro deve avvenire gradualmente, sotto la supervisione di specialisti, per minimizzare il rischio di nuove lussazioni.

Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente educativa e informativa. Non sostituiscono il parere del medico o del fisioterapista. Per diagnosi e trattamento rivolgersi al proprio medico o fisioterapista di fiducia.

Riferimenti scientifici

  1. Cerciello S et al.. Shoulder arthroplasty to address the sequelae of anterior instability arthropathy and stabilization procedures: systematic review and meta-analysis. Arch Orthop Trauma Surg (2020). PubMed | DOI

Fonti e Riferimenti Scientifici

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  4. Sanguinetti C et al. [Recurrent dislocation of the shoulder treated with the Putti-Platt method]. Arch Putti Chir Organi Mov. 1980. PubMed


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